Il Tirreno

Grosseto

FOLLONICA 

Donne in gabbia, causa civile

Donne in gabbia, causa civile

Gli ex dipendenti hanno chiesto il reintegro alla Lidl

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. «Non ho nulla da dire». Ramon Zurita, uno dei due dipendenti della Lidl licenziati a seguito della vicenda legata alle due rom rinchiuse nello spazio destinato alla merce fallata, non è di molte parole nonostante che abbia saputo che la vicenda penale per sequestro di persona, capo d’accusa per cui erano stati denunciati all’autorità giudiziarie, sia stata chiusa. Una notizia che deve aver fatto tirare un sospiro di sollievo ai coinvolti, vista la gravità dell’accusa. Ma forse di parole, sulla vicenda scoppiata a Follonica a febbraio scorso, ne sono state dette e scritte fin troppe.

Quel video, che ha girato per giorni sul web, dove si vedevano le due rom chiuse nel gabbione, con una di loro che urlava e i due dipendenti che ridevano di gusto, ha fatto parlare l’Italia intera, con l’opinione pubblica spaccata in due, tra chi ha da sempre difeso i due dipendenti e chi invece ha tacciato come grave la vicenda. Sta di fatto che quel video ha aperto non solo un dibattito, spesso feroce, ma ha anche dato il via a un caso giudiziario con i due ragazzi denunciati per sequestro di persona e il licenziamento di entrambi da parte dell’azienda Lidl.

Questo il punto su cui oggi si interrogano i follonichesi: l’azienda, vista la decisione del magistrato di chiudere il caso, dovrebbe riassumere i due ragazzi, secondo molti residenti del golfo. Anche su questo aspetto Ramon Zurita non dice molto. «Sta andando avanti la causa, ma non da adesso«, dice solamente. Forse ha perso la speranza di essere richiamato dalla catena di supermercati, o forse non ha più voglia di parlare. Lo fanno per lui molti follonichesi che su Facebook chiedono alla Lidl di riprendere al lavoro i due ragazzi. Qualcuno dice di aver scritto un messaggio anche all’azienda, messaggio che, a quanto racconta, è stato cancellato dai responsabili del social. Altri spiegano che, da quando è arrivata la notifica ai due ragazzi del licenziamento, non hanno più fatto la spesa in quel supermercato per protesta. Chi ha commentato la notizia comunque spiega che adesso si aspetta il reintegro da parte della Lidl, reintegro che per ora pare difficile avvenga, vista la decisione netta dell’azienda di qualche mese fa. (p.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa