Il Tirreno

Grosseto

Pendolari infuriati: «Il bus non passa»

di Ivana Agostini
Pendolari infuriati: «Il bus non passa»

Il servizio sostitutivo del treno arriva anche in ritardo. Ferrovie: «Disponibili a controllare ma non ci sono proteste formali»

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ORBETELLO. Certezza negli spostamenti da Orbetello a Grosseto. La chiedono una trentina di pendolari che ogni mattina, da Orbetello, per motivi di lavoro o di studio, devono raggiungere Grosseto con un pullman che ha sostituito, da dicembre, il treno per la tratta Orbetello-Siena dopo che la linea è stata interrotta a causa di un crollo.

I pendolari che devono raggiungere Grosseto hanno varie opzioni: un treno alle 6 o un treno alle 8. Uno arriva a Grosseto troppo presto e uno oltre l’orario di entrata negli uffici. «Orbetello non deve fare le spese di un problema che riguarda la linea di Siena – sostengono i pendolari di cui si fa portavoce una insegnante di Orbetello che lavora a Grosseto, Barbara Ambrosini – Vorremmo avere un treno, fra quello delle 6 e quello delle 8, per raggiungere il capoluogo». L’unica alternativa è, invece, il servizio sostitutivo che però almeno una volta a settimana non passa. «Spesso ci troviamo ad aspettare – dice – ma il pullman non arriva e siamo costretti ad organizzarci in maniera diversa». Insomma il pullman non arriva ma nessuno sa che non arriverà: come se un treno venisse soppresso ma nessuno avvertisse della soppressione. «È un mezzo che sostituisce un treno ma nessuno, quando non arriva, si prende il disturbo di dire che non ci sarà e il perché».

Non solo a volte il pullman non arriva ma spesso arriva a destinazione anche in ritardo. «Dovremmo arrivare a Grosseto alle 7.25 ma arriviamo alle 7.40. Non è possibile che succeda così. Abbiamo un orario di lavoro da rispettare».

I pendolari denunciano che il viaggio su gomma non è certo come quello che viene fatto col treno: più pericoli e tempi di percorrenza più lunghi dovuti agli autisti, al traffico e ad altri inconvenienti che possono capitare durante il tragitto. «Una realtà turistica come la nostra – spiega la pendolare – non può ritrovarsi con un pullman da 50 posti o anche di meno. Che immagine diamo del nostro territorio?».

Anche per questo alcuni dei pendolari hanno chiesto un incontro col sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, che sebbene non sia responsabile del servizio, possa sollecitare le Ferrovie a mettere un treno da Orbetello a Grosseto. A luglio e agosto poi i mezzi erano più piccoli del solito e quindi meno capienti. «Ci farebbe anche piacere sapere a che punto sono i lavori per il ripristino della tratta e che il servizio fosse affidabile».

A Ferrovie dello Stato non risultano lamentele sul servizio sostitutivo. L’azienda invita i pendolari a inoltrare formale reclamo e a segnalare i disagi e le cose che non vanno in modo da poter fare dei controlli ad hoc. «Siamo disponibili ad ascoltare i problemi degli utenti e controllare le segnalazioni dei cittadini che usufruiscono del servizio in modo da prendere provvedimenti nel caso se ne verificasse la veridicità».

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