La manifestazione
Brindisi speciale per Lara, la regina delle commesse
Intervista a tutto tondo con la vincitrice: lavoro, famiglia, hobby e... difetti
GROSSETO. Oltre 2.300 preferenze hanno permesso a Lara Soldati di diventare la regina 2017 delle commesse grossetane. Un titolo meritato, per una donna conosciutissima in città, che da quasi 20 anni fa questo mestiere, sempre in negozi importanti: prima Poli (per pochi mesi), poi Prenatal, infine Cycleband. Per lei una pioggia di tagliandi, fin dalla seconda settimana del concorso. Ieri pomeriggio siamo tornati a intervistarla, in negozio.
Ma è vero che stanno preparando per lei una grande festa, al Centro commerciale Aurelia Antica?
«Dai, vediamo. Non anticipate nulla. Sarà un brindisi in negozio, una cosa che desidero prima di tutto io, per ringraziare coloro che mi hanno sostenuta e votata, dalle colleghe (anche di altri esercizi commerciali), agli amici, passando per i miei familiari, e dulcis in fundo i clienti, che sono i più importanti e hanno contribuito a farmi vincere. Voi del Tirreno sarete i primi a sapere».
Lei praticamente conosceva quasi tutte le altre concorrenti.
«Ho 42 anni e vivo a Grosseto da sempre. Sì, diverse ragazze le conoscevo e so che sono molto brave e apprezzate. Alcune sono laureate, altre parlano benissimo le lingue. Il ruolo di commessa si è evoluto e non basta più un bel sorriso, ammesso – e non concesso – che un tempo potesse funzionare…».
Nei tagliandi scrivono che lei è bella, entusiasta, competente, con un’ottima memoria. Ci sarà anche un difetto?
«La donna ne ha molti, la commessa è quasi perfetta (ride). Ovviamente scherzo. Sono impulsiva abbestia. Quello che ho nel cuore mi va alla lingua, invece bisognerebbe sempre contare fino a dieci. Però mi viene perdonato questo lato grazie alla mia positività e combattività».
Parliamo della famiglia...
«Mio marito si chiama Stefano Simoncelli, lavora al Consorzio di bonifica ed è stato, insieme a babbo Soldati, il mio primo tifoso, coinvolgendo perfino i miei suoceri. Virginia, nostra figlia, ha 7 anni e quando non lavoro mi piace stare con lei. Mio fratello Luca è un venditore (alla concessionaria Mercedes di Scotti – ndc) come me e mia cognata – Valentina Culicchi – credo che la conosciate. Lei di preferenze, in passato, ne ha prese molte più di me…».
Ma come è iniziata questa avventura con il gioco “commessa dell’anno”? Sa chi ha compilato e spedito il primo tagliando?
«Una mattina è arrivata una cliente in negozio e ha portato una busta con dentro una decina di tagliandi. Ha detto che mi aveva votata, ma io non capivo a cosa si riferiva. Il gioco “Commessa dell’anno” è stato una scoperta ed è diventato subito una sfida. Il Tirreno lo leggo spesso ma in quei giorni sinceramente non avevo fatto caso al tagliando che veniva pubblicato. Poi, nelle settimane successive, mi è capitato sempre più spesso che le persone mi fermassero al bar o in negozio per dirmi “Ti ho votato”. È stato un crescendo: è nato il gruppo delle mamme clienti, quello degli amici, dei familiari. Ognuno ha portato il suo contributo».
Lei è una commessa che ha sempre lavorato in negozi che vendono abbigliamento e prodotti per l’infanzia. pensa sia stato un vantaggio?
«Credo di sì. Esserci prima o dopo di un evento gioioso e importante, consigliare un vestitino, un body, il primo giocattolo, sono cose che non si dimenticano. E poi i neonati li vedi crescere e li accompagni fino all’adolescenza».
Che cos’è Cycleband?
«C’è molto da dire. Cycleband è abbigliamento per bambino. Vendiamo con negozi diretti e in franchising in tutta Europa e adesso perfino in Arabia. Il gruppo si chiama Tessival e ha sede a Bergamo, un’azienda che è leader nel settore tessile da più di 40 anni. Cosa vendiamo? Per differenziarci dai nostri competitor seguiamo i trend, pensando ai bambini in termini cromatici e di praticità. Ma soprattutto abbiamo un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Il mio rapporto con l’azienda è ottimo. Da due anni lavoro in Cycleband e mi trovo benissimo. Mi è stato permesso di crescere e mi piace il fatto che facciamo molta formazione. Lavoro serenamente e mi sento realizzata, anche nella mansione di tutor delle nuove arrivate. L’azienda è condotta da giovani e a ogni livello si registra un bel lavoro di squadra e un clima collaborativo. Voglio di nuovo menzionare le mie colleghe: Stefania Fusini, Michela Allegro, Chiara e l’area manager Lisa Bianchi».
Ultima domanda: parliamo di hobby. Cosa le piace fare fuori del negozio?
«Nessun dubbio: viaggiare. L’ultimo viaggio è stato a giugno, alle Canarie. Il prossimo sarà a Salisburgo. E a questo proposito ringrazio Il Tirreno e lo sponsor che mi ha permesso di convertire il premio…. Grazie a tutti».
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