Finanza
Le cento candeline di nonna Lea
di Enrico Giovannelli
Castiglione festeggia il compleanno di una donna che ha scritto un pezzo di storia del paese
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Compleanno speciale per una castiglionese doc: oggi compie 100 anni Lea Lorenzoni in Guideri. Tutta la famiglia di Lea è molto conosciuta a Castiglione della Pescaia: insieme al marito Bruno, scomparso da qualche anno quando aveva 97 anni, rappresenta sicuramente una parte importante e integrante della cittadina costiera.
Una dinastia – tra figlie, generi e nipoti – che ha fatto un bel pezzo di storia del paese contribuendo a far crescere e sviluppare Castiglione: imprenditori che nel tempo hanno aperto diverse attività commerciali.
Lea Lorenzoni è nata a Castiglione della Pescaia il 14 settembre del 1917, quando venire al mondo era già un’impresa. I suoi genitori, Livio Lorenzoni e Telene Romani erano originari di Boccheggiano, ma poi decisero di trasferirsi al “mare”. L’amore con Bruno Guideri, anche lui arrivato in paese giovanissimo, da Siena con i genitori Pietro e Amelia Raffi, fece il resto.
Lea è sempre stata una donna dal piglio deciso, che non si è mai spaventata davanti a nulla, affrontando la vita di petto come quei tempi esigevano.
«Mamma è ancora oggi un punto di riferimento – racconta Cinzia, la figlia più giovane, insegnate alle scuole elementari, insieme alle sorelle Graziella e Piera, che invece gestiscono un negozio. Insieme a babbo hanno costruito una famiglia unita, forte. Adesso ci sono ben 8 nipoti e 11 pronipoti, di cui 4 stanno frequentando l’Università, e quando vanno a trovarla gli occhi le brillano forse ancor di più. Mamma è ancora lucida – continua Cinzia – e con lo sguardo può sempre rimproverarci come quando eravamo bambine».
Raccontare la storia di Lea Lorenzoni in Guideri è come fare un tuffo nel passato del paese. «Da ragazza, prima della Seconda guerra mondiale – racconta sempre Cinzia – mamma riuscì ad andare a Milano da alcuni parenti e frequentare una scuola di moda, la sua vera passione, specializzandosi nella realizzazione di cappelli. Quando tornò però, insieme a babbo misero in piedi l’attività che diventò per la famiglia il filo conduttore, aprendo un negozio di macelleria in pieno centro (oggi quei locali ospitano, in corso della Libertà, l’ottica Bracci), abitando nella casa soprastante. Per mamma credo non fu uno scherzo abituarsi a quel lavoro, ben diverso da quello che sperava di fare». E la carne dalla macelleria Guideri è stata un’istituzione per oltre cinquant’anni a Castiglione, attività ereditata per un periodo anche da qualche nipote. Poi per le figlie decise di aprire il negozio di abbigliamento, tutt’ora in piena attività in via Vittorio Veneto, nella palazzina dove ancora abita Lea.
Tanti i messaggi di auguri che in questi giorni stanno arrivando alla famiglia Lorenzoni-Guideri, compresi quelli del sindaco Giancarlo Farnetani, che ha voluto personalmente portare dei fiori alla centenaria. Auguri Lea.
Una dinastia – tra figlie, generi e nipoti – che ha fatto un bel pezzo di storia del paese contribuendo a far crescere e sviluppare Castiglione: imprenditori che nel tempo hanno aperto diverse attività commerciali.
Lea Lorenzoni è nata a Castiglione della Pescaia il 14 settembre del 1917, quando venire al mondo era già un’impresa. I suoi genitori, Livio Lorenzoni e Telene Romani erano originari di Boccheggiano, ma poi decisero di trasferirsi al “mare”. L’amore con Bruno Guideri, anche lui arrivato in paese giovanissimo, da Siena con i genitori Pietro e Amelia Raffi, fece il resto.
Lea è sempre stata una donna dal piglio deciso, che non si è mai spaventata davanti a nulla, affrontando la vita di petto come quei tempi esigevano.
«Mamma è ancora oggi un punto di riferimento – racconta Cinzia, la figlia più giovane, insegnate alle scuole elementari, insieme alle sorelle Graziella e Piera, che invece gestiscono un negozio. Insieme a babbo hanno costruito una famiglia unita, forte. Adesso ci sono ben 8 nipoti e 11 pronipoti, di cui 4 stanno frequentando l’Università, e quando vanno a trovarla gli occhi le brillano forse ancor di più. Mamma è ancora lucida – continua Cinzia – e con lo sguardo può sempre rimproverarci come quando eravamo bambine».
Raccontare la storia di Lea Lorenzoni in Guideri è come fare un tuffo nel passato del paese. «Da ragazza, prima della Seconda guerra mondiale – racconta sempre Cinzia – mamma riuscì ad andare a Milano da alcuni parenti e frequentare una scuola di moda, la sua vera passione, specializzandosi nella realizzazione di cappelli. Quando tornò però, insieme a babbo misero in piedi l’attività che diventò per la famiglia il filo conduttore, aprendo un negozio di macelleria in pieno centro (oggi quei locali ospitano, in corso della Libertà, l’ottica Bracci), abitando nella casa soprastante. Per mamma credo non fu uno scherzo abituarsi a quel lavoro, ben diverso da quello che sperava di fare». E la carne dalla macelleria Guideri è stata un’istituzione per oltre cinquant’anni a Castiglione, attività ereditata per un periodo anche da qualche nipote. Poi per le figlie decise di aprire il negozio di abbigliamento, tutt’ora in piena attività in via Vittorio Veneto, nella palazzina dove ancora abita Lea.
Tanti i messaggi di auguri che in questi giorni stanno arrivando alla famiglia Lorenzoni-Guideri, compresi quelli del sindaco Giancarlo Farnetani, che ha voluto personalmente portare dei fiori alla centenaria. Auguri Lea.
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