Sicurezza
Via libera al quarto lotto della Senese
Il Cipe stanzia 106 milioni. Ma Anas avrà un anno di tempo per indire il bando per il progetto
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GROSSETO. Oltre 100 milioni di investimento per realizzare neanche tre chilometri di superstrada, ma lo squilibrio tra i numeri non rende giustizia all’importanza logistica e strategica dell’opera, che ora sembra aver fatto un notevole balzo in avanti. Il Cipe ha approvato il progetto definitivo del quarto lotto dell’E78, la Grosseto-Siena, prevedendo lo stanziamento di 106.757.010 di euro e dando precise indicazioni ad Anas per il progetto esecutivo.
È infatti presto per far gioire pendolari e automobilisti in generale: il governo ha dato dodici mesi di tempo ad Anas per indire il bando necessario per la stesura del progetto esecutivo, dando così tempo di studiare e recepire tutte le prescrizioni seguite all’approvazione. Facendo due conti, il bando non arriverà prima della prossima estate. Ma qualcosa si è mosso e questa non può essere che una buona notizia per tutti coloro che si trovano a viaggiare (anche quotidianamente) nel tratto Grosseto-Siena. Un’opera attesa da anni, dato che il progetto definitivo, quello appena approvato, risale addirittura al 2011, quando partirono le procedure per poi bloccarsi bruscamente visto la carenza di finanziamenti statali.
Cinque anni di stallo per poi arrivare alla svolta, l’anno scorso, quando sono stati sbloccati alle risorse previste all’interno del contratto di programma di Anas, firmato nel 2015. Un passaggio che ha portato il Cipe ha compiere un ulteriore passo in avanti. La delibera con cui è stato approvato il progetto definitivo è del 3 marzo, ma è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (e quindi è divenuta effettiva) solo nei giorni scorsi. «Adeguamento a quattro corsie del tratto Grosseto-Siena (S.S. 223 di Paganico) dalla progressiva chilometrica 27+200 alla progressiva chilometrica 30+038»: questo l’oggetto della delibera, che riguarda quei 2,84 chilometri compresi all’interno del territorio di Civitella Paganico (Lanzo-Civitella appunto). Oltre centosei milioni di euro è l’investimento previsto dal Cipe, tra collaudi, espropri e spese tecniche, pagati interamente da Roma. La delibera precisa infatti che «la copertura finanziaria dell'intervento è carico delle risorse del contratto di programma 2015 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas S.p.A., approvato con decreto interministeriale del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'economia e delle finanze 23 marzo 2016». Sarà questo l’ultimo tassello per il completamento della Grosseto-Siena, in cui verranno realizzati, come annunciato dal presidente Anas Gianni Vittorio Armani a inizio agosto, cinque nuovi viadotti e una galleria.
Siamo però ancora alla teoria dei lavori. La pratica non è iniziata neanche a livello progettuale. Il Cipe infatti ha dato un anno di tempo ad Anas per indire il bando per la stesura, tenendo conto di alcune prescrizioni inserite proprio all’interno della determina: sono accorgimenti soprattutto di carattere tecnico, che spaziano dalla ripartizione di risorse avanzate da altri interventi su questo tratto ai doveri a cui dovrà far fronte l’aggiudicatario, come la continua comunicazione con i ministeri competenti. Un lavoro capillare per cui occorrerà del tempo, quindi verosimilmente il bando sarà indetto per l’estate 2018.
È infatti presto per far gioire pendolari e automobilisti in generale: il governo ha dato dodici mesi di tempo ad Anas per indire il bando necessario per la stesura del progetto esecutivo, dando così tempo di studiare e recepire tutte le prescrizioni seguite all’approvazione. Facendo due conti, il bando non arriverà prima della prossima estate. Ma qualcosa si è mosso e questa non può essere che una buona notizia per tutti coloro che si trovano a viaggiare (anche quotidianamente) nel tratto Grosseto-Siena. Un’opera attesa da anni, dato che il progetto definitivo, quello appena approvato, risale addirittura al 2011, quando partirono le procedure per poi bloccarsi bruscamente visto la carenza di finanziamenti statali.
Cinque anni di stallo per poi arrivare alla svolta, l’anno scorso, quando sono stati sbloccati alle risorse previste all’interno del contratto di programma di Anas, firmato nel 2015. Un passaggio che ha portato il Cipe ha compiere un ulteriore passo in avanti. La delibera con cui è stato approvato il progetto definitivo è del 3 marzo, ma è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (e quindi è divenuta effettiva) solo nei giorni scorsi. «Adeguamento a quattro corsie del tratto Grosseto-Siena (S.S. 223 di Paganico) dalla progressiva chilometrica 27+200 alla progressiva chilometrica 30+038»: questo l’oggetto della delibera, che riguarda quei 2,84 chilometri compresi all’interno del territorio di Civitella Paganico (Lanzo-Civitella appunto). Oltre centosei milioni di euro è l’investimento previsto dal Cipe, tra collaudi, espropri e spese tecniche, pagati interamente da Roma. La delibera precisa infatti che «la copertura finanziaria dell'intervento è carico delle risorse del contratto di programma 2015 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas S.p.A., approvato con decreto interministeriale del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'economia e delle finanze 23 marzo 2016». Sarà questo l’ultimo tassello per il completamento della Grosseto-Siena, in cui verranno realizzati, come annunciato dal presidente Anas Gianni Vittorio Armani a inizio agosto, cinque nuovi viadotti e una galleria.
Siamo però ancora alla teoria dei lavori. La pratica non è iniziata neanche a livello progettuale. Il Cipe infatti ha dato un anno di tempo ad Anas per indire il bando per la stesura, tenendo conto di alcune prescrizioni inserite proprio all’interno della determina: sono accorgimenti soprattutto di carattere tecnico, che spaziano dalla ripartizione di risorse avanzate da altri interventi su questo tratto ai doveri a cui dovrà far fronte l’aggiudicatario, come la continua comunicazione con i ministeri competenti. Un lavoro capillare per cui occorrerà del tempo, quindi verosimilmente il bando sarà indetto per l’estate 2018.
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