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Marras contro casamenti 

«Polveri, ma il sindaco prima dov’era?»

«Polveri, ma il sindaco prima dov’era?»

ORBETELLO. Il polverone che si è alzato sulla ex Sitoco non è soltanto quello delle polveri bianche che hanno avvolto la frazione di Orbetello Scalo in più di ogni occasione durante l’estate. Un...

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ORBETELLO. Il polverone che si è alzato sulla ex Sitoco non è soltanto quello delle polveri bianche che hanno avvolto la frazione di Orbetello Scalo in più di ogni occasione durante l’estate. Un altro polverone è quello che riguarda la politica.

Questa volta interviene addirittura il capogruppo in Regione, Leonardo Marras. «Dov’era il sindaco di Orbetello finora? Il primo episodio si è manifestato quasi due mesi fa, nel bel mezzo della stagione turistica estiva, destando comprensibili paure nei cittadini e nei visitatori e Andrea Casamenti si è fatto vivo soltanto ieri a un incontro con la proprietà di cui ci ha dato notizia. La domanda, dunque, sorge spontanea. Una risposta potrebbe essere: su facebook, che pare essere il suo ufficio permanente da cui interviene, anche con toni sciatti, in ogni conversazione; è da lì, infatti, che abbiamo appreso che non poteva fare l’ordinanza immediata neanche quando gliel’ha scritto Arpat seguendo le linee guida in vigore già dal 2009».

Marras sottolinea che «il testo unico ambientale e i poteri del sindaco sono gli stessi di quando io ho avuto l’onore di svolgere quel ruolo, per questo ancora oggi non capisco il motivo dell’inerzia di Casamenti giustificata solo da formalismi inaccettabili. C’era da agire subito e non l’ha fatto, c’era da assumersi una responsabilità e non l’ha fatto. Ora si è svegliato, speriamo bene. Il mio invito è a crescere velocemente e a fare tesoro di queste esperienze. Deve ancora imparare a fare il sindaco e questo lo vogliamo tutti, oltre le posizioni politiche, per il bene dei cittadini». Il capogruppo Pd ha scritto anche all’assessora all’ambiente Federica Fratoni chiedendo di mettere a disposizione la centralina mobile di Arpat qualora lo richiedesse il Comune; di rendere noto se esiste un pericolo al contatto con questa polvere acida e un ambiente umido, come la pelle umana; di disporre ulteriori verifiche sullo stato dell’amianto del tetto dei fabbricati dismessi».

A Marras si unisce anche il pentastellato Alfredo Velasco. «Personalmente – dice – penso che la questione ambientale della ex Sitoco non debba essere valutata con ulteriori o nuove valutazioni da parte della proprietà. Ma con ulteriori e nuove valutazioni da parte di Arpat. Se da parte del Comune vi è disponibilità a considerare le nuove valutazioni della proprietà, a maggior ragione, dovrebbe esserci quella di considerare nuove e ulteriori valutazioni di Arpat che è pure una istituzione pubblica. Però bisogna che il Comune le chieda. Ve lo stiamo dicendo in tanti da tempo. La superficialità e il disinteresse per la salute dei cittadini che si mostra con tale atteggiamento ci sembra censurabile e non accettabile». (i.a.)

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