Il Tirreno

Grosseto

La carica dei 52 contro il Comune

di Andrea Capitani
La carica dei 52 contro il Comune

A luglio un’ordinanza ha disposto la chiusura del bar di Cala Moresca: è scattato il maxiricorso

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MONTE ARGENTARIO. La carica dei 52 contro il Comune di Monte Argentario. Tanti sono stati i proprietari di ville e altre abitazioni all’interno del Consorzio di Calamoresca che hanno firmato il ricorso di fronte al Tar per l’annullamento di un’ordinanza del 4 luglio 2017 emessa dall’ente comunale, che aveva disposto la chiusura immediata dell’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande situato in via Panoramica, all’interno del Consorzio di Calamoresca.

In pratica, il Comune di Monte Argentario aveva ordinato la chiusura del bar presente nel bellissimo complesso residenziale che si affaccia sul mare, raggiungibile appunto dalla strada Panoramica di Porto Santo Stefano. Cosa che non è andata giù ai fruitori della zona che hanno così deciso, assieme al Consorzio stesso, di unirsi legalmente di fronte al Tar per ottenere la sospensione del provvedimento. Il tribunale ha così rilevato che l’attività di somministrazione di alimenti e bevande da parte del bar appare essere stata acconsentita dall’Usl, accogliendo la domanda in attesa della sentenza di merito, fissata per l’8 maggio 2018. Tutto quindi rimarrà al suo posto, visto che il Tar ha rilevato anche che «la pendenza della domanda di condono» e l’affidamento maturato sembrano negare la validità del provvedimento emesso dal Comune. Le spese della fase cautelare sono state ripartite tra i due soggetti contendenti.

Calamoresca è un centro residenziale privato che sorge sul promontorio dell’Argentario, conta circa trenta ettari e si estende tra la strada panoramica di Porto Santo Stefano e il mare, costituito da centotrentasei unità immobiliari tra ville e case a nucleo. Il comprensorio è dotato di un servizio di portineria e di un ufficio amministrativo centralizzati attivi tutto l’anno. «Nel periodo estivo – si legge sul sito internet del Consorzio – è in funzione la piscina che si protende direttamente sul mare, in una scenografia tra le più belle e caratteristiche del Mar Mediterraneo. L’area, realizzata agli inizi degli anni ’70, è stata oggetto di un progetto di urbanizzazione basato su principi di eco-compatibilità all’avanguardia per l’epoca e sull’assoluto rispetto del paesaggio e delle caratteristiche naturali della zona, mantenuto e garantito nel tempo grazie all’impegno del Consorzio». Il sito cita «un incomparabile ambiente naturale che ha pochi rivali in tutto il litorale tirrenico». Si attendono sviluppi sul caso del bar.

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