Il dolore
l’investimento
150 copie del cd di Santa Barbara acquistate dal Comune
MASSA MARITTIMA. Centocinquanta copie di un disco ormai introvabile, che racchiude buona parte della storia del territorio.Un investimento da circa 1.200 euro che il Comune di Massa Marittima è ben...
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MASSA MARITTIMA. Centocinquanta copie di un disco ormai introvabile, che racchiude buona parte della storia del territorio.
Un investimento da circa 1.200 euro che il Comune di Massa Marittima è ben lieto di portare a termine per acquistare e diffondere in via promozionale i cd del Coro dei Minatori di Santa Barbara, realizzato dalla ditta Heristal Entertainment di Roma che ha ricostruito il disco nel 1979, con le interpretazioni di canti polifonici classici e melodie della tradizione italiana.
L’amministrazione ricorda che questo cd è stato presentato lo scorso 11 marzo al Palazzo dell’Abbondanza in occasione dell’evento organizzato in omaggio al maestro don Omero Martini, fondatore del Coro Polifonico dei Minatori di Santa Barbara di Massa Marittima che compie 65 anni di attività. Da qui la decisione di comprarne 150 copie, ricordando «che il Coro – si legge negli atti amministrativi - costituisce un elemento importante per la nostra città poiché rappresentativo di una tradizione musicale di rilevanza che si lega alla forte tradizione mineraria del nostro territorio».
Un investimento da circa 1.200 euro che il Comune di Massa Marittima è ben lieto di portare a termine per acquistare e diffondere in via promozionale i cd del Coro dei Minatori di Santa Barbara, realizzato dalla ditta Heristal Entertainment di Roma che ha ricostruito il disco nel 1979, con le interpretazioni di canti polifonici classici e melodie della tradizione italiana.
L’amministrazione ricorda che questo cd è stato presentato lo scorso 11 marzo al Palazzo dell’Abbondanza in occasione dell’evento organizzato in omaggio al maestro don Omero Martini, fondatore del Coro Polifonico dei Minatori di Santa Barbara di Massa Marittima che compie 65 anni di attività. Da qui la decisione di comprarne 150 copie, ricordando «che il Coro – si legge negli atti amministrativi - costituisce un elemento importante per la nostra città poiché rappresentativo di una tradizione musicale di rilevanza che si lega alla forte tradizione mineraria del nostro territorio».
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