Pasticcio al seggio elettorale Presidente ai servizi sociali
di Giulia Sili
Massa Marittima, il giudice chiude la vicenda delle amministrative 2014 Erano state riaperte due buste per verificare le preferenze di un candidato
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MASSA MARITTIMA. La vicenda è quella delle elezioni amministrative del 2014: l’allora presidente dell’ufficio elettorale numero 4, Luciano Biscottini, al termine delle votazioni aveva riaperto due buste per verificarne i voti di preferenza ottenuti da Flavio Zazzeri, candidato a consigliere della lista elettorale “Massa Guarda Avanti”.
Ieri mattina il giudice Sergio Compagnucci ha deciso: a Luciano Biscottini, difeso dall’avvocato Nunzio Veninata, sono stati dati 7 mesi di lavori socialmente utili da svolgere nel Comune di Follonica tra la biblioteca e la pinacoteca civica Amedeo Modigliani.
Nel 2014 Biscottini, accortosi dell’errore materiale – visto che allo Zazzeri sembra che fosse stata registrata 1 sola preferenza anziché le 11 che aveva ricevuto – avrebbe corretto il verbale inserendo il numero corretto dei voti. Operazione che ha poi permesso a Flavio Zazzeri di venire eletto, come era giusto che fosse. Il seggio, accortosi dell’errore commesso, avrebbe però dovuto inviare una nota alla Prefettura anziché riaprire le buste motu proprio e chiedere la correzione del verbale ma così non è stato fatto.
Per questa vicenda è stato condannato anche Alfredo Arnaldi, presidente dell’Adunanza dei presidenti di seggio, finito sotto accusa per falso. Arnaldi, per la ratifica dei risultati e la proclamazione degli eletti, ha patteggiato 5 mesi e 10 giorni (condanna sospesa e non menzione del casellario giudiziale). L’uomo, presente durante la riapertura delle busta, avrebbe infatti omesso di indicare nel verbale le operazioni svolte da Luciano Biscottini. Durante l’udienza preliminare Arnaldi ha scelto di patteggiare la pena mentre per Biscottini arrivano adesso i lavori socialmente utili: è stato lui stesso a chiedere la commutazione della pena chiedendo di essere messo alla prova.
Il giudice ha accolto la richiesta e presto Biscottini inizierà il servizio nel Comune di Follonica.
A presentare l’esposto in Procura sulla questione delle elezioni massetane era stata la minoranza Massa Comune (Oscar De Paoli, Gabriele Galeotti e Chiara Rapezzi) ma negli anni spesso la lista civica era tornata sull’argomento: «la parte offesa di questa vicenda è il Comune di Massa Marittima – ha detto il consigliere Galeotti – ma il Comune ha scelto di non costituirsi come parte civile; stamattina – ieri per chi legge – non c’era nessuno davanti al Gip di Grosseto, solo l’avvocato di Biscottini. Il Comune in questo caso avrebbe potuto richiedere un danno ma così non è stato fatto. Massa Comune presto presenterà un’altra interrogazione per il sindaco Giuntini perché spero che venga fatta chiarezza sulla vicenda».
Giuntini, in merito alla questione, aveva chiesto a Massa Comune di porgere le proprie scuse a Zazzeri: «in seguito alla vicenda delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 è stato dimostrato che il consigliere Flavio Zazzeri ha correttamente ottenuto le preferenze che hanno permesso la sua elezione. Per questo Massa Comune adesso deve scusarsi per tutte le illazioni fatte nel corso degli anni. L’errore c’è stato ed è stato dimostrato, spero però che con questo risultato termini il gran parlare che c’è stato in questi anni dietro alla vicenda» aveva detto il primo cittadino. Scuse che, ad oggi, non sono ancora state fatte.
Ieri mattina il giudice Sergio Compagnucci ha deciso: a Luciano Biscottini, difeso dall’avvocato Nunzio Veninata, sono stati dati 7 mesi di lavori socialmente utili da svolgere nel Comune di Follonica tra la biblioteca e la pinacoteca civica Amedeo Modigliani.
Nel 2014 Biscottini, accortosi dell’errore materiale – visto che allo Zazzeri sembra che fosse stata registrata 1 sola preferenza anziché le 11 che aveva ricevuto – avrebbe corretto il verbale inserendo il numero corretto dei voti. Operazione che ha poi permesso a Flavio Zazzeri di venire eletto, come era giusto che fosse. Il seggio, accortosi dell’errore commesso, avrebbe però dovuto inviare una nota alla Prefettura anziché riaprire le buste motu proprio e chiedere la correzione del verbale ma così non è stato fatto.
Per questa vicenda è stato condannato anche Alfredo Arnaldi, presidente dell’Adunanza dei presidenti di seggio, finito sotto accusa per falso. Arnaldi, per la ratifica dei risultati e la proclamazione degli eletti, ha patteggiato 5 mesi e 10 giorni (condanna sospesa e non menzione del casellario giudiziale). L’uomo, presente durante la riapertura delle busta, avrebbe infatti omesso di indicare nel verbale le operazioni svolte da Luciano Biscottini. Durante l’udienza preliminare Arnaldi ha scelto di patteggiare la pena mentre per Biscottini arrivano adesso i lavori socialmente utili: è stato lui stesso a chiedere la commutazione della pena chiedendo di essere messo alla prova.
Il giudice ha accolto la richiesta e presto Biscottini inizierà il servizio nel Comune di Follonica.
A presentare l’esposto in Procura sulla questione delle elezioni massetane era stata la minoranza Massa Comune (Oscar De Paoli, Gabriele Galeotti e Chiara Rapezzi) ma negli anni spesso la lista civica era tornata sull’argomento: «la parte offesa di questa vicenda è il Comune di Massa Marittima – ha detto il consigliere Galeotti – ma il Comune ha scelto di non costituirsi come parte civile; stamattina – ieri per chi legge – non c’era nessuno davanti al Gip di Grosseto, solo l’avvocato di Biscottini. Il Comune in questo caso avrebbe potuto richiedere un danno ma così non è stato fatto. Massa Comune presto presenterà un’altra interrogazione per il sindaco Giuntini perché spero che venga fatta chiarezza sulla vicenda».
Giuntini, in merito alla questione, aveva chiesto a Massa Comune di porgere le proprie scuse a Zazzeri: «in seguito alla vicenda delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 è stato dimostrato che il consigliere Flavio Zazzeri ha correttamente ottenuto le preferenze che hanno permesso la sua elezione. Per questo Massa Comune adesso deve scusarsi per tutte le illazioni fatte nel corso degli anni. L’errore c’è stato ed è stato dimostrato, spero però che con questo risultato termini il gran parlare che c’è stato in questi anni dietro alla vicenda» aveva detto il primo cittadino. Scuse che, ad oggi, non sono ancora state fatte.
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