Sicurezza
Sos Geotermia ribadisce il no alle centrali
La società Terra Energy risponde alle osservazioni, ma per il comitato restano i rischi per l’ambiente
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SCANSANO. Non vogliamo nessuna centrale nel territorio e qui non c’è nessun sito idoneo. Così il comitato Scansano Sos Geotermia col suo portavoce Matteo Ceriola sollecita l’amministrazione comunale a presentare nuove osservazioni contrarie al progetto che la società Terra Energy Srl, titolare del permesso di ricerca “Pomonte”, ha presentato alla Regione Toscana.
La società ha fornito le risposte alle osservazioni contrarie al rilascio del permesso di Via, presentate a diverso titolo dal comitato Scansano Sos Geotermia e da altri soggetti, e le integrazioni sollecitate dalla Regione.
Secondo il comitato, però, «integrazioni e risposte non cancellano ma anzi accrescono le preoccupazioni per un progetto che, come quello proposto per Pancole (permesso “Scansano”), presentano forti rischi per l’ambiente e la struttura socio-economica di un territorio a vocazione turistica e agroalimentare di eccellenza».
Dall’8 settembre decorrono i sessanta giorni a disposizione per presentare ulteriori osservazioni in risposta a questa documentazione.
Sos geotermia Scansano si dice soddisfatta della delibera del consiglio comunale del 14 luglio che ha approvato una mozione in cui si esclude categoricamente l’esistenza di siti idonei ad accogliere ricerche e centrali geotermiche su tutto il territorio di Scansano.
Il comitato sollecita ora l’amministrazione comunale a farsi parte attiva e a essere in prima fila nella redazione e presentazione delle nuove osservazioni contrarie al progetto che quella mozione ha respinto in blocco. Secondo il Comune infatti qualsiasi ipotesi di ricerca e sfruttamento industriale geotermico va bocciata in quanto tutto il territorio scansanese ha un’altra vocazione, con agricoltura di qualità, allevamenti e siti archeologici.
Il comitato attende anche di conoscere il documento di zonizzazione che va presentato entro la fine del mese di settembre alla Regione Toscana. «Esso non potrà che ribadire i contenuti della mozione comunale – dice il Comitato che promette – di proseguire nella sua opera di vigilanza e assicura che sarà al fianco della cittadinanza e dell’amministrazione comunale ogni volta che ci sarà bisogno di fare fronte in difesa dell’interesse collettivo che nessun progetto speculativo privato deve mettere a rischio». (f.b.)
La società ha fornito le risposte alle osservazioni contrarie al rilascio del permesso di Via, presentate a diverso titolo dal comitato Scansano Sos Geotermia e da altri soggetti, e le integrazioni sollecitate dalla Regione.
Secondo il comitato, però, «integrazioni e risposte non cancellano ma anzi accrescono le preoccupazioni per un progetto che, come quello proposto per Pancole (permesso “Scansano”), presentano forti rischi per l’ambiente e la struttura socio-economica di un territorio a vocazione turistica e agroalimentare di eccellenza».
Dall’8 settembre decorrono i sessanta giorni a disposizione per presentare ulteriori osservazioni in risposta a questa documentazione.
Sos geotermia Scansano si dice soddisfatta della delibera del consiglio comunale del 14 luglio che ha approvato una mozione in cui si esclude categoricamente l’esistenza di siti idonei ad accogliere ricerche e centrali geotermiche su tutto il territorio di Scansano.
Il comitato sollecita ora l’amministrazione comunale a farsi parte attiva e a essere in prima fila nella redazione e presentazione delle nuove osservazioni contrarie al progetto che quella mozione ha respinto in blocco. Secondo il Comune infatti qualsiasi ipotesi di ricerca e sfruttamento industriale geotermico va bocciata in quanto tutto il territorio scansanese ha un’altra vocazione, con agricoltura di qualità, allevamenti e siti archeologici.
Il comitato attende anche di conoscere il documento di zonizzazione che va presentato entro la fine del mese di settembre alla Regione Toscana. «Esso non potrà che ribadire i contenuti della mozione comunale – dice il Comitato che promette – di proseguire nella sua opera di vigilanza e assicura che sarà al fianco della cittadinanza e dell’amministrazione comunale ogni volta che ci sarà bisogno di fare fronte in difesa dell’interesse collettivo che nessun progetto speculativo privato deve mettere a rischio». (f.b.)
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