Il Tirreno

Grosseto

Giovane morto sull’Aurelia La salma lascia l’Amiata

di Ivana Agostini
Giovane morto sull’Aurelia La salma lascia l’Amiata

Lo sfortunato 22enne, santafiorese d’adozione, sarà sepolto in Macedonia Gli amici lanciano un appello per raccogliere fondi destinati alla sua famiglia

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SANTA FIORA. Muamer Sulemanovski, il ragazzo macedone che ha perso la vita una settimana fa in un incidente stradale sull’Aurelia, ieri ha intrapreso il suo ultimo viaggio.

La salma del giovane di 22 anni residente a Santa Fiora ha iniziato il suo triste rientro verso la sua terra natale dove la famiglia, la madre, la giovane moglie diciannovenne sposata appena un anno fa e i fratelli, hanno voluto che riposasse per sempre.

Il feretro di Muamer Sulemanovski, dopo l’autopsia che è stata effettuata martedì e il nullaosta rilasciato dall’autorità giudiziaria è partito, dall’obitorio del San Giovanni di Dio di Orbetello alla volta di Bari. Qui salirà su una nave e, una volta raggiunta l’altra sponda, sulla terra ferma, un carro funebre lo condurrà verso Skopje.

Sulemanovski una settimana fa stava andando a consegnare i quotidiani. Lavorava per una ditta di Grosseto che fa anche servizio stampa. A lui spettava la zona sud.

Poco prima di Fonteblanda, prima dell’alba, è andato a sbattere contro un camion della spazzatura che era in sosta sulla banchina a causa di un guasto. Il ragazzo è rimasto incastrato fra le lamiere ed è morto.

La sua vita Muamer l’aveva vissuta tutta a Santa Fiora dove era andato ad abitare, con i genitori, non appena arrivato in Italia da piccolissimo.

Si era ambientato benissimo e si era integrato con tanti altri bambini come lui. Gli stessi che adesso sono dei giovani uomini sconvolti per la sua tragica morte.

Dopo lo sconforto hanno subito pensato che a quel ragazzo venuto da lontano dovessero rendere onore. Che la sua sfortunata famiglia (il padre era morto 10 anni fa) dovesse essere aiutata in qualche modo.

Si sono messi a pensare e hanno avuto l’idea di una raccolta fondi che partirà la settimana prossima. «Questa iniziativa ci prende molto – dicono gli amici – e vogliamo che riesca bene. Ci dispiacerebbe molto non poter aiutare la sua famiglia come merita e come lui avrebbe meritato e voluto fare». Un aiuto per portare avanti quello che era il grande impegno di Muamer: provvedere a sua madre e ai suoi fratelli e da un anno anche a sua moglie. Si sentiva l’uomo di casa da quando il padre era morto.

La raccolta avverrà in vari punti di Santa Fiora: a Bagnore nella locale macelleria e alla tabaccheria, in un bar del Bagnolo, dalla parrucchiera Ricci e Capricci e al Museo delle Miniere. «Siamo impegnati col nostro lavoro e non abbiamo ancora sentito se gli altri paesi vogliono dare la loro disponibilità per la raccolta», dicono gli amici. Insomma, una intera comunità che si è raccolta intorno alla famiglia di un ragazzo sfortunato, vissuto solo 22 anni ma che ha saputo farsi voler bene e amare.

Gli amici di Santa Fiora vogliono però che il giovane viva per sempre nel paese che lo ha visto crescere: «Abbiamo un appuntamento con un architetto per decidere se fare una targa da collocare in un punto a lui caro o un monumento commemorativo. Stiamo ancora decidendo». I ragazzi fanno appello anche al buon cuore delle persone che lo hanno conosciuto perché possano aiutarli a portare avanti il desiderio del giovane.

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