Il Tirreno

Grosseto

Ouverture: «Diffamati dai consiglieri M5s»

di Samuele Bartolini
Ouverture: «Diffamati dai consiglieri M5s»

L’azienda di Enrico Norcini replica sull’appalto ricevuto dalla Regione. E prepara la querela

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FOLLONICA. Quando è troppo è troppo. La Ouverture Service di Follonica, azienda specializzata nel settore delle comunicazioni, potrebbe denunciare il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle per calunnia o diffamazione.

Motivo? All’azienda è andata di traverso l’interrogazione in consiglio regionale con la quale i grillini la prendono di mira. Per cosa? L’appalto per i servizi di comunicazione assegnato dalla Regione Toscana all’azienda di Follonica.

Un’interrogazione – dice Ouverture Service – infarcita di «una quantità inaudità di inesattezze e strafalcioni». Non solo. Per l’impresa di Follonica il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle lancerebbe tra le righe un’accusa pesante. Farebbe delle insinuazioni su un presunto rapporto di privilegio tra l’amministratore della società, Enrico Norcini, e la Regione, perché Norcini è stato sindaco Pci-Pds di Follonica. E viene chiamata in causa pure una vecchia vicenda giudiziaria da cui Norcini è stato assolto con formula piena.

Per inquadrare meglio i termini della questione il Tirreno fa parlare i protagonisti della vicenda, mettendo a confronto le loro dichiarazioni.

Il contesto della discussione è il numero verde in gestione all’azienda di Follonica per la segnalazione dei disagi nei trasporti regionali. «Puro caso il fatto che la Ouverture Service srl sia di proprietà dell’ex sindaco Pci-Pds di Follonica, Enrico Norcini, che tra l’altro proprio per un’Iva non versata su questa società fu condannato nel 2011 a 80 giorni di detenzione (pena poi sospesa)», dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. E aggiungono: «Ci resta comunque la necessità di approfondire meglio questa fornitura e la procedura di gara».

Non si è fatta attendere la risposta della Ouverture Service. L’azienda si rivolge direttamente ai consiglieri regionali. Ecco l’introduzione. «Con ogni evidenza avete immaginato di trovarvi di fronte a una vicenda oscura, figlia di rapporti indicibili, di favore, se non proprio moralmente discutibili. In realtà, non conoscendo il contesto né i contenuti di quello di cui parlate, tantomeno i soggetti coinvolti, utilizzando chissà quali fonti d’informazione, in poche righe riuscite a mettere insieme un’inaudita quantità di inesattezze e strafalcioni».

Poi la nota di Ouverture mette in fila le tre questioni sollevate dai 5 Stelle. L’assegnazione dell’appalto all’impresa di Follonica. Le vicende giudiziarie dell’amministratore Enrico Norcini. Il presunto vanto di Norcini di essere stato sindaco di Follonica.

Sull’appalto: «È stato assegnato – chiarisce la nota dell’azienda – a seguito di un lungo contenzioso tra la Ouverture service e la Rt risolto a nostro favore dal Consiglio di Stato nella primavera scorsa. Come potrebbe l’operazione essere frutto di un qualche rapporto di privilegio se l’assegnazione è avvenuta in esecuzione di una sentenza?».

Sulle vicende giudiziarie di Norcini: «Quella vicenda si chiuse non con la pena sospesa, come dichiarate, ma con la piena assoluzione e l’annullamento della procedura».

Infine il Norcini sindaco di Follonica: «L’esperienza amministrativa risale a oltre venti anni fa dopodiché non ha più aderito ad alcun movimento o partito dedicandosi a una nuova esperienza lavorativa».

E la conclusione della Ouverture è molto pesante. «Quando per sostenere un intento denigratorio si usano dati impropri o falsi, quell’azione si chiama calunnia se non proprio diffamazione. Per questo, a difesa della nostra reputazione e moralità non possiamo fare a meno di verificare gli estremi di una denuncia per veder ripristinare ragione e verità».

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