La manifestazione
Quattrocento cattedre restano vuote
di Giovanna Mezzana
Il provveditorato non riesce ad assegnare un solo posto dei 300 vacanti per il sostegno. Adesso entrano in gioco i presidi
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GROSSETO. La palla adesso passa ai dirigenti scolastici. Nei prossimi giorni saranno loro ad aggiudicare le cattedre rimaste vacanti dopo i round di assegnazione dell’Ufficio scolastico di Grosseto. Parliamo di circa 400 posti ancora liberi, di cui la stragrande maggioranza – 300 – sono cattedre dedicate all’insegnamento di allievi e studenti con un handicap fisico e/o di apprendimento. Chiuso con il 31 agosto il primo giro – quello delle assegnazioni a tempo indeterminato, “di ruolo” – l’ex provveditorato agli studi non è riuscito ad assegnare un solo posto per il sostegno: né sull’Amiata né a Grosseto, né sulle Colline Metallifere né a Orbetello, in nessuna scuola di nessun ordine e grado. Il perché è semplice: nelle cosiddette graduatorie provinciali – da cui l’Ufficio scolastico deve attingere per conferire gli incarichi a tempo determinato – non figurano insegnanti con i titoli richiesti per sostenere il percorso di apprendimento di un bambino o di un ragazzo che ha bisogno di essere sostenuto. E questo la dice lunga su quanto centrasse il bersaglio (pur senza abbatterlo perché così è) l’appello lanciato nei giorni scorsi da Stefano Rosini, insegnante e coordinatore di orgoglioprecario.it, per una rivisitazione dei corsi di specializzazione universitaria per l’attività di sostegno.
Primo e secondo round. Con il 31 agosto l’ex provveditorato ha conferito tutti gli incarichi “di ruolo”: 102 sono stati gli insegnanti che con l’anno scolastico 2017/2018 si sono portati a casa la tanto sospirata assunzione a tempo indeterminato. 14 nelle scuole dell’infanzia (ex materne); 25 alle primarie (ex elementari); 25 nelle scuole secondarie di primo grado (ex medie); 34 negli istituti secondari di secondo grado (le superiori); quattro le cattedre di sostegno assegnate di ruolo: due alle elementari, due alle medie. A questo punto l’Ufficio scolastico è passato ad assegnare i posti a precari e supplenti; dopo il turno dei più fortunati, per loro erano rimaste libere 483 cattedre (o frutto di spezzoni di ore): 300 dedicate al sostegno; 17 nelle scuole dell’infanzia; 20 alle primarie; 85 alle medie; 61 alle superiori. Di queste 483 negli ultimi giorni ne sono state assegnate una cinquantina tra scuola dell’infanzia e primarie e una trentina tra medie e superiori. Risultato? Ne rimangono circa 400 ancora da occupare, di cui 300 per il sostegno, cioè tutte quelle che erano disponibili chiuso il turno dei ruoli.
Il punto. «Abbiamo assegnato tutto l’assegnabile – commenta Giacomo D’Agostino, dirigente responsabile dell’Ufficio scolastico di Grosseto – Per l’infanzia, sostegno escluso, sono stati assegnati tutti i posti disponibili. Per la primaria, idem, fatta eccezione per qualche posto per l’insegnamento dell’inglese e per 16 ore per cui abbiamo già fissato la convocazione per giovedì». Per le scuole medie e per le superiori ci sono ancora cattedre vacanti, «ma abbiamo esaurito le graduatorie provinciali». «Purtroppo – conferma D’Agostino – non abbiamo conferito un solo incarico per il sostegno».
Ed ora? A questo punto i presidi si troveranno a dover assegnare – nei prossimi giorni – circa un centinaio di posti disponibili tra medie e superiori e ben 300 cattedre per il sostegno. Sulla base delle disponibilità comunicate loro dall’Ufficio scolastico – pescheranno per le nomine di supplenti e precari dalle cosiddette graduatorie di istituto. «Abbiamo fissato per mercoledì – comunica D’Agostino – un incontro con i dirigenti scolastici per concordare le prerogative con cui assegneranno questi posti». Presidi, buon lavoro. L’auspicio è che tutti gli studenti possano contare, il prima possibile, sul loro insegnante: «Io credo – conclude il provveditore – che entro la fine di settembre o comunque per i primi di ottobre tutti i tasselli saranno al loro posto».
Primo e secondo round. Con il 31 agosto l’ex provveditorato ha conferito tutti gli incarichi “di ruolo”: 102 sono stati gli insegnanti che con l’anno scolastico 2017/2018 si sono portati a casa la tanto sospirata assunzione a tempo indeterminato. 14 nelle scuole dell’infanzia (ex materne); 25 alle primarie (ex elementari); 25 nelle scuole secondarie di primo grado (ex medie); 34 negli istituti secondari di secondo grado (le superiori); quattro le cattedre di sostegno assegnate di ruolo: due alle elementari, due alle medie. A questo punto l’Ufficio scolastico è passato ad assegnare i posti a precari e supplenti; dopo il turno dei più fortunati, per loro erano rimaste libere 483 cattedre (o frutto di spezzoni di ore): 300 dedicate al sostegno; 17 nelle scuole dell’infanzia; 20 alle primarie; 85 alle medie; 61 alle superiori. Di queste 483 negli ultimi giorni ne sono state assegnate una cinquantina tra scuola dell’infanzia e primarie e una trentina tra medie e superiori. Risultato? Ne rimangono circa 400 ancora da occupare, di cui 300 per il sostegno, cioè tutte quelle che erano disponibili chiuso il turno dei ruoli.
Il punto. «Abbiamo assegnato tutto l’assegnabile – commenta Giacomo D’Agostino, dirigente responsabile dell’Ufficio scolastico di Grosseto – Per l’infanzia, sostegno escluso, sono stati assegnati tutti i posti disponibili. Per la primaria, idem, fatta eccezione per qualche posto per l’insegnamento dell’inglese e per 16 ore per cui abbiamo già fissato la convocazione per giovedì». Per le scuole medie e per le superiori ci sono ancora cattedre vacanti, «ma abbiamo esaurito le graduatorie provinciali». «Purtroppo – conferma D’Agostino – non abbiamo conferito un solo incarico per il sostegno».
Ed ora? A questo punto i presidi si troveranno a dover assegnare – nei prossimi giorni – circa un centinaio di posti disponibili tra medie e superiori e ben 300 cattedre per il sostegno. Sulla base delle disponibilità comunicate loro dall’Ufficio scolastico – pescheranno per le nomine di supplenti e precari dalle cosiddette graduatorie di istituto. «Abbiamo fissato per mercoledì – comunica D’Agostino – un incontro con i dirigenti scolastici per concordare le prerogative con cui assegneranno questi posti». Presidi, buon lavoro. L’auspicio è che tutti gli studenti possano contare, il prima possibile, sul loro insegnante: «Io credo – conclude il provveditore – che entro la fine di settembre o comunque per i primi di ottobre tutti i tasselli saranno al loro posto».
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