Il Tirreno

Grosseto

«Posti in platea per chi ha sostenuto il teatro»

«Posti in platea per chi ha sostenuto il teatro»

L’assessora Catalani risponde alle critiche di Sinistra italiana sul diritto di prelazione per gli abbonamenti

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FOLLONICA. «Il diritto di prelazione per i vecchi abbonati è un gesto di rispetto verso chi ha sostenuto la rinascita del teatro».

L’assessora alla Cultura Barbara Catalani risponde così alla critica mossa nei suoi confronti da Sinistra italiana, partito che fa parte della coalizione di centrosinistra che guida la città del golfo.

La polemica riguarda la vendita degli abbonamenti alla stagione teatrale: dalla fine del calendario invernale 2016-2017 della Leopolda, si è aperto un dibattito tra i partiti politici locali sull’opportunità o meno di garantire a chi aveva prenotato il posto in passato, di rinnovare questa opportunità ad ogni inizio stagione. Non era solo l’opposizione, anzi il Movimento 5 Stelle, a dirlo, ma anche schieramenti di maggioranza come Gente di Follonica e lo stesso Pd. Ma alla fine unico cambiamento di questa nuova campagna vendite è stato che i vecchi abbonati non potevano confermare il posto scelto in passato. Insomma se qualcuno è andato prima e ha preferito cambiare poltrona chi vi sedeva l’anno prima non poteva esercitare nessun diritto di prelazione. Da qui la polemica di Sinistra italiana che ha accusato l’assessora Catalani di mantenere una visione elitaria del teatro. «Quel diritto di prelazione per i vecchi abbonati alla Leopolda, che non piace a Sinistra Italiana, pare una avulsa critica che non fa bene né alla città né al teatro». Così risponde oggi l’assessora e continua. «Il diritto di prelazione, che significa dare la possibilità ai vecchi abbonati di poter effettuare un nuovo abbonamento (senza fissa poltrona) prima dei nuovi, non è una scelta elitaria ma un rispetto del pubblico che è stato presente, sostenendo e partecipando alla rinascita del teatro – spiega l’esponente di governo – Si tratta di una sorta di riguardo che in realtà non sacrifica gli altri, poiché di fatto, non potendo confermare la poltrona, la disponibilità di posti per i nuovi abbonati è ancora più ampia dello scorso anno, quindi siamo di fronte ad un falso problema. Tra l’altro moltissimi teatri, ben più strutturati e di ben più grandi città, utilizzano proprio il diritto di prelazione esattamente come Follonica. La scelta di come procedere per gli abbonamento è stata condivisa col gruppo consiliare, e ben vengano osservazioni e riflessioni ma la polemica sterile risulta solo dannosa alla proposta culturale e quindi a tutti».

La critica viene rimandata, senza tanti giri di parole, al mittente. (p.v.)

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