Sicurezza
sicurezza: IL CENTRODESTRA REPLICA AL PD
Tutti contro Ariganello «Con noi cambio di passo»
GROSSETO. «In malafede e irrispettoso» il sindaco; «impossibile lavorarci insieme» la destra. In una parola: «una vergogna». Il segretario territoriale del Partito democratico, Gesuè Ariganello,...
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GROSSETO. «In malafede e irrispettoso» il sindaco; «impossibile lavorarci insieme» la destra. In una parola: «una vergogna». Il segretario territoriale del Partito democratico, Gesuè Ariganello, aveva utilizzato queste parole, due giorni fa, di fronte alle ultime affermazioni del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna in tema di sicurezza. Parole, quelle del segretario del Pd, che non sono piaciute a Sandro Marrini, responsabile provinciale di Forza Italia. «Il segretario provinciale del Pd, Gesué Ariganello, è talmente impegnato a tentare di nascondere i fallimenti e le divisioni interne che da tempo devastano il suo partito – dice Marrini – che non trova di meglio da fare che scagliarsi contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. A Grosseto, in materia di sicurezza, il passo è cambiato rispetto alla precedente amministrazione di centrosinistra». A sostegno delle sue parole Marrini fa qualche esempio. «Basti pensare ai numeri registrati nel solo periodo compreso tra gennaio e agosto in materia di sicurezza, con il corpo della Polizia municipale e in collaborazione con le altre Forze dell’ordine, che hanno permesso di raggiungere risultati eccezionali nella lotta al commercio abusivo sulle spiagge, nei controlli sulla costa, contro i parcheggiatori abusivi, i bivacchi, l’emergenza incendi, le operazioni anti-degrado, sulla videosorveglianza e le politiche educative - dice Fatti, appunto, e non parole. Quelle alle quali preferiscono invece aggrapparsi i vertici del Pd».
Al coro di critiche nei confront di Ariganello si unisce anche la voce di Antonio Macrì responsabile del dipartimento di sicurezza di An-Fratelli d’Italia. «Nella seconda parte della legislatura della precedente amministrazione a guida Pd, con l’allora sindaco Emilio Bonifazi, la cittadinanza denunciava gli innumerevoli furti, scippi, degrado diffuso e parcheggiatori abusivi che della città avevano mano libera - dice - La loro risposta era sempre la stessa: non c’era un vero e reale problema di sicurezza. In campagna elettorale il vostro candidato Lorenzo Mascagni sosteneva come soluzione, contro il degrado sociale, che generava atti criminale, la l’ampliamento degli spazi culturali e qualche fiore nelle aiuole. Questa era la sua ricetta, con la quale ha perso poi le elezioni. Dimentica Ariganello che a capo del governo del nostro Paese c’è il suo partito che ha fatto entrare centinaia di migliaia di cosiddetti richiedenti asilo, mascherati da immigrati economici che poi ha ben pensato di collocare nelle varie città inclusa la nostra, dove questi signori si ritrovano spesso ad ingrossare la microcriminalità».
Al coro di critiche nei confront di Ariganello si unisce anche la voce di Antonio Macrì responsabile del dipartimento di sicurezza di An-Fratelli d’Italia. «Nella seconda parte della legislatura della precedente amministrazione a guida Pd, con l’allora sindaco Emilio Bonifazi, la cittadinanza denunciava gli innumerevoli furti, scippi, degrado diffuso e parcheggiatori abusivi che della città avevano mano libera - dice - La loro risposta era sempre la stessa: non c’era un vero e reale problema di sicurezza. In campagna elettorale il vostro candidato Lorenzo Mascagni sosteneva come soluzione, contro il degrado sociale, che generava atti criminale, la l’ampliamento degli spazi culturali e qualche fiore nelle aiuole. Questa era la sua ricetta, con la quale ha perso poi le elezioni. Dimentica Ariganello che a capo del governo del nostro Paese c’è il suo partito che ha fatto entrare centinaia di migliaia di cosiddetti richiedenti asilo, mascherati da immigrati economici che poi ha ben pensato di collocare nelle varie città inclusa la nostra, dove questi signori si ritrovano spesso ad ingrossare la microcriminalità».
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