Lutto
Rosini: «Le promesse di Vivarelli Colonna sono un foglio bianco»
Dalla sicurezza urbana alla tutela del patrimonio storico l’ex consigliere dà i voti alla giunta a 15 mesi dalle elezioni
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GROSSETO. Ad oltre un anno dalla vittoria elettorale di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’ex consigliere Pd Stefano Rosini fa le pulci all’amministrazione di centrodestra. Dalla tutela del patrimonio delle Mura alla (promessa) vicinanza del Palazzo ai cittadini, dalle politiche per i giovani alle chance sul mercato locale del lavoro. «A molti mesi dagli slogan elettorali – dice Rosini – il sindaco, esperto nei “social”, latita sulle questioni che interessano i grossetani delegando responsabilità e scelta ai “giovani assessori in difficoltà quando si inizia a parlare di scelte politiche».
La sicurezza. Rosini parte da un argomento caro all’amministrazione di centrodestra: la sicurezza urbana. «Secondo l’assessorato alla polizia municipale – osserva l’ex consigliere Pd – Grosseto è diventata molto più sicura». Come? Perché? «Grazie al fatto – continua di aver allontanato da via Gramsci soggetti “indesiderati”, magari, leggermente “abbronzati” oppure grazie ai sequestri sul lungomare di borsate di materiale contraffatto». Rosini mette il dito in quella che è una piaga: «Gli interventi della Giunta in materia di sicurezza non contemplano evidentemente – mette la questione nel mirino Rosini – il pattugliamento notturno del centro storico, quello diurno degli altri quartieri o una volta a settimana delle frazioni, nonostante il potenziamento della municipale con le recenti assunzioni di 6 unità».
Le Mura. E veniamo al capitolo Mura. «Percorrendo le antiche Mura cittadine, ci si imbatte in cestini divelti o traboccanti di immondizia, sporcizia varia a terra» scrive Rosini. E questo «stride con le sirene interventiste degli assessorati interessati che sbandieravano un ridimensionamento drastico dell’attuale gestore del servizio di pulizia urbana fino alle di sanzioni per mancato rispetto del contratto di servizio». «L’assessorato alle Mura ha dato vita all’istituzione Le Mura, composta da un Cda che non ha un braccio operativo visto che si deve occupare dalla valorizzazione del monumento, all’affidamento a soggetti terzi delle troniere fino ad attirare sponsor privati». Risultato? «L’elefante (Le Mura) ha partorito il topolino, il nuovo logo»
Verde ed edifici storici. «Gli interventi urgenti da fare sull’impianto stradale – annota Rosini – sul patrimonio arboreo, sulla razionalizzazione del patrimonio immobiliare comunale che comprende l’ex Garibaldi in via Mameli, sono rimasti nella penna di colui che redatto il programma elettorale del #nostrosindaco».
Giovani. Passiamo al programma elettorale pro giovani. «È passato più di un anno dall’insediamento al palazzo municipale e i nostri giovani continuano ad andare via dalla Maremma per motivi di studio e occupazione, le attività imprenditoriali (vedi Mabro ed Eurovinil) hanno chiuso definitivamente i battenti, aumentano i fondi vuoti e sfitti nel Centro storico e le tasse comunali segnano tutt’altro che un ribassamento e di incentivi non si è vista nemmeno l’ombra». «Il primo cittadino cura molto la propria immagine web ma – conclude Rosini – operato alla mano, quanto previsto nel suo programma elettorale appare sempre più un foglio di “pentagramma” in bianco».
La sicurezza. Rosini parte da un argomento caro all’amministrazione di centrodestra: la sicurezza urbana. «Secondo l’assessorato alla polizia municipale – osserva l’ex consigliere Pd – Grosseto è diventata molto più sicura». Come? Perché? «Grazie al fatto – continua di aver allontanato da via Gramsci soggetti “indesiderati”, magari, leggermente “abbronzati” oppure grazie ai sequestri sul lungomare di borsate di materiale contraffatto». Rosini mette il dito in quella che è una piaga: «Gli interventi della Giunta in materia di sicurezza non contemplano evidentemente – mette la questione nel mirino Rosini – il pattugliamento notturno del centro storico, quello diurno degli altri quartieri o una volta a settimana delle frazioni, nonostante il potenziamento della municipale con le recenti assunzioni di 6 unità».
Le Mura. E veniamo al capitolo Mura. «Percorrendo le antiche Mura cittadine, ci si imbatte in cestini divelti o traboccanti di immondizia, sporcizia varia a terra» scrive Rosini. E questo «stride con le sirene interventiste degli assessorati interessati che sbandieravano un ridimensionamento drastico dell’attuale gestore del servizio di pulizia urbana fino alle di sanzioni per mancato rispetto del contratto di servizio». «L’assessorato alle Mura ha dato vita all’istituzione Le Mura, composta da un Cda che non ha un braccio operativo visto che si deve occupare dalla valorizzazione del monumento, all’affidamento a soggetti terzi delle troniere fino ad attirare sponsor privati». Risultato? «L’elefante (Le Mura) ha partorito il topolino, il nuovo logo»
Verde ed edifici storici. «Gli interventi urgenti da fare sull’impianto stradale – annota Rosini – sul patrimonio arboreo, sulla razionalizzazione del patrimonio immobiliare comunale che comprende l’ex Garibaldi in via Mameli, sono rimasti nella penna di colui che redatto il programma elettorale del #nostrosindaco».
Giovani. Passiamo al programma elettorale pro giovani. «È passato più di un anno dall’insediamento al palazzo municipale e i nostri giovani continuano ad andare via dalla Maremma per motivi di studio e occupazione, le attività imprenditoriali (vedi Mabro ed Eurovinil) hanno chiuso definitivamente i battenti, aumentano i fondi vuoti e sfitti nel Centro storico e le tasse comunali segnano tutt’altro che un ribassamento e di incentivi non si è vista nemmeno l’ombra». «Il primo cittadino cura molto la propria immagine web ma – conclude Rosini – operato alla mano, quanto previsto nel suo programma elettorale appare sempre più un foglio di “pentagramma” in bianco».
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