La manifestazione
Letterina di Natale legata ad un palloncino: l'autista che la trovò incontra la bambina
L’autista della Tiemme incontrerà la piccola Selene: la famiglia invitata a visitare la Maremma
CIVITELLA MARITTIMA. Selene potrebbe presto diventare cittadina maremmana. La sua storia è diventata il simbolo dello scorso Natale, quando, a due settimane dalla festa in Maremma fu trovato il palloncino con la lettera che la piccola aveva scritto a Santa Lucia. Chiedeva dei doni per sé e la patrona di Siracusa l’ha accontentata facendo volare quel palloncino per 400 chilometri, dalle Alpi Orobie fino alla strada che collega Casal di Pari a Civitella Marittima. Alessandro Marcucci, autista della Tiemme, stava percorrendo quella strada con lo scuolabus per andare a prendere i bambini della Materna quando vide qualcosa appeso a un albero. Si fermò, mosso dalla curiosità. O forse da una voce che gli stava suggerendo che quei colori che si intravedevano tra i rami dell’albero, gli avrebbero cambiato la vita. Così è stato. A distanza di mesi, finalmente il sogno di Alessandro diventerà realtà: sabato 16 l’autista della Tiemme è partito per andare finalmente a stringere la mano alla piccola, che lo aspetta a Grandellino. «Da quando ho trovato quel palloncino - racconta Marcucci - e da quando sono in contatto con i genitori di Selene, ogni settimana mi aggiornano su quello che fa la piccola. L’ho vista solo in collegamento tv, quando siamo stati ospiti di alcune trasmissioni, ma ancora non le ho potuto stringere la mano».
I desideri di Selene erano stati soddisfatti dopo che Marcucci aveva trovato quella lista che la piccolina aveva affidato appunto a Santa Lucia. «Cara Santa Lucia, mi chiamo Selene, ho 5 anni e frequento la scuola dell’infanzia di Gandellino. Sono una bambina molto brava, vorrei le tempere a dita, pennarelli e qualche vestito se possibile. Grazie e buon viaggio, Selene».
Ma dov’è Gandellino? A scoprirlo fu l’autista di Tiemme che quando ha letto le parole della piccola ha cominciato la sua ricerca. Ed è stato fortunato. «Telefonai al Comune di questo piccolo paese, 1.000 anime in tutto, che si trova nel bergamasco - racconta - e mi passarono la scuola materna del paese». La sorpresa nella sorpresa arrivò proprio da quell’asilo a centinaia di chilometri di distanza dalla Maremma. «La maestra con la quale parlai - racconta - mi disse che sì, esisteva una bambina che si chiama Selene, ma che l’anno scorso, a differenza di quelli precedenti non aveva organizzato il lancio dei palloncini». Selene però aveva una sua piccola lista di desideri da affidare a Santa Lucia e nel giorno più corto dell’anno, aveva deciso di fare da sola: prese carta e pennarelli, i suoi due palloncini colorati e il cordoncino. E lasciò andare tutto in cielo, al primo colpo di vento. «La maestra chiese alla bimba se fosse stata lei - racconta Marcucci - e la piccola rispose di sì».
Marcucci lasciò il suo numero di telefono alla scuola e fu messo in contatto con i genitori di Selene. Per Natale, grazie anche alla solidarietà dei colleghi di lavoro dell’autista della Tiemme, alla bambina fu recapitato un pacco con i regali che aveva chiesto. Ma l’incontro non c’è mai stato. Ora finalmente, l’autista e la bambina si incontreranno, sabato, a Grandellino. «Mi piacerebbe che i due Comuni - dice - quello di Civitella e quello di Grandellino, potessero fare qualcosa insieme».
Tra le idee che hanno cominciato a circolare in questi giorni, quella di conferire la cittadinanza onoraria alla bambina. Far diventare Selene una delle figlie di Civitella. Il Comune dovrà seguire l’iter necessario, a partire dal passaggio in Giunta. «Poi, il prossimo anno per le vacanze - dice ancora Marcucci - mi piacerebbe che Selene con la sua famiglia potessero passare qualche giorno qui in Maremma. Mi piacerebbe portarla a vedere l’albero dove era rimasto appeso il palloncino». I desideri di Selene si sono avverati: ora potrebbe essere la volta di quelli di Alessandro.
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