Il Tirreno

Grosseto

In arrivo migliaia di euro per lo sviluppo dei borghi

di Alfredo Faetti
In arrivo migliaia di euro per lo sviluppo dei borghi

Soldi dalla Regione per dare impulso alle imprese nelle frazioni massetane Potranno essere richiesti dai privati: privilegiati nuovi esercizi commerciali

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MASSA MARITTIMA. Non sono molti soldi, ma è un punto di partenza. Venticinquemila euro, da destinare a tutti quei negozianti e operatori che vogliono riaccendere la vitalità dei piccoli borghi sparsi tra le colline massetane.

È l’impulso che il Comune di Massa Marittima vuol dare ai privati per aprire o ampliare le attività nelle frazioni, attraverso l’erogazione di contributi da attingere dal fondo nazionale integrativo dei comuni montani, creato dalla presidenza del Consiglio e dato in capo alle Regioni.

L’amministrazione del sindaco Marcello Giuntini ha così bussato alle porte degli uffici fiorentini presentando il proprio progetto, che troverà realizzazione – se approvato – in un bando accessibile ai privati che intendano investire sulle frazioni. Un modo insomma per tamponare quell’emorragia rappresentata dallo spopolamento dei centri periferici. Gli interventi che il Comune vuol mettere in campo, si legge nel progetto, sono «rivolti a incentivare l’apertura, la permanenza e la funzionalità degli esercizi di vicinato presenti In dette frazioni mediante la corresponsione di contributi in conto capitale ai quali le imprese possono accedere previa la partecipazione a specifico bando per l’avvio, il mantenimento o l’ampliamento dell’offerta commerciale». Insomma, a sostenere anche economicamente tutti quei privati che vogliono vitalizzare le frazioni massetane con nuovo o più grandi attività.

Prata, Tatti, Valpiana e Niccioleta: sono queste le frazioni a cui si rivolge l’amministrazione, che comprendono una popolazione attuale di circa duemila trecento abitanti complessivi, sparsi però in un territorio vasto ben 283 chilometri quadrati. Parliamo quindi di piccoli borghi ben distanti dal capoluogo, nascosti tra la macchia che ricopre le colline, in cui le attività in essere non sono poi molte: a Valpiana sono dieci, a Prata nove, a Tatti appena tre e a Niccioleta addirittura una soltanto. Ecco quindi la spinta ai privati per scommettere su questi paesi. «Il bando prevederà forme di premialità per l’avvio di nuovi esercizi commerciali nelle frazioni più disagiate e con minori esercizi esistenti in rapporto alla popolazione residente, per punteggi relativi a servizi aggiuntivi o integrativi dell’offerta, come previsti dal bando, proposti dagli attuali operatori – continua il testo del progetto – Lo scopo è quello di garantire il maggior numero di servizi utili ai cittadini, molti dei quali in età avanzata, sostenerne la qualificazione e valorizzazione territoriale, la qualità e accessibilità all’offerta commerciale, nonché il miglioramento delle condizioni di vita». Sostegno agli imprenditori anche per controbilanciare un’accessibilità viaria non del tutto eccezionale, accompagnata dalla scarsità dei trasporti pubblici: elementi questi messi in evidenza nel progetto presentato alla Regione. «Non ultimo è da tenere conto che anche la eccessiva pressione fiscale realizzatasi aumentata nel corso degli ultimi anni in conseguenza della lunga crisi economica che ha attanagliato il Paese, ha penalizza maggiormente le attività ubicate in queste entità territoriali disagiate dell’entroterra, senza, tuttavia, possibilità di ottenere benefici fiscali specifici», conclude il testo.

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