Proteste
rifugiati a roselle no
Lega e FdI: «Spettava prima agli studenti»
GROSSETO. Il protocollo firmato dalla Prefettura per l’utilizzo dei rifugiati al parco di Roselle ha creato non pochi malumori nella destra. Dopo la levata di scudi di Casapound e del sindaco, anche...
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GROSSETO. Il protocollo firmato dalla Prefettura per l’utilizzo dei rifugiati al parco di Roselle ha creato non pochi malumori nella destra. Dopo la levata di scudi di Casapound e del sindaco, anche la Lega Nord interviene nel dibattito.
«Siamo indignati! Le scelte del Prefetto e gli accordi con associazioni e cooperative sono quanto di più scellerato possa esserci. E il conto che pagheranno i cittadini sarà altissimo in termini economici, di sicurezza e di patrimonio storico che verrà inevitabilmente compromesso. Ma come si fa solo a pensare di affidare il nostro patrimonio artistico, la nostra storia, le nostre origini a migranti senza competenze, senza amore per la nostra terra, senza arte né parte? – dichiarano Mario Lolini e Tiziano Rombai del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord – Basta vedere che cura si prendono dei posti dove vivono, con cui hanno come esempio la distruzione di templi e la cancellazione della storia. Con gli esempi che hanno vissuto, quale rispetto avranno degli scavi sui quali, grazie al turismo che richiamano, vivono tante famiglie. Mancano forse i giovani in cerca di lavoro in una zona con una economia depressa come la nostra?».
Anche l’assessore Fabrizio Rossi non ha apprezzato il protocollo della Prefettura. «Scandaloso è l’accordo che soprintendenza e prefettura hanno sottoscritto per far lavorare i migranti sul sito archeologico di Roselle - scrive Rossi sul suo profilo Facebook - Dopo i tagli da parte del ministero dei beni culturali – anche questo a guida Pd – per il servizio appaltato, si ricorre ai migranti anziché agli studenti di archeologia della nostra facoltà o a tirocinanti. Al solito, si tagliano i fondi a Roma e si scaricano i problemi sul territorio. Questo è il Pd».
«Siamo indignati! Le scelte del Prefetto e gli accordi con associazioni e cooperative sono quanto di più scellerato possa esserci. E il conto che pagheranno i cittadini sarà altissimo in termini economici, di sicurezza e di patrimonio storico che verrà inevitabilmente compromesso. Ma come si fa solo a pensare di affidare il nostro patrimonio artistico, la nostra storia, le nostre origini a migranti senza competenze, senza amore per la nostra terra, senza arte né parte? – dichiarano Mario Lolini e Tiziano Rombai del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord – Basta vedere che cura si prendono dei posti dove vivono, con cui hanno come esempio la distruzione di templi e la cancellazione della storia. Con gli esempi che hanno vissuto, quale rispetto avranno degli scavi sui quali, grazie al turismo che richiamano, vivono tante famiglie. Mancano forse i giovani in cerca di lavoro in una zona con una economia depressa come la nostra?».
Anche l’assessore Fabrizio Rossi non ha apprezzato il protocollo della Prefettura. «Scandaloso è l’accordo che soprintendenza e prefettura hanno sottoscritto per far lavorare i migranti sul sito archeologico di Roselle - scrive Rossi sul suo profilo Facebook - Dopo i tagli da parte del ministero dei beni culturali – anche questo a guida Pd – per il servizio appaltato, si ricorre ai migranti anziché agli studenti di archeologia della nostra facoltà o a tirocinanti. Al solito, si tagliano i fondi a Roma e si scaricano i problemi sul territorio. Questo è il Pd».
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