Finanza
Truffa asfalto Processo per quattro
ORBETELLO. Tutti a giudizio davanti al collegio del Tribunale con l’ipotesi di associazione per delinquere. Un irlandese, un britannico, un romeno e un lituano sono stati rinviati a giudizio per...
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ORBETELLO. Tutti a giudizio davanti al collegio del Tribunale con l’ipotesi di associazione per delinquere. Un irlandese, un britannico, un romeno e un lituano sono stati rinviati a giudizio per dicembre per la cosiddetta “truffa dell’asfalto” che sarebbe stata messa in pratica in alcuni giorni del marzo 2013 nelle campagne di Orbetello e Capalbio, ma anche di Rosignano e Tirrenia. In sostanza: avrebbero proposto prezzi convenienti per l’asfaltatura, avrebbero eseguito i lavori in modo del tutto difforme dalle regole di buona pratica, utilizzando materiale scadente e scarso, si sarebbero fatti pagare per poi allontanarsi. Il lavoro sarebbe stato talmente scadente che il solo passaggio dei pedoni avrebbe comportato poco dopo dei vistosi avvallamenti.
Sei gli episodi che la Procura contesta agli stranieri, dei quali ha chiesto il giudizio, ritenendo che vi sia stato un disegno concertato: l’acquisto o il noleggio dei mezzi necessari, l’apertura di due conti correnti sui quali depositare i proventi ritenuti illeciti, la predisposizione di fatture ritenute false da rilasciare alle vittime delle truffe. Nel marzo 2013 erano stati arrestati dai carabinieri nella zona sud della provincia: erano in cinque, ma uno di loro era poi risultato minorenne e per questo motivo oggetto di un procedimento separato. In carcere erano finiti Robbie Quilligan, 40 anni, nato nel Regno Unito, Simon Quilligan, 41 anni, irlandese, Pavel Vizitiu, 38 anni, romeno, e Andrius Jurgila, 44 anni, lituano. Nell’immediatezza erano stati contestati tre episodi, avvenuti in un’azienda agricola di Orbetello (dove si sarebbero fatti consegnare 3.000 euro, con tre assegni, per l’asfaltatura di 500 metri quadrati della strada di accesso), nel piazzale di un supermercato di Borgo Carige (2.000 euro con due assegni) e in quello di un campeggio di Capalbio (mille euro di acconto con un assegno postale su un totale concordato di 3.500). In ogni circostanza si sarebbero presentati come dipendenti di una ditta che stava eseguendo lavori similari nelle vicinanze e avrebbero riferito che era avanzata una certa quantità di asfalto, proponendosi per i lavori. (p.s.)
Sei gli episodi che la Procura contesta agli stranieri, dei quali ha chiesto il giudizio, ritenendo che vi sia stato un disegno concertato: l’acquisto o il noleggio dei mezzi necessari, l’apertura di due conti correnti sui quali depositare i proventi ritenuti illeciti, la predisposizione di fatture ritenute false da rilasciare alle vittime delle truffe. Nel marzo 2013 erano stati arrestati dai carabinieri nella zona sud della provincia: erano in cinque, ma uno di loro era poi risultato minorenne e per questo motivo oggetto di un procedimento separato. In carcere erano finiti Robbie Quilligan, 40 anni, nato nel Regno Unito, Simon Quilligan, 41 anni, irlandese, Pavel Vizitiu, 38 anni, romeno, e Andrius Jurgila, 44 anni, lituano. Nell’immediatezza erano stati contestati tre episodi, avvenuti in un’azienda agricola di Orbetello (dove si sarebbero fatti consegnare 3.000 euro, con tre assegni, per l’asfaltatura di 500 metri quadrati della strada di accesso), nel piazzale di un supermercato di Borgo Carige (2.000 euro con due assegni) e in quello di un campeggio di Capalbio (mille euro di acconto con un assegno postale su un totale concordato di 3.500). In ogni circostanza si sarebbero presentati come dipendenti di una ditta che stava eseguendo lavori similari nelle vicinanze e avrebbero riferito che era avanzata una certa quantità di asfalto, proponendosi per i lavori. (p.s.)
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