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La Coop di via Pirandello resterà aperta

L'In-Coop di via Pirandello a Grosseto (foto Bf)
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L'In-Coop di via Pirandello a Grosseto (foto Bf)

Vignale Riotorto toglie l’ipoteca dal market. Salvo anche il punto vendita di Sticciano 

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GROSSETO. Sono “salve” due Coop su cinque, mentre almeno una (per ora) resta nel limbo. Ricordate la lista nera – quella uscita nei primi mesi 2017, all’indomani della deflagrazione della crisi di Unicoop Toscana – in cui venivano inseriti i punti vendita in bilico, da sacrificare (chiusura o passaggio di mano) pur di salvare i bilanci asfittici del colosso della Gdo? In quell’elenco lacrime e sangue figuravano: a Grosseto la Coop di via Pirandello e via Pisacane, e i punti vendita di Sticciano, Gavorrano e Porto Santo Stefano.

Barbanella e Sticciano ok. Ebbene: è salvo il market di via Pirandello, per il quale, qualche giorno fa il Circolo Pd di Barbanella, mediante una nota inviata da Leonardo Culicchi per conto della segreteria del Circolo, prometteva una levata di scudi dopo gli insistenti rumors che indicavano la chiusura ad un passo. Il futuro si tinge di rosa anche per il supermarket di Sticciano, più volte menzionato come papabile per una cessione, magari ai cugini di Coop Unione Amiatina.

Due nodi sciolti. Il 13 settembre il sindacato ha incontrato i manager di Vignale Riotorto. «Dopo un lungo confronto – annuncia Massimiliano Stacchini, segretario Filcams Cgil Grosseto – la società cooperativa ha modificato il proprio atteggiamento rispetto alla chiusura dei due punti vendita di Sticciano (Roccastrada) e via Pirandello a Barbanella, che quindi rimarranno aperti. La partita non è ancora chiusa, anzi – aggiunge il sindacalista – Vigileremo sulla futura gestione del personale perché tutti i lavoratori dei negozi che verranno chiusi il 30 settembre siano ricollocati».

Gavorrano addio. Il 30 settembre. E proprio intorno a questa data che a Gavorrano tornano ad addensarsi nubi nere sul futuro del negozio Coop: negli ultimi giorni si è sparsa la voce di un’imminente chiusura, proprio il 30 settembre. «Tale voce è priva di ufficialità e sarebbe paradossale che i vertici di Unicoop volessero riportare la discussione su questo livello – dice il vicesindaco Giulio Querci – Nel tempo si è parlato di possibili acquirenti o di franchising e quando in due assemblee di soci ho chiesto esplicitamente quali fossero le sorti per il negozio gavorranese, i dirigenti mi hanno rassicurato pubblicamente dicendo testualmente che la rete vendita era quella e che non avrebbe subito modifiche». Le indiscrezioni che circolano, pur in maniera incontrollata, fanno discutere il paese, vista l’insistenza. «Siamo convinti che tali voci siano frutto di malintesi – continua Querci – Lo dico per la buona immagine di Unicoop e per gli interessi della nostra comunità. Ma se così non fosse – conclude – sarò pronto in prima persona e con tutta l’amministrazione a lottare per la permanenza del negozio; adotterò ogni strumento consentito, e, se necessario, anche con iniziative eclatanti. In attesa di una risposta ufficiale da Unicoop Tirreno ci auguriamo che la cooperativa smentisca tali voci».

Giovanna Mezzana

Alfredo Faetti

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