Gioco
Tutti (o quasi) in aula ma solo per un giorno
di Alfredo Faetti
Oggi istituti chiusi in nove comuni per il rischio maltempo
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GROSSETO. La prospettiva di godersi l’ultimo fine settimana a casa per riprendere la routine scolastica da lunedì non ha fatto breccia nelle famiglie maremmane. Ieri mattina, al suono della prima campanella, alunni e studenti erano tutti al loro posto dietro al banco. Fatta eccezione per qualche assenza giustificata infatti, da Follonica a Capalbio passando da Grosseto e dall’Amiata, le classi erano piene di ragazzi, pronti ad iniziare questo nuovo anno scolastico. Ma è stato un lampo, perché già oggi metà delle scuole della provincia resteranno chiuse a causa dell’allerta meteo diramata ieri pomeriggio.
Scuole chiuse: dove. Grosseto, Pitigliano, Sorano, Scansano, Manciano, Magliano in Toscana, Capalbio, Orbetello e Monte Argentario: sono questi i Comuni che hanno emesso un’ordinanza per chiudere le scuole quest’oggi, già al secondo giorno, vista la minaccia del maltempo. Ma a parte il capoluogo e tutta la zona sud maremmana, gli altri istituti apriranno regolarmente questa mattina, continuando sulla scia di quel che si è visto ieri nel debutto dell’anno scolastico 2017/2018.
Tutti (o quasi) presenti. «Partiamo da Grosseto. «Tutti i nostri mille studenti sono entrati: è stato un inizio vero e proprio, con accesso completo» dice soddisfatta la vicepreside del Fossombroni Laura lenzi. Fa eco il preside del Leopoldo II di Lorena, Alfonso De Pietro, che parla di «un inizio vero: è probabile – aggiunge – che qualcuno fosse assente, ma non si è notato». Stesso discorso vale per il Rosmini, che richiama a sé due istituti e centinaia di studenti. Per fare un esempio: nelle sue dieci prime classi era assente soltanto un ragazzo, perché in viaggio con la sua famiglia nella terra natia. Assenza giustificata, dato che i genitori hanno provveduto ad avvertire la scuola. Altre assenza giustificate sono quelle dei ragazzi in soggiorno studio per le lingue, ospitati in questo periodo nei Paesi stranieri. Insomma, fatta qualche rara e giustificata assenza, alla prima campanella c’erano tutti. Lo stesso vale per le scuole nella zona nord della Maremma: sia a Follonica che a Massa Marittima, dove hanno sede gli istituti superiori, gli studenti si sono presentati regolarmente per il primo giorno. Idem per le elementari e le scuole medie, queste ricomprese anche nei territori di Gavorrano e Scarlino. Non fanno differenza in questo senso neanche le scuole di Castiglione della Pescaia. Sull’Amiata i ragazzi già dalle 8 erano tutti a scuola, dalle materne alle superiori. Anche le elementari e medie, eccetto le elementari di Castel del Piano, che entreranno lunedì su ordinanza del sindaco per permettere la conclusione dei lavori nell’edificio. Slittamento questo già annunciato a suo tempo. Pochissimi gli alunni che hanno disertato le aule della zona sud della Maremma. Al completo, salvo pochissime assenze, le scuole della zona sud, da Manciano a Capalbio, passando per Orbetello e arrivando fino al Monte Argentario. Tutti pronti con i loro grembiulini a entrare in aula al suono della campanella incuranti che ieri fosse venerdì. Per i ragazzi era solo il primo giorno di scuola. Ma già oggi, in questa parte della provincia, il maltempo li ha costretti a casa. Qua i ragazzi, come a Grosseto, ritorneranno in classe lunedì, per iniziare la settimana e con lei il nuovo anno in maniera definitiva.
Vaccini. È stato un inizio di anno scolastico con i nuovi obblighi sul fronte dei vaccini, introdotti dalla legge n.119 del 31 luglio 2017, che dopo 18 anni reintroduce l’obbligo della profilassi per essere accolti al nido, nelle scuole dell’infanzia e in quelle dell’obbligo, cioè per alunni e studenti da zero a 16 anni: i vaccini obbligatori sono saliti da quattro a dieci. Tutto è filato liscio dalla Maremma all’Amiata, grazie al modello scelto dalla Toscana – che è diverso rispetto a quello adottato da altre regioni del Belpaese – e che non alza altolà sull’uscio delle scuole. L’azienda sanitaria ha inviato alle scuole gli elenchi dei nominativi dei bambini che non risulterebbero in regola con i nuovi obblighi (per ora solo a nidi e materne), o meglio, la cui posizione «necessita di un approfondimento ulteriore» specificano dall’Asl Sud Est. Cosa comporta questo invio di elenchi? I genitori saranno contattati dalle scuole e a loro sarà consegnata un’autocertificazione. A che serve? Per esempio a dimostrare che il figlio dall’anagrafe Asl non risulta vaccinato perché, per esempio, la profilassi è stata fatta di recente, negli ultimi giorni, oppure perché è slittato l’appuntamento con il pediatra. Insomma, si dà tempo alle famiglie di far fronte ai nuovi obblighi.
Hanno collaborato
Ivana Agostini
e Fiora Bonelli
Scuole chiuse: dove. Grosseto, Pitigliano, Sorano, Scansano, Manciano, Magliano in Toscana, Capalbio, Orbetello e Monte Argentario: sono questi i Comuni che hanno emesso un’ordinanza per chiudere le scuole quest’oggi, già al secondo giorno, vista la minaccia del maltempo. Ma a parte il capoluogo e tutta la zona sud maremmana, gli altri istituti apriranno regolarmente questa mattina, continuando sulla scia di quel che si è visto ieri nel debutto dell’anno scolastico 2017/2018.
Tutti (o quasi) presenti. «Partiamo da Grosseto. «Tutti i nostri mille studenti sono entrati: è stato un inizio vero e proprio, con accesso completo» dice soddisfatta la vicepreside del Fossombroni Laura lenzi. Fa eco il preside del Leopoldo II di Lorena, Alfonso De Pietro, che parla di «un inizio vero: è probabile – aggiunge – che qualcuno fosse assente, ma non si è notato». Stesso discorso vale per il Rosmini, che richiama a sé due istituti e centinaia di studenti. Per fare un esempio: nelle sue dieci prime classi era assente soltanto un ragazzo, perché in viaggio con la sua famiglia nella terra natia. Assenza giustificata, dato che i genitori hanno provveduto ad avvertire la scuola. Altre assenza giustificate sono quelle dei ragazzi in soggiorno studio per le lingue, ospitati in questo periodo nei Paesi stranieri. Insomma, fatta qualche rara e giustificata assenza, alla prima campanella c’erano tutti. Lo stesso vale per le scuole nella zona nord della Maremma: sia a Follonica che a Massa Marittima, dove hanno sede gli istituti superiori, gli studenti si sono presentati regolarmente per il primo giorno. Idem per le elementari e le scuole medie, queste ricomprese anche nei territori di Gavorrano e Scarlino. Non fanno differenza in questo senso neanche le scuole di Castiglione della Pescaia. Sull’Amiata i ragazzi già dalle 8 erano tutti a scuola, dalle materne alle superiori. Anche le elementari e medie, eccetto le elementari di Castel del Piano, che entreranno lunedì su ordinanza del sindaco per permettere la conclusione dei lavori nell’edificio. Slittamento questo già annunciato a suo tempo. Pochissimi gli alunni che hanno disertato le aule della zona sud della Maremma. Al completo, salvo pochissime assenze, le scuole della zona sud, da Manciano a Capalbio, passando per Orbetello e arrivando fino al Monte Argentario. Tutti pronti con i loro grembiulini a entrare in aula al suono della campanella incuranti che ieri fosse venerdì. Per i ragazzi era solo il primo giorno di scuola. Ma già oggi, in questa parte della provincia, il maltempo li ha costretti a casa. Qua i ragazzi, come a Grosseto, ritorneranno in classe lunedì, per iniziare la settimana e con lei il nuovo anno in maniera definitiva.
Vaccini. È stato un inizio di anno scolastico con i nuovi obblighi sul fronte dei vaccini, introdotti dalla legge n.119 del 31 luglio 2017, che dopo 18 anni reintroduce l’obbligo della profilassi per essere accolti al nido, nelle scuole dell’infanzia e in quelle dell’obbligo, cioè per alunni e studenti da zero a 16 anni: i vaccini obbligatori sono saliti da quattro a dieci. Tutto è filato liscio dalla Maremma all’Amiata, grazie al modello scelto dalla Toscana – che è diverso rispetto a quello adottato da altre regioni del Belpaese – e che non alza altolà sull’uscio delle scuole. L’azienda sanitaria ha inviato alle scuole gli elenchi dei nominativi dei bambini che non risulterebbero in regola con i nuovi obblighi (per ora solo a nidi e materne), o meglio, la cui posizione «necessita di un approfondimento ulteriore» specificano dall’Asl Sud Est. Cosa comporta questo invio di elenchi? I genitori saranno contattati dalle scuole e a loro sarà consegnata un’autocertificazione. A che serve? Per esempio a dimostrare che il figlio dall’anagrafe Asl non risulta vaccinato perché, per esempio, la profilassi è stata fatta di recente, negli ultimi giorni, oppure perché è slittato l’appuntamento con il pediatra. Insomma, si dà tempo alle famiglie di far fronte ai nuovi obblighi.
Hanno collaborato
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