Attenzione
Il Comune non si costituisce parte civile
Elezioni 2014, il presidente del seggio ai servizi sociali. Giuntini: «Non vogliamo infierire ulteriormente»
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MASSA MARITTIMA. Il giudice Sergio Compagnucci ha deciso: a Luciano Biscottini, sono stati dati 7 mesi di lavori socialmente utili da svolgere nel Comune di Follonica tra la biblioteca e la pinacoteca civica, per un totale di 6 ore a settimana. Alfredo Arnaldi ha invece patteggiato 5 mesi e 10 giorni (condanna sospesa e non menzione del casellario giudiziale). Ma la vicenda delle elezione amministrative 2014 non si è chiusa perché Massa Comune vuole ancora dei chiarimenti.
La vicenda è nota: nel 2014 l’allora presidente dell’ufficio elettorale numero 4, Luciano Biscottini, al termine delle votazioni aveva riaperto due buste per verificarne i voti di preferenza ottenuti da Flavio Zazzeri, candidato a consigliere della lista elettorale Massa Guarda Avanti, e aveva corretto uno dei due verbali dove era stato compiuto un errore. Il tutto di fronte ad Arnaldi, presidente dell’Adunanza dei presidenti di seggio, che avrebbe omesso di indicare nel verbale le operazioni svolte. A presentare l’esposto in Procura era stata la minoranza Massa Comune (Oscar De Paoli, Gabriele Galeotti e Chiara Rapezzi). Oggi il consigliere Gabriele Galeotti di Mc torna con una nuova interrogazione: «chiedo se il Comune, trattandosi di reati contro la pubblica amministrazione ed essendo parte offesa, si è costituito o meno parte civile, richiedendo un adeguato risarcimento da far confluire nelle casse pubbliche; e in caso di risposta negativa: perché? ».
«La sentenza ha appurato che lo Zazzeri era stato eletto in maniera legittima e ancora Mc non ha chiesto scusa – dice il sindaco Marcello Giuntini – Per Biscottini e Arnaldi siamo davanti a due persone che hanno fatto un errore di natura formale e non sostanziale; Mc ha fatto perdere tempo alla giustizia. Il Comune non ha intenzione di infierire ulteriormente nei confronti di due persone che stavano svolgendo un compito civico ed hanno semplicemente commesso un errore già costato caro. Quella di Mc mi sembra oggettivamente una logica non democratica e sono spaventato dal fatto che persone che la pensano così possano governare» spiega Giuntini. Per questo motivo il sindaco esprime «piena solidarietà all’Arnaldi e al Biscottini che per un errore banale e commesso in buona fede hanno già pagato».
Adesso Biscottini inizierà il periodo di lavori socialmente utili, che lui stesso ha chiesto di svolgere: «ho voluto cogliere quest’opportunità che mi è stata data perché in questo modo il reato verrà cancellato – ha detto – La cosa positiva di questa vicenda è che la magistratura ha conteggiato le schede ed è stato accertato che non c’è stata falsificazione dei voti e delle preferenze». (g.s.)
La vicenda è nota: nel 2014 l’allora presidente dell’ufficio elettorale numero 4, Luciano Biscottini, al termine delle votazioni aveva riaperto due buste per verificarne i voti di preferenza ottenuti da Flavio Zazzeri, candidato a consigliere della lista elettorale Massa Guarda Avanti, e aveva corretto uno dei due verbali dove era stato compiuto un errore. Il tutto di fronte ad Arnaldi, presidente dell’Adunanza dei presidenti di seggio, che avrebbe omesso di indicare nel verbale le operazioni svolte. A presentare l’esposto in Procura era stata la minoranza Massa Comune (Oscar De Paoli, Gabriele Galeotti e Chiara Rapezzi). Oggi il consigliere Gabriele Galeotti di Mc torna con una nuova interrogazione: «chiedo se il Comune, trattandosi di reati contro la pubblica amministrazione ed essendo parte offesa, si è costituito o meno parte civile, richiedendo un adeguato risarcimento da far confluire nelle casse pubbliche; e in caso di risposta negativa: perché? ».
«La sentenza ha appurato che lo Zazzeri era stato eletto in maniera legittima e ancora Mc non ha chiesto scusa – dice il sindaco Marcello Giuntini – Per Biscottini e Arnaldi siamo davanti a due persone che hanno fatto un errore di natura formale e non sostanziale; Mc ha fatto perdere tempo alla giustizia. Il Comune non ha intenzione di infierire ulteriormente nei confronti di due persone che stavano svolgendo un compito civico ed hanno semplicemente commesso un errore già costato caro. Quella di Mc mi sembra oggettivamente una logica non democratica e sono spaventato dal fatto che persone che la pensano così possano governare» spiega Giuntini. Per questo motivo il sindaco esprime «piena solidarietà all’Arnaldi e al Biscottini che per un errore banale e commesso in buona fede hanno già pagato».
Adesso Biscottini inizierà il periodo di lavori socialmente utili, che lui stesso ha chiesto di svolgere: «ho voluto cogliere quest’opportunità che mi è stata data perché in questo modo il reato verrà cancellato – ha detto – La cosa positiva di questa vicenda è che la magistratura ha conteggiato le schede ed è stato accertato che non c’è stata falsificazione dei voti e delle preferenze». (g.s.)
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