Il Tirreno

Grosseto

Sinistra italiana protesta davanti al Falusi

Sinistra italiana protesta davanti al Falusi

Picchetto del partito tra striscioni e slogan contro l’ipotesi di esternalizzare alcuni servizi della struttura

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Striscioni, slogan e tanta rabbia ieri pomeriggio fuori dal Falusi di Massa Marittima, dove Sinistra Italiana Colline Metallifere ha organizzato un presidio per protestare contro quella che ritengono essere «la privatizzazione dell’istituto». Un’iniziativa per porre l’attenzione sulla «grave situazione che si è venuta a creare tra la dirigenza della struttura e i lavoratori, che si trovano già in agitazione sindacale da tempo, per la previsione di esternalizzare molte delle funzioni sanitarie – spiegano gli organizzatori – Sinistra Italiana è molto preoccupata per le ripercussioni che questa scelta può provocare sui lavoratori e soprattutto sulla qualità della degenza per gli anziani ospiti». Anche altre forze hanno preso parte all’iniziativa. «Il presidente (Sandro Poli, ndr) non vuole interferenze, ha deciso che bisogna privatizzare e così deve essere – si legge nel volantino diffuso durante il picchetto a Firma del partito Comunista grossetano – Ma il Falusi non è suo, non è una spa: è dei cittadini, è un ente derivato e dipende dal Comune, non dai nominati. Così è anche per chi gestisce i rifiuti e le risorse idriche: sono le amministrazioni che decidono, non gli enti composti da nominati».

Il nucleo della protesta, che è poi lo stesso motivo per cui i sindacati hanno indetto lo stato di agitazione del personale, riguarda l’esternalizzazione di alcuni servizi da sempre interni all’istituto: il servizio di lavanderia-guardaroba, ad esempio, ma anche un nucleo assistenziale. E in quest’ottica, Sinistra Italiana tira in ballo anche la politica massetana. «Il consiglio comunale non è mai stato coinvolto né in questa né in altre questioni riguardanti l’Istituto che rischia di essere regalato ai privati – si legge ancora nel volantino del picchetto, dove era presenta tutta la dirigenza provinciale del partito – I sindacati sono stati chiamati a cose fatte e, assurdo, il Pd e la maggioranza sono stati convocati “a veglia” il 7 settembre, quando il Falusi ha emesso il bando e sono state aperte le buste dei partecipanti».

Da qui il grido di protesta: «Questa è la democrazia del Poli – continua Pci – I lavoratori devono essere assunti dal Falusi per garantire continuità dei servizi e avere certezze sul futuro. Le promesse del sindaco e del presidente non conteranno nulla rispetto alle garanzie sul lavoro». Dal canto suo, il mondo della sinistra ha avanzato le sue proposte sul Falusi. Ad esempio che diventi «il gestore unico dei servizi affidandogli tutte le quote sanitarie, il fondo non autosufficienza, i servizi socio-assistenziali, con il trasferimento diretto delle risorse destinate ai servizi», si legge ancora sul volantino. (a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa