Il dolore
travolto da un’auto pirata
Fontani a casa dopo il coma «Mi manca la mia dance ’80»
GROSSETO. Era il nove settembre ieri. Ed erano passati due mesi esatti dal terribile incidente che ha costretto Fabrizio Fontani lontano dalla sua famiglia per quasi sessanta giorni, dopo che un’auto...
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GROSSETO. Era il nove settembre ieri. Ed erano passati due mesi esatti dal terribile incidente che ha costretto Fabrizio Fontani lontano dalla sua famiglia per quasi sessanta giorni, dopo che un’auto pirata lo aveva travolto davanti al parco di via Giotto. A raccontare questo periodo di sofferenza e speranza è stato il cinquantunenne che abita a Grosseto con la moglie e la figlia. E lo ha fatto sulla sua pagina di facebook. «Sono stato in coma per ben 12 giorni – scrive l’uomo – Non mi vengono le parole, visto il mio stato di salute che ancora non mi fa stare bene: ho giramenti di testa e vertigini, con l’orecchio destro ci sento circa la metà o forse anche di meno, i miei occhi non mi consentono di vederci bene. Comunque ringrazio Dio che mi ha consentito ancora di stare al mondo e spero lo faccia ancora fino a quando vedrò mia figlia grande e sistemata. Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto anche due parole tramite fb o whatsapp quando ero in ospedale, e credetemi, fa molto piacere quando ci troviamo in quei posti lontano da casa e dalla famiglia, grazie di cuore, come ringrazio principalmente tutta la mia famiglia che mi è stata vicina e che lo fa ancora». La speranza di Fabrizio è quella di poter tornare presto al suo lavoro, ai suoi hobby come la pesca, le auto e la moto. «Al momento mi limito anche se con molta difficoltà ad andare un po’ nel mio studio di Radio Renia 80’s e rilassarmi - aggiunge - Ho ancora dolori fortissimi e faccio fatica a stare in piedi e lavorare con la consolle e con il computer, ma devo ascoltare e suonare la mia musica, la mia dance ’80, alla quale ho dedicato la mia vita intera». Le parole di Fabrizio sono parole che vanno dritte al cuore di tutti i suoi amici e dei suoi familiari che non lo hanno lasciato solo nemmeno un minuto dopo il terribile incidente avvenuto davanti al parco di via Giotto. (f.g.)
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