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Meno traffico, più sicurezza: come fare? Dite la vostra
Il Comune inizia a scrivere il Piano degli spostamenti urbani. Tanti nodi da sciogliere, il Tirreno raccoglie idee e proposte
GROSSETO. Non è più questione di orari di punta o di zone specifiche. Il traffico, l’intasamento da automobili per lo più, è un bel problema per chi si muove a Grosseto. Appena 82.000 abitanti, un percorso tutto pianeggiante comodissimo per le biciclette, un clima favorevole quasi tutto l’anno, eppure si continua a spostarsi in auto, con tutti i problemi di ritardi, inquinamento, stress, incidenti. Le strade di Grosseto traboccano di macchine. E i cittadini? Cosa ne pensano? Quali soluzioni suggeriscono per risolvere il problema? Quali sono le loro esigenze? Cosa vorrebbero cambiare nel sistema di mobilità?
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L’occasione è arrivata. Il Comune ha approvato l’atto di indirizzo per il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), il documento di programmazione per i prossimi dieci anni che stabilirà come ci si muove nel territorio. Parcheggi, autovelox, piste ciclabili, Ztl, limiti di velocità: la politica sugli spostamenti sarà scritta qui.
Ebbene, per redigere questo piano nei prossimi mesi il Comune avvierà un percorso partecipativo con i cittadini con incontri, tavole rotonde, seminari.
Il Tirreno nel frattempo dà a tutti la possibilità di dire la propria e di proporre soluzioni per avere, finalmente, in città una mobilità a misura di cittadino.
Da dove partire? Il Comune ha individuato obiettivi operativi, che Fausto Turbanti, assessore alla viabilità, illustra qui.
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Più piste ciclabili. Il primo obiettivo è incrementare i tracciati ciclabili urbani. «Abbiamo circa 30 chilometri di piste ciclabili – spiega Turbanti – ma vorremmo almeno raddoppiali nel corso del nostro mandato. Il mio sogno è la ciclopista tirrenica dal ponte di Fiumara al ponte di Alberese. Con l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale siamo in contatto con la Regione».
Area pedonale in centro. L’assessore alla viabilità non ne ha mai fatto mistero: l’area pedonale in centro storico va allargata. «Sì, lo voglio fare – ribadisce –. E voglio l’appoggio del centro commerciale naturale. Per noi la pedonalizzazione giova al commercio. Le auto in piazza Duomo, tanto per fare un esempio, sono aberranti. Non appena saranno disegnati i 40 stalli in più, ci metteremo al lavoro su questo fronte».
Mobilità sostenibile integrata. L’obiettivo è affrancarsi dalle auto. «Arrivare in treno, prendere il bus o affittare una bici: è quello che vorremmo», dice Turbanti.
Via gli incroci pericolosi. Il Pums dovrà prevedere interventi di moderazione del traffico in incroci e punti critici della rete quali Casalecci, Il Cristo, Stiacciole, Braccagni. «La sicurezza si ottiene moderando la velocità – dice Turbanti – perciò non è esclusa l’installazione di autovelox fissi: ci stiamo pensando».
Parcheggi scambiatori col mare. Se il problema della penuria di parcheggi a Marina di Grosseto da quest’anno sembra esser stato risolto (con nuovi parcheggi in pineta), il Comune si sta concentrando su un altro fronte. «Dobbiamo disincentivare l’uso dell’auto a favore dell’autobus – dice Turbanti –. Oggi il bus costa più del parcheggio. Per cambiare le cose si potrebbero rivedere le tariffe. Quanto ai parcheggi scambiatori, la formula dell’Airshow con navette per il mare in parcheggi a Grosseto ha funzionato: potremmo replicarla».
Bretella stradale e tangenziale. Il Comune prevede anche la realizzazione di una bretella stradale tra Grosseto nord e la zona est e un’arteria anulare intorno alla città. Il pensiero va alla Serenissima, la strada accanto all’ospedale che doveva essere ampliata per permettere di collegare la Scansanese alla Senese. Il progetto è sfumato per mancanza di fondi regionali. «L’esigenza però rimane. Cercheremo soluzioni alternative», dice Turbanti.
Più strade e autovelox. Per diminuire i tempi di percorrenza il Comune pensa anche a creare nuove strade. Non solo. «Nuove rotatorie e autovelox fissi sono al vaglio», dice Turbanti.
Chi entra nella Ztl? Il Pums dovrà anche aggiornare l’accesso e la circolazione in centro storico, e ripensare il riposizionamento delle ambulanze e dei mezzi di servizio in genere. «La Ztl va ristretta agli aventi diritto e chi ha permessi per carico e scarico deve rispettare le finestre temporali accesso – dice Turbanti –. Ad oggi non è ancora arrivata la telecamera da installare all’uscita della Ztl per verificare il tempo di permanenza. Ma arriverà. Quanto agli accessi, il nostro auspicio è che le consegne in centro, ad esempio per mezzo dei corrieri, possano essere fatte solo con mezzi elettrici».
Pacchetto autobus. Ci sono diversi punti dedicati agli autobus che il Comune vuole inserire nel Pums: creazione di corsie preferenziali, parcheggi scambiatori gratis per chi acquista il biglietto dell’autobus, biglietterie automatiche ai capolinea. «Vorrei anche far mettere i tornelli sui bus per verificare chi sale con il biglietto, come Tiemme sta sperimentando a Piombino – dice Turbanti –. C’è però l’incognita del ricorso sulla gara per il Tpl. Vedremo».
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