Il dolore
Aurelia: l’adeguamento soddisfa tutti
Ministro, assessore, Pd regionale, Sì Toscana e Confindustria plaudono alla scelta di non fare l’autostrada
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Le istituzioni alle Infrastrutture: loro non solo plaudono la proposta, ma sono anche ottimiste che potrà concretizzarsi in tempi brevi, che poi è quello che si augura il Pd regionale. Una proposta che è riuscita anche a unire nella stessa soddisfazione due mondi apparentemente lontani, come Confindustria e la Sinistra. Per non parlare del coordinamento territoriale No Sat, che dalla sua pagina facebook si limita ad un ironico quanto soddisfatto sorriso: «allora si può fare! ».
La proposta di Anas di adeguamento dell’Aurelia, facendone una quattro corsie, soddisfa tutti insomma, dagli esponenti del governo ai cittadini. Ma nonostante l’euforia, la strada ha ancora diversi ostacoli che devono essere superati.
«L’obiettivo non cambia: consegnare nei tempi previsti, dunque in autunno, un progetto compiuto e definitivo per la realizzazione della Tirrenica. Si tratta ora di valutare con rapidità la revisione progettuale fatta da Anas, con la Regione da una parte, con gli enti locali dall’altra. L’impatto ambientale è stato attutito dalle modifiche apportate. Insomma, siamo davvero alla fase finale». È il commento a caldo del viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. Sarà proprio il suo dicastero a sciogliere i due nodi legati alla proposta Anas: lo stanziamento di risorse pari a circa 700 milioni di euro e la verifica delle procedure amministrative.
Lo dice anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli. «Il primo nodo è quello fondamentale – dice – che ci siano risorse certe. La seconda è che non ricomincino da capo i procedimenti per le autorizzazioni, perché allungherebbero di molto i tempi». La proposta comunque è valida per Ceccarrelli che non nasconde l’ambizione di vedere il via alla fase realizzativa entro la fine della legislatura, quindi entro il 2020.
Restando a Firenze, c’è da registrare l’esultanza del capogruppo del Pd in Regione, Leonardo Marras, e del segretario toscano dei dem, Dario Parrini: «Nel progetto presentato da Anas ci sono aspetti che vanno approfonditi ma, nel complesso, è sicuramente positivo – dicono i due – Adesso ci aspettiamo che presto siano finanziati i lotti».
Non da meno la reazione dei consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, da sempre impegnati a contrastare l’autostrada Tirrenica. «Finalmente andiamo nella direzione giusta», dicono.
E lo dice anche Confindustria Toscana Sud, che si raccomanda però di realizzare un’opera in cui i mezzi possono viaggiare almeno a 110 chilometri orari. Una superstrada, insomma. «Solo questa certezza – dice Confindustria – farà sì che da un pur fondamentale intervento di messa in sicurezza della Aurelia si possa ottenere una infrastruttura viaria capace di generare l’indispensabile sviluppo di cui il nostro territorio ha bisogno». (a.f.)
La proposta di Anas di adeguamento dell’Aurelia, facendone una quattro corsie, soddisfa tutti insomma, dagli esponenti del governo ai cittadini. Ma nonostante l’euforia, la strada ha ancora diversi ostacoli che devono essere superati.
«L’obiettivo non cambia: consegnare nei tempi previsti, dunque in autunno, un progetto compiuto e definitivo per la realizzazione della Tirrenica. Si tratta ora di valutare con rapidità la revisione progettuale fatta da Anas, con la Regione da una parte, con gli enti locali dall’altra. L’impatto ambientale è stato attutito dalle modifiche apportate. Insomma, siamo davvero alla fase finale». È il commento a caldo del viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. Sarà proprio il suo dicastero a sciogliere i due nodi legati alla proposta Anas: lo stanziamento di risorse pari a circa 700 milioni di euro e la verifica delle procedure amministrative.
Lo dice anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli. «Il primo nodo è quello fondamentale – dice – che ci siano risorse certe. La seconda è che non ricomincino da capo i procedimenti per le autorizzazioni, perché allungherebbero di molto i tempi». La proposta comunque è valida per Ceccarrelli che non nasconde l’ambizione di vedere il via alla fase realizzativa entro la fine della legislatura, quindi entro il 2020.
Restando a Firenze, c’è da registrare l’esultanza del capogruppo del Pd in Regione, Leonardo Marras, e del segretario toscano dei dem, Dario Parrini: «Nel progetto presentato da Anas ci sono aspetti che vanno approfonditi ma, nel complesso, è sicuramente positivo – dicono i due – Adesso ci aspettiamo che presto siano finanziati i lotti».
Non da meno la reazione dei consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, da sempre impegnati a contrastare l’autostrada Tirrenica. «Finalmente andiamo nella direzione giusta», dicono.
E lo dice anche Confindustria Toscana Sud, che si raccomanda però di realizzare un’opera in cui i mezzi possono viaggiare almeno a 110 chilometri orari. Una superstrada, insomma. «Solo questa certezza – dice Confindustria – farà sì che da un pur fondamentale intervento di messa in sicurezza della Aurelia si possa ottenere una infrastruttura viaria capace di generare l’indispensabile sviluppo di cui il nostro territorio ha bisogno». (a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
