Il Tirreno

Grosseto

identitÀ e valori 

UNA SVOLTA NEL SISTEMA D’ACCOGLIENZA

di VANNA BERTONCELLI*

Quando l’azione precede il pensiero possono avere origine, sia nel bene che nel male, cose fuori dall’ordinario. È la considerazione che ci suggerisce quanto messo in cantiere con il Protocollo d’Inte...

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Quando l’azione precede il pensiero possono avere origine, sia nel bene che nel male, cose fuori dall’ordinario.

È la considerazione che ci suggerisce quanto messo in cantiere con il Protocollo d’Intesa tra la Prefettura di Grosseto e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto ed Arezzo ed i rappresentanti di Auxilium Vitae, Solidarietà è crescita, Uscita di sicurezza, che, nel territorio comunale di Grosseto gestiscono il servizio di accoglienza per richiedenti asilo.

La buona pratica di impiegare cittadini stranieri richiedenti asilo in attività di volontariato, nel territorio della provincia di Grosseto, non è cosa nuova.

Promossa dalla Prefettura d’intesa con diverse amministrazioni comunali, ha visto persone richiedenti asilo occupate in lavori socialmente utili come attività ludico-ricreative per persone svantaggiate, manutenzione e cura di spazi pubblici ed aree verdi.

Ma il Protocollo d’Intesa siglato oggi è un’altra cosa. Ed è la prima volta in Italia.

Qui entra in gioco l’identità culturale della comunità che accoglie, che vede dare in affido, il proprio patrimonio culturale e quindi valoriale, a cittadini stranieri. L’aggravante, ma sì, diciamocelo, è che si tratta di stranieri richiedenti asilo e non di Vip (Very important persons).

È faccenda delicata dalle molte sfaccettature che può costituire la chiave di volta dell’argomento – leggi problema – immigrazione, come anche suscitare pesanti risposte conflittuali.

Quanto emerso dal Protocollo d’Intesa rappresenta una svolta destinata ad avere inevitabili ripercussioni sul piano politico, sociale, economico e culturale. Si tratta infatti di una prospettiva nuova.

Non più integrazione, come inserimento di un individuo, di un gruppo etnico, in un sistema sociale costituito ma di inter-azione, influenza reciproca di persone con conseguenti, reciproche modifiche degli elementi culturali. Senza perdere la propria identità. Nell’ambito delle scienze sociali il dibattito su integrazione, assimilazione e affini va avanti da molto tempo.

L’integrazione, di cui tanto si parla, porta con sé una sorta di omologazione a una cultura pre-dominante. Ma chi ha una sua identità culturale non è disposto, perché ha scelto o è stato costretto dagli eventi a lasciare la propria terra a buttarsi tutto ciò che è, alle spalle, per un nuovo modo di agire, pensare, sentire. Ed allora è opportuno trovare nuove forme che, dopo il primo, tanto delicato quanto decisivo momento dell’accoglienza, permettano ad ogni persona di vivere continuando ad essere se stesso. In un altro luogo del mondo. Nello specifico il territorio grossetano. Dove vivere insieme, senza che alcuno debba rinunciare a quello che è, alla propria identità culturale. Dare ed avere la possibilità di conoscere luoghi altri della mente e del cuore.

La cultura come volano per una convivenza tra genti diverse.

È stato individuato, per la realizzazione di questo progetto il sito etrusco-romano di Roselle. Simbolo identitario della comunità grossetana. La civitas di Roselle, oggi poco a nord di Grosseto in direzione Siena, ha origine sulle sponde dell’antico lago Prile. Nel V secolo dopo Cristo è sede vescovile. Città di Dio dopo essere stata città degli uomini. Popolata sin dall’epoca preistorica, importante centro etrusco prima e romano dopo. Nel 1138 sotto il Papa Innocenzo II il trasferimento della Diocesi nel piccolo borgo di Grosseto segna il decadimento di Roselle che, progressivamente abbandonata, segue i destini della Maremma. È il sito archeologico di Roselle il luogo dove, su base volontaria, i richiedenti asilo, svolgeranno attività socialmente utili con compiti di cura e valorizzazione dei complessi monumentali presenti nell’area per dare maggior valore, anche sul piano turistico, ad un sito archeologico statale.

*Psicoterapeuta

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