Il Tirreno

Grosseto

Talamone, conto alla rovescia per il dragaggio dei fondali

di Ivana Agostini

Ieri incontro a Firenze sulla questione porto, presente il consigliere comunale Teglia «La Regione vuole accorciare i tempi, giovedì e lunedì i tecnici si incontreranno di nuovo»

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ORBETELLO. Si avvicina a grandi passi la firma dell’accordo fra Regione Toscana e Comune di Orbetello per il dragaggio del porto di Talamone.

Ieri Luca Teglia, consigliere comunale delegato al porto di Talamone, ha incontrato a Firenze i tecnici della Regione Toscana per portare avanti la questione del dragaggio dell’approdo garibaldino. «La Regione Toscana – spiega Teglia – come la stessa amministrazione comunale ha molto a cuore la questione del porto di Talamone. È stato un incontro molto importante, nel quale è stata ribadita l’intenzione, da parte dell’ente fiorentino, di finanziare l’intervento».

La Regione, infatti, ha già destinato 600.000 euro per il dragaggio, 300.000 inseriti proprio durante l’estate appena trascorsa, altri 300.000 erano già stati destinati in precedenza. Il Comune di Orbetello sarà invece soggetto attuatore, ossia gestirà tutto il procedimento. «Giovedì i tecnici si rivedranno e lunedì – continua il consigliere – si incontreremo di nuovo. Stiamo lavorando intensamente per cercare di risolvere la questione». Teglia è quindi ottimista e conta di portare a casa, a breve, la firma dell’accordo per dare il via a tutto l’iter procedurale che porterà allo scavo vero e proprio. Al momento, quindi, sembrano scongiurati i timori di una chiusura del porto a causa del basso fondale.

L’ordinanza che consente alle imbarcazioni di rimanere ormeggiate ai pontili potrebbe quindi essere prorogata proprio in virtù dei risultati che sta portando a casa l’amministrazione comunale lagunare. Era questa, infatti, la condicio sine qua non delle proroghe concesse dalla Capitaneria di Porto Santo Stefano per non interdire lo specchio d’acqua alla navigazione dei natanti con un pescaggio superiore o uguale a 50 centimetri in uno campo del porto e a un metro in un altro. Una volta firmato l’accordo anche i tempi per ottenere le autorizzazioni necessarie e gli altri adempimenti utili per procedere allo scavo potrebbero accorciarsi proprio per l’urgenza dell’intervento. Il Comune sta anche lavorando per individuare le zone dove poter stoccare i fanghi provenienti dal dragaggio.

«I tecnici stanno verificando anche questo aspetto – dice il delegato – perché devono essere rispettate una serie di normative. Stiamo cercando la soluzione più rapida e più economica». Teglia è quindi convinto che fra pochi giorni l’accordo sarà firmato. «Siamo soddisfatti perché tutti gli enti coinvolti nel dragaggio stanno remando verso la stessa direzione, questo facilita il lavoro di per sé non facile» conclude Teglia.

Il problema del basso fondale del porto di Talamone era già presente con la precedente amministrazione comunale guidata da Monica Paffetti.

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