Il Tirreno

Grosseto

«Aiuto, auto contromano lungo via Settembrini»

di Giovanna Mezzana
«Aiuto, auto contromano lungo via Settembrini»

Barbanella: raccolte oltre 200 firme contro il senso unico in un tratto della strada Comitato di anziane suona l’allarme anche per i rischi dell’incrocio con via Giusti

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GROSSETO. C’è un quartiere di Barbanella che sembra un labirinto: se ci abbocchi, rischi di essere costretto al percorso del giro dell’oca. Lo sanno bene i residenti, la cui vita (al volante) è complicata da un senso unico. E qui cade l’asino: in barba al divieto – per fare prima – molti automobilisti hanno preso l’abitudine a percorre quel tratto anche contromano. Ti va bene una volta, passi liscio la seconda, e poi? Il rischio è alto. Tant’è che un gruppo di anziane (e arzille) residenti delle “Case del Duce” chiedono al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e all’assessore alla viabilità Fausto Turbanti – che fine abbiano fatto le duecento firme – consegnate a Palazzo civico il 23 gennaio – in calce ad una petizione che chiedeva alla Giunta di porre rimedio alla situazione di pericolo (oltreché di disagio).

Il labirinto. Prendiamo via Castiglionese dalla rotatoria di via Giusti. Dopo un centinaio di metri, sulla destra c’è l’imbocco con via Chelli. È qui che ci aspetta Mariapaola Frassinetti, l’anziana signora che si è fatta in quattro per accendere i riflettori sul problema. Con lei percorriamo a piedi via Chelli. Sulla nostra destra si aprono stradine residenziali a fondo chiuso; c’è via Fogazzaro, poi c’è via Tommaseo, dove sorgono quelle che Grosseto conosce come le case del Duce. Arriviamo all’incrocio di via Chelli con via Settembrini. Se fossimo in auto, la viabilità ci imporrebbe di girare a destra costringendoci a tornare in via Giusti. «Noi chiediamo all’amministrazione comunale – spiega Mariapaola – che proprio qui si possa svoltare a sinistra. Così ci sarebbe la possibilità di raggiungere subito via Castiglionese e via Uranio. Non chiediamo altro se non una piccola modifica alla viabilità che cambierebbe la vita a tanti residenti, come dimostrano le 200 firme raccolte».

Doppio rischio. Via Fogazzaro, via Tommaseo, via Pietro Aldi, via Settembrini, via Prati, via Bovio ... È dai residenti di questa zona di Barbanella che è partita la petizione. Le signore delle case del Duce di via Tommaseo ci accolgono tutte insieme per spiegarci i loro timori; qui vivono molti anziani che contano sulle visite quotidiane di figli e nipoti, che si muovono tutti in auto; fanno avanti e indietro tra un turno di lavoro e l’altro per portare la spesa all’anziana mamma o per accompagnarla dal medico o alle Poste e sono costretti al giro dell’oca. «Noi non guidiamo – dice Mariapaola – ma siamo molto preoccupate per i nostri figli e nipoti, per chi si sposta in bicicletta e per tutti i residenti. C’è chi ha preso l’abitudine a percorrere quel tratto di via Settembrini contromano. E poi c’è l’imbocco con via Giusti che, anche per la presenza delle aiuole e della pista ciclabile, è molto pericoloso». Lì incontriamo anche dei giovani in auto e un residente alla guida del camioncino da lavoro; anche loro sono della stessa opinione: quel senso vietato deve essere eliminato perché comporta disagi e rischi.

Qui il Comune. Abbiamo sottoposto la questione all’assessore Fausto Turbanti che si è detto disponibile a riprendere in mano la questione per valutare possibili soluzioni; ed è sua intenzione fissare nel giro di breve un incontro con una rappresentanza dei residenti.

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