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Due torri faro per il parco Giotto

di Enrico Pizzi
Due torri faro per il parco Giotto

Si potrà fare sport anche dopo il tramonto. Appalto aggiudicato

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GROSSETO. Il Parco di via Giotto avrà le piste completamente illuminate e potrà essere utilizzato, per l’attività sportiva, anche in orario notturno. L’appalto per l’installazione di due torri faro è stato aggiudicato e si attende l’apertura dei cantieri.

Ci sono voluti otto mesi dalla decisione di effettuare i lavori all’aggiudicazione della gara di appalto, ma i lavori per il potenziamento dell’illuminazione del Parco di via Giotto, a quanto pare, potranno partire presto: dovranno passare ancora i tempi tecnici necessari alle verifiche sull’impresa aggiudicataria, alla sua capacità di contrarre con una pubblica amministrazione, e poi si andrà ad aprire effettivamente il cantiere.

Si tratta di installare due torri faro con due corona mobili, all’altezza di 25 metri, su cui saranno installati sei proiettori ciascuna che permetteranno di illuminare la pista del velodromo in modo da consentire, a chi voglia utilizzarla per correre o camminare nelle ore serali, di farlo in piena sicurezza.

L’attuale illuminazione, infatti, copre soltanto i vialetti pedonali che attraversano alcune aree del parco, illuminati con pali ornamentali che non superano quattro metri di altezza, mentre gran parte del circuito del velodromo o è completamente al buio o resta in penombra, ma, in ogni caso, non è utilizzabile in ore notturne in condizioni di sicurezza.

La decisione di investire 70.000 euro sul potenziamento dell’illuminazione di una delle zone della città più amate e più frequentate dai grossetani che vogliano dedicarsi all’attività sportiva libera e all’aria aperta fu presa dalla giunta comunale con una delibera della fine di dicembre dello scorso anno. Subito dopo partì la gara di appalto, ma ci sono voluti più di otto mesi per arrivare all’aggiudicazione a un’impresa, la ditta Minocci di Grosseto, che ha effettuato un ribasso superiore al 24 per cento.

Trattandosi di un’offerta considerata anomala – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – è stato necessario chiedere le giustificazioni scritte all’impresa. Il che ha impedito di procedere più velocemente. Verificato che il ribasso era del tutto ammissibile, è stata effettuata l’aggiudicazione. Megale chiarisce che «non si è perso tempo, ma che le procedure, purtroppo, sono lunghe». Spiega inoltre che, «nel caso in cui le torri faro previste non fossero sufficienti a illuminare tutto il circuito, potrebbe venirne installata una terza».

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