Il dolore
Vertenza Securpol finalmente uno spiraglio
di Francesca Gori
Il tribunale potrebbe sbloccare i conti della società per cinque milioni di euro In questo modo potrebbe essere pagata una mensilità e saldati i fornitori
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GROSSETO. La sentenza non è stata ancora emessa, ma dalla stanza del giudice del tribunale di Civitavecchia che si sta occupando del caso Securpol, sembra essere uscita una notizia positiva per i dipendenti della società di vigilanza: i conti corrente potrebbero essere sbloccati e così potrebbe essere pagata almeno una mensilità ai lavoratori che da mesi ormai sono senza stipendio. «Sarebbe un’ottima notizia anche sotto un altro profilo - dice Stefano Rosica, responsabile di Grosseto della Uiltucs - perché questo significherebbe non perdere la licenza e poter tornare a lavorare».
I commissari che ieri hanno partecipato all’udienza fissata al tribunale di Civitavecchia hanno espresso cauto ottimismo. Di ufficiale, per ora, non c’è niente ma quella cifra che sfiora i 5 milioni di euro potrebbe tornare a circolare mettendo a posto un po’ di cose. Una mensilità di stipendio, ma anche il pagamento dei fornitori che potrebbero tornare a fare credito alla società.
«In questo modo si potrebbe rimettere in piedi tutto il sistema - aggiunge Rosica - e potremmo tornare a lavorare con gli stessi ritmi di prima che tutto questo succedesse».
Intanto davanti alla sede della società in via Monte Cengio va avanti il presidio dei dipendenti che stanno portando avanti la loro protesta per far conoscere alla città quello che sta succedendo. «È venuto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna qualche giorno fa - aggiunge Rosica - e si è subito da fare per darci una mano e risolvere questa situazione così difficile. Qualcosa ha fatto e ora si vedono i risultati. Anche dal punto di vista politico non siamo stati abbandonati e questa consapevolezza ci sta dando forza per portare avanti la nostra battaglia».
Battaglia che si è spostata su due tavoli diversi: quello del giudice del tribunale di Civitavecchia che entro 72 ore dovrebbe emettere la sentenza con la quale verranno sbloccati i conti corrente della Securpol e quella del ministero dello Sviluppo economico, che sta seguendo la vicenda passo dopo passo.
I fornitori potrebbero ora essere pagati e i lavoratori riscuotere almeno una mensilità di stipendio. Una boccata d’ossigeno in questa difficile vertenza che sta andando avanti da mesi e che ieri sera ha incassato anche la solidarietà del motoclub del quale fa parte uno degli agenti della Securpol. In sella alle moto rombanti, in tanti sono andati in via Monte Cengio a far vedere ai dipendenti che i bikers sono dalla parte dei lavoratori.
I commissari che ieri hanno partecipato all’udienza fissata al tribunale di Civitavecchia hanno espresso cauto ottimismo. Di ufficiale, per ora, non c’è niente ma quella cifra che sfiora i 5 milioni di euro potrebbe tornare a circolare mettendo a posto un po’ di cose. Una mensilità di stipendio, ma anche il pagamento dei fornitori che potrebbero tornare a fare credito alla società.
«In questo modo si potrebbe rimettere in piedi tutto il sistema - aggiunge Rosica - e potremmo tornare a lavorare con gli stessi ritmi di prima che tutto questo succedesse».
Intanto davanti alla sede della società in via Monte Cengio va avanti il presidio dei dipendenti che stanno portando avanti la loro protesta per far conoscere alla città quello che sta succedendo. «È venuto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna qualche giorno fa - aggiunge Rosica - e si è subito da fare per darci una mano e risolvere questa situazione così difficile. Qualcosa ha fatto e ora si vedono i risultati. Anche dal punto di vista politico non siamo stati abbandonati e questa consapevolezza ci sta dando forza per portare avanti la nostra battaglia».
Battaglia che si è spostata su due tavoli diversi: quello del giudice del tribunale di Civitavecchia che entro 72 ore dovrebbe emettere la sentenza con la quale verranno sbloccati i conti corrente della Securpol e quella del ministero dello Sviluppo economico, che sta seguendo la vicenda passo dopo passo.
I fornitori potrebbero ora essere pagati e i lavoratori riscuotere almeno una mensilità di stipendio. Una boccata d’ossigeno in questa difficile vertenza che sta andando avanti da mesi e che ieri sera ha incassato anche la solidarietà del motoclub del quale fa parte uno degli agenti della Securpol. In sella alle moto rombanti, in tanti sono andati in via Monte Cengio a far vedere ai dipendenti che i bikers sono dalla parte dei lavoratori.
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