Il Tirreno

Grosseto

«Su questa strada si continua a morire»

di Alfredo Faetti
«Su questa strada si continua a morire»

Il sindaco di Capalbio torna a chiedere interventi per la messa in sicurezza dell’Aurelia a prescindere dalla soluzione finale

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GROSSETO. Prima l’idea autostrada, ora l’ipotesi di una superstrada, ma intanto il tratto sud dell’Aurelia maremmana resta una roulette russa. Nessuno schizza entusiasmo tra i presenti all’incontro in Regione Toscana sulla proposta Anas di adeguamento del tracciato.

C’è la soddisfazione del cambio di rotta, certo, visto che tutti e quattro gli enti interessati erano contrari alla Tirrenica, ma resta l’incertezza su dove potrà arrivare questo nuovo percorso. E soprattutto in che tempi. «Il Comune studierà il progetto e farà le proprie valutazioni», tagliano corto dell’amministrazione di Grosseto, in attesa di avere un quadro più definito. Più diretto, invece, il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori: non tanto sulla nuova proposta, quanto sulla necessità di interventi non più rinviabili sul tracciato, racchiusi in una lettera messa agli atti dell’incontro in Regione, inviata anche alla prefetta e al ministro Graziano Delrio. Bellumori parlara dei «molteplici profili di insicurezza che caratterizzazioni il tratto di Aurelia che attraversa Capalbio, unico ancora a due corsie – si legge nella lettera – decine di incroci a raso, presenza di un solo cavalcavia, attraversamenti ad altissima densità totalmente privi dei più minimi requisiti di sicurezza».

Vuole essere diretto il sindaco. Vuole far capire il grado di pericolosità che corre lungo l’asfalto nel suo territorio, come dimostra anche l’alto tasso di incidentalità. Così ricorda a Regione, Prefettura e Ministero, seppur senza nominarlo, Muamer Sulemanovski, il ragazzo di 22 anni vittima di un incidente il 6 settembre. Un fatto con cui Bellumori vuole rimarcare la condizione attuale degli automobilisti che viaggiano nel tratto sud dell’Aurelia. «Mentre perdura la situazione di stallo doPo la rinuncia alla Tirrenica, come se nulla fosse accaduto – si legge nella lettera per rimarcare le criticità strutturali – nella strada statale Aurelia le persone continuano quotidianamente a rischiare e perdere la vita, come avvenuto la scorsa settimana ad un ragazzo di soli 22 anni». Ecco dunque la richiesta di mettere in sicurezza i molti incroci a raso presenti in quel tratto, senza dover aspettare l’approvazione di qualsivoglia progetto, da inserire immediatamente nella project review presentata ieri da Anas. «Sono interventi che non possono più aspettare» dice Bellumori, chiedendo alla prefetta di «assumere ogni iniziativa necessaria per realizzare una serie di interventi necessari a garantire l’immediata messa in sicurezza dei punti più critici dell’arteria». Lui era l’unico sindaco presente, mentre gli altri (Antofrancesco Vivarelli Colonna e Andrea Casamenti) hanno inviato gli assessori competenti a partecipare al faccia a faccia con Ceccarelli (per Magliano in Toscana c’era il commissario Sergio Di Iorio), in attesa della documentazione da studiare. Bellumori invece aveva la lettera da consegnare, così da ricordare che mentre questa discussione lunga mezzo secolo è destinata a proseguire ancora a lungo, l’Aurelia nella zona sud resta una roulette russa per chiunque la percorra.

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