Trasporti
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Multe e proteste per il semaforo
Cittadini contestano il sistema. La segnaletica sarà potenziata
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ORBETELLO. A Orbetello, e non solo, stanno arrivando le multe del semaforo “intelligente” di Neghelli.
Al semaforo da alcuni mesi sono state installate telecamere in grado di registrare le infrazioni: passaggi col rosso e cambi di corsia. In molte occasioni le multe sono contestate da chi le riceve ma a quanto pare, tranne alcuni casi rarissimi, (sembra una sola persona), le sanzioni risultano ineccepibili. Insomma sembra proprio che chi va lancia in resta al comando di polizia municipale per contestare l’infrazione e chiedere l’annullamento della multa torni a casa dopo essersi scusato col comandante.
Alcuni cittadini, invece di contestare la contravvenzione, sostengono l’inadeguatezza della segnaletica che non metterebbe bene al corrente gli automobilisti della presenza di una sistema di telecontrollo. Secondo alcuni il cartello che indica la presenza delle telecamere sarebbe troppo piccolo e non rifletterebbe la notte. «Il cartello che abbiamo messo è a norma per essere in un centro urbano e sufficiente a indicare che lì c’è una telecamera – risponde il comandante della polizia municipale Carlo Poggioli – Come però abbiamo potenziato la segnaletica orizzontale per far vedere le svolte, visto i motivi di doglianza di alcuni, potenzieremo anche la segnaletica verticale».
Critica sulle troppe sanzioni elevate è l’opposizione Pd – Area Riformista guidata dall’ex sindaca Monica Paffetti. «Che il sindaco Andrea Casamenti avesse intenzione di far cassa con le multe lo si era capito già dal bilancio di previsione – sostiene il gruppo – dato che aveva previsto un’entrata di 4 milioni di euro in sanzioni. A quanto ci risulta, in un mese sono state ben 1500 le multe con cui gli orbetellani e i turisti hanno dovuto fare i conti. E pare che siano state proprio le telecamere del semaforo a mietere più vittime. È vero che chi sbaglia deve pagare ma dovrebbe avere la possibilità di evitare di farlo, magari con l’ausilio di un vigile urbano. Sia chiaro, non stiamo mettendo in dubbio la legittimità delle sanzioni ma suggeriamo di impegnare i vigili assunti a tempo determinato, ad agosto, non negli uffici ma sulle strade». (i.a.)
Al semaforo da alcuni mesi sono state installate telecamere in grado di registrare le infrazioni: passaggi col rosso e cambi di corsia. In molte occasioni le multe sono contestate da chi le riceve ma a quanto pare, tranne alcuni casi rarissimi, (sembra una sola persona), le sanzioni risultano ineccepibili. Insomma sembra proprio che chi va lancia in resta al comando di polizia municipale per contestare l’infrazione e chiedere l’annullamento della multa torni a casa dopo essersi scusato col comandante.
Alcuni cittadini, invece di contestare la contravvenzione, sostengono l’inadeguatezza della segnaletica che non metterebbe bene al corrente gli automobilisti della presenza di una sistema di telecontrollo. Secondo alcuni il cartello che indica la presenza delle telecamere sarebbe troppo piccolo e non rifletterebbe la notte. «Il cartello che abbiamo messo è a norma per essere in un centro urbano e sufficiente a indicare che lì c’è una telecamera – risponde il comandante della polizia municipale Carlo Poggioli – Come però abbiamo potenziato la segnaletica orizzontale per far vedere le svolte, visto i motivi di doglianza di alcuni, potenzieremo anche la segnaletica verticale».
Critica sulle troppe sanzioni elevate è l’opposizione Pd – Area Riformista guidata dall’ex sindaca Monica Paffetti. «Che il sindaco Andrea Casamenti avesse intenzione di far cassa con le multe lo si era capito già dal bilancio di previsione – sostiene il gruppo – dato che aveva previsto un’entrata di 4 milioni di euro in sanzioni. A quanto ci risulta, in un mese sono state ben 1500 le multe con cui gli orbetellani e i turisti hanno dovuto fare i conti. E pare che siano state proprio le telecamere del semaforo a mietere più vittime. È vero che chi sbaglia deve pagare ma dovrebbe avere la possibilità di evitare di farlo, magari con l’ausilio di un vigile urbano. Sia chiaro, non stiamo mettendo in dubbio la legittimità delle sanzioni ma suggeriamo di impegnare i vigili assunti a tempo determinato, ad agosto, non negli uffici ma sulle strade». (i.a.)
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