Il Tirreno

Grosseto

Troniere a bando A giorni l’incarico a un progettista

Troniere a bando A giorni l’incarico a un progettista

GROSSETO. Il Comune di Grosseto ha intenzione di mettere a gara le troniere per individuare soggetti privati disposti a valorizzarle e farle rinascere. A che punto siamo? L’istituzione Le Mura...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il Comune di Grosseto ha intenzione di mettere a gara le troniere per individuare soggetti privati disposti a valorizzarle e farle rinascere. A che punto siamo?

L’istituzione Le Mura proprio in questi giorni ha avuto un incontro con l’ufficio lavori pubblici del Comune di Grosseto il quale sta cercando un progettista esterno che dovrà redigere progetti di massima sulle troniere che andranno a bando. L’affidamento dell’incarico, che non si prevede particolarmente oneroso, dovrebbe avvenire a breve, forse già la prossima settimana. L’impegno del professionista sarà quello di studiare i luoghi, i camminamenti, i sotterranei, e fare una relazione di massima su quel che potrebbe essere realizzato all’interno delle troniere, compatibilmente con le prescrizioni di Asl, vigili del fuoco e Soprintendenze. Il progetto di massima potrebbe costituire la base di gara che vedrà mettere a bando le troniere rivolgendosi ai privati. Le troniere papabili al momento sono quella del Cinghialino, del Cassero e di via Saffi. Saranno almeno tre (diversi) i bandi per ogni troniera, preparati dall’ufficio gare del Comune. «I destinatari - spiega Alessandro Capitani, presidente della neonata istituzione Le Mura - saranno privati, associazioni, cooperative, consorzi o ati disposti a investire. La destinazione cercata dall’ente per questi suggestivi locali: cantine, vinerie o locali di ristorazione a chilometri zero che valorizzino i prodotti tipici e legati all’identità locale e rurale del territorio. Il punto interrogativo è ancora una volta il Maiano che - come ammette lo stesso Capitani - pare restare per complessità, estensione e problemi strutturali il bastione più oneroso e difficile da trattare e inserire in un eventuale bando di gara. Il suo futuro resta ancora incerto. «Vediamo se riusciremo a fare uno studio di massima anche per questa troniera, a stralci».

Intanto l’istituzione Le Mura non è ancora a regime e non ha avuto ancora dal Comune l’effettiva consegna del monumento. Il cda (compreso il presidente) lavora a titolo gratuito contando al momento su un microbudget per la sopravvivenza.

«Una volta che saremo a regime finanziario e amministrativo – dice però Capitani – contiamo di avere a disposizione proventi derivanti dai canoni e dall’uso delle Mura e che potremo reinvestire su azioni che riguarderanno le Mura stesse: attività varie, affidamento di incarichi di studio sulle aree verdi, per dirne qualcuna». In un mese e mezzo di attività, dice il presidente, «abbiamo avuto incontri con associazioni, imprenditori, abbiamo cominciato a pensare ad attività da fare, stiamo vedendo persone. Abbiamo idee». Quali?

«Ora - risponde il presidente dell’istituzione - vogliamo concorrere a un bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la riqualificazione di tutta l’area della Cavallerizza. Il bando riguarda la rigenerazione urbana di certi luoghi, e noi, di concerto con l’amministrazione comunale, abbiamo proposto appunto di partecipare con una riqualificazione del baluardo della Cavallerizza, compresa la messa in sicurezza. Il progetto è in corso». (el. gi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini