La manifestazione
La biblioteca chiede il 5x1000: è polemica
Giuliani attacca: «Soldi che servono alle associazioni di volontariato». Per Paperini non c’è alcun danno
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MASSA MARITTIMA. Per i suoi 150 anni la biblioteca comunale Gaetano Badii di Massa Marittima aveva pensato ad una campagna pubblicitaria dove invitava i suoi utenti a donarle il 5x1000 dell’Irpef. La biblioteca avrebbe impiegato quelle risorse per migliorare servizi, comprare nuovi libri e rinnovare i materiali ma quest’idea non è piaciuta ai due gruppi di opposizione in consiglio: Massa Comune e Massa va oltre, stranamente d’accordo per la seconda volta consecutiva, hanno infatti sottoscritto la richiesta inviata al Comune di recedere dalla decisione di promuovere la raccolta a favore della biblioteca: «il 5x1000 serve per aiutare le associazioni di volontariato, di ricerca e di solidarietà nazionali e locali come ad esempio l’Avis o la Croce Rossa, ma anche associazioni sportive – ha spiegato Alessandro Giuliani – ora se fra i concorrenti entra anche il Comune di Massa Marittima si può parlare di attentato all’associazionismo e alla solidarietà. È giusto che la biblioteca venga finanziata con la fiscalità ordinaria e non con i soldi destinati alla beneficenza». Non è di questo avviso l’assessore alla cultura Marco Paperini: «non è obbligatorio destinare il 5x1000 e non credo che in questo senso la biblioteca Gaetano Badii sia concorrenziale rispetto ad altri soggetti – ha detto l’assessore – è la minoranza della popolazione dei contribuenti che sceglie a chi dare il 5x1000 e non credo che la biblioteca cambi gli indotti ma sono disposto a verificare i dati del prossimo anno per capire se abbiamo veramente arrecato un qualche danno alle Onlus e alle associazioni locali».
Qualsiasi Comune per legge può ricevere il 5x1000 dei propri cittadini: «il Comune non ha neanche bisogno di chiedere il 5x1000 perché ogni cittadino di ufficio può destinarlo al proprio Comuni e indicativamente ogni anno 1000 euro entrano sempre nelle casse comunali – spiega Paperini – Noi abbiamo semplicemente fatto una delibera dove si impegnava il Comune a destinare gli introiti alla biblioteca». L’intento dell’assessore era anche quello di veicolare un messaggio: «ritengo che la cultura sia un sevizio sociale perché un popolo colto è fatto da cittadini attivi e il fatto che si investa nella cultura va a vantaggio di tutte le altre realtà del territorio; non bisogna creare contrapposizione tra cultura e servizi sociali perché sono due facce della solita medaglia» ha concluso l’assessore. (g.s.)
Qualsiasi Comune per legge può ricevere il 5x1000 dei propri cittadini: «il Comune non ha neanche bisogno di chiedere il 5x1000 perché ogni cittadino di ufficio può destinarlo al proprio Comuni e indicativamente ogni anno 1000 euro entrano sempre nelle casse comunali – spiega Paperini – Noi abbiamo semplicemente fatto una delibera dove si impegnava il Comune a destinare gli introiti alla biblioteca». L’intento dell’assessore era anche quello di veicolare un messaggio: «ritengo che la cultura sia un sevizio sociale perché un popolo colto è fatto da cittadini attivi e il fatto che si investa nella cultura va a vantaggio di tutte le altre realtà del territorio; non bisogna creare contrapposizione tra cultura e servizi sociali perché sono due facce della solita medaglia» ha concluso l’assessore. (g.s.)
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