Lutto
la minaccia wnv
Un nuovo virus dall’Africa A rischio sacche già raccolte
GROSSETO . Si chiama West Nile Virus o Wnv (virus del Nilo occidentale) ed è una malattia che caratterizza l’area del Nilo Occidentale e che a volte può infettare l’uomo. Una sorta di influenza che i...
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GROSSETO . Si chiama West Nile Virus o Wnv (virus del Nilo occidentale) ed è una malattia che caratterizza l’area del Nilo Occidentale e che a volte può infettare l’uomo. Una sorta di influenza che i primi di settembre è comparsa a Livorno e una settimana dopo a Grosseto. Arriva dal nord Africa e la trasmettono le zanzare, le quali, dopo aver punto cavalli o persone infette, contagiano altri umani.
L’infezione umana, però, si rivela spesso (l’80 per cento dei casi) asintomatica; nel restante 20 per cento i sintomi sono quelli di una sindrome febbrile. Nello 0,1% l’infezione virale può provocare una sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite. Lo dice una circolare del ministero della Sanità giunta in Maremma, al centro direzionale della Asl a Villa Pizzetti, lunedì scorso.
«Le evidenze scientifiche nazionali e internazionali – si legge nella circolare – hanno recentemente dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del Wnv. Per tutta la stagione estivo-autunnale 2017, quindi, il Centro nazionale sangue provvederà a emanare disposizioni precise inerenti le misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale del Wnv effettuando un monitoraggio settimanale della situazione epidemiologica. L’obiettivo è evitare la trasfusione di emocomponenti labili in provincia di Grosseto».
«A seguito del riscontro di positività in un esemplare di equide nella provincia di Grosseto, confermato dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, il Centro regionale sangue – spiega il presidente provinciale dell’Avis Carlo Sestini – ha messo alcuni paletti sulle donazioni in Maremma, disponendo l’introduzione del test cosiddetto “Nat” su tutte le sacche di sangue ed emocomponenti raccolte nel Grossetano, con addirittura l’esclusione temporanea per 28 giorni, fuori dal nostro territorio, per quei donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella zona di Grosseto e Livorno. Subito i responsabili delle strutture di coordinamento per le attività trasfusionali hanno dato attuazione a questo protocollo prudenziale, sia per quanto concerne le donazioni che per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche e il sangue cordonale».
Sestini lancia anche un appello al Consorzio di Bonifica: «Dato che questi virus sono trasmessi da zanzare è necessaria una profonda disinfestazione nel territorio, a partire da primavera». (g.b.)
L’infezione umana, però, si rivela spesso (l’80 per cento dei casi) asintomatica; nel restante 20 per cento i sintomi sono quelli di una sindrome febbrile. Nello 0,1% l’infezione virale può provocare una sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite. Lo dice una circolare del ministero della Sanità giunta in Maremma, al centro direzionale della Asl a Villa Pizzetti, lunedì scorso.
«Le evidenze scientifiche nazionali e internazionali – si legge nella circolare – hanno recentemente dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del Wnv. Per tutta la stagione estivo-autunnale 2017, quindi, il Centro nazionale sangue provvederà a emanare disposizioni precise inerenti le misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale del Wnv effettuando un monitoraggio settimanale della situazione epidemiologica. L’obiettivo è evitare la trasfusione di emocomponenti labili in provincia di Grosseto».
«A seguito del riscontro di positività in un esemplare di equide nella provincia di Grosseto, confermato dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, il Centro regionale sangue – spiega il presidente provinciale dell’Avis Carlo Sestini – ha messo alcuni paletti sulle donazioni in Maremma, disponendo l’introduzione del test cosiddetto “Nat” su tutte le sacche di sangue ed emocomponenti raccolte nel Grossetano, con addirittura l’esclusione temporanea per 28 giorni, fuori dal nostro territorio, per quei donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella zona di Grosseto e Livorno. Subito i responsabili delle strutture di coordinamento per le attività trasfusionali hanno dato attuazione a questo protocollo prudenziale, sia per quanto concerne le donazioni che per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche e il sangue cordonale».
Sestini lancia anche un appello al Consorzio di Bonifica: «Dato che questi virus sono trasmessi da zanzare è necessaria una profonda disinfestazione nel territorio, a partire da primavera». (g.b.)
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