Il Tirreno

Grosseto

Servono pale, stivali, carriole e pompe

Servono pale, stivali, carriole e pompe

Da lunedì la Brigata di Solidarietà attiva toscana è operativa sul territorio livornese, colpito dalla tragica alluvione che ha messo in ginocchio la città. Come già successo per il terremoto in...

2 MINUTI DI LETTURA





Da lunedì la Brigata di Solidarietà attiva toscana è operativa sul territorio livornese, colpito dalla tragica alluvione che ha messo in ginocchio la città. Come già successo per il terremoto in Centro Italia, le Brigate di Solidarietà Attiva fanno appello agli uomini e alle donne di Follonica, Grosseto e della Maremma in genere per reperire materiale ed attrezzature necessarie.

Non servono né cibo né vestiario ma pale, vanghe, zappe, mazzette, picconi, secchi, carriole, guanti da lavoro, stivali di gomma, tiraacqua, pompe idrovore a immersione. «È necessario fare presto» è la raccomandazione delle Brigate, che precisano che «i volontari porteranno direttamente a Livorno tutto il materiale raccolta nel giro di pochi giorni» .

Come fare per contribuire? Il materiale e le attrezzature possono essere consegnate al magazzino di “Poste Maremma“ in via dell’Industria 288 a Follonica con orario 09-13 e 14 -16 (info ai numeri 3203323530 Massimo oppure 3475746000 Gianluca). A Grosseto invece il punto di stoccaggio è il circolo Arci Korakhanè di Via Ugo Bassi. E in questo caso basta chiamare il referente Marco Giuliani al numero 3929449031.

Per coloro che invece volessero rendersi operativi direttamente sul campo le Brigate di Solidarietà stanno allestendo una lista di persone disponibili a partire secondo le necessità.È a disposizione un form, da compilare, al seguente indirizzo http://bit.ly/2fczRMK

Ulteriori Info al sito delle Brigate www. http://brigatesolidarietaattiva.net/ oppure alla pagina Facebook Brigate di solidarietà Attiva



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze