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Rocca nel degrado: Talamone lancia un sos

Rocca nel degrado: Talamone lancia un sos

La denuncia di un’abitante: «Scale pericolose, erbacce, sporcizia: qui serve cura, d’estate e d’inverno»

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TALAMONE. La Rocca di Talamone è il fiore all’occhiello del borgo marinaro del comune di Orbetello. Da lì si gode di una vista mozzafiato a 360 gradi. Quello che però mozza il fiato, in senso negativo, è ciò che si trova per raggiungere un vero paradiso.

A segnalare lo stato di degrado in cui si trova lo spazio sottostante e le scalinate che portano alla fortificazione di Talamone è una talamonese doc, Anna Rita Tartaglia, classe 1940. Anna Rita abita a due passi dalla scalinata che porta alla Rocca di Talamone. I turisti, per arrivare al punto più alto del paese passano davanti casa sua. «Non si può fa salire delle persone su quelle scale. Sono pericolose», dice.

Per arrivare alla Rocca, infatti, le scalinate ormai non esistono più. La terra è tenuta su dai tavoloni. Dove mancano le tavole sporgono dei tondini di ferro nei quali è facile inciampare. «Andare verso l’alto è un’impresa – dice –. Io ci sono già cascata anni fa. Cambiano le amministrazioni ma Talamone è sempre abbandonato. Io vorrei che qualcuno facesse qualcosa per rendere la zona di accesso alla Rocca decorosa. Non possiamo offrire questo a chi viene a visitare le nostre bellezze».

Salendo lungo i gradoni il terreno è sconnesso. Si trovano sassi e, uscendo dallo stradello principale sul terreno c’è una piccola voragine nella quale per un bambino può essere facile mettere un piede e inciampare. «I quadri elettrici sono aperti – fa notare la donna – cavi dell’elettricità emergono dal terreno». Questo per quanto riguarda la zona vicina alla casa di Anna Rita.

Non migliore è la situazione dell’altra scalinata. Qui giace, lunga e secca, un’agave. Sulla scalinata cicche di sigarette, lattine e rifiuti lasciati da chi, su quelle scalette ha passato notti passionali e ardenti. «Come è possibile non intervenire per pulire e mettere in sicurezza la zona. Ogni volta che piove forte tutta la terra e le pietre vengono trasportate verso il basso e io me le ritrovo davanti casa».

Per Anna Rita non solo zona circostante la Rocca è nel degrado ma l’intero paese. «Piazza Garibaldi non è messa meglio: erba intorno al monumento e sul marciapiede della chiesa». La talamonese non vuole polemizzare col Comune ma sollecitare un intervento per il bene del paese e per la sua immagine.

«Ho lavorato 40 anni nelle scuole del comune – dice –. Vorrei solo che per Talamone ci fosse attenzione sempre, sia in estate sia in inverno per il bene di chi come me rende vivo il paese che si svuota».

Il Comune è al corrente della situazione. «Sappiamo lo stato in cui versano le scalinate intorno alla Rocca – dice l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi – eabbiamo previsto, per il prossimo anno, un investimento di 140.000 euro per riqualificare la zona». (i.a.)

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