Sicurezza
«Documento su geotermia, siamo contrari»
Le associazioni di Monticello rifiutano categoricamente la posizione di A/gente Comune
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MONTICELLO. Le associazioni di Monticello Amiata Pro Loco Monticello Amiata, Agorà CittadinanzAttiva, Amici del Santuario di Val di Prata, Casa Museo, Coro “La Monticellese”, Genuino Amiatino precisano quanto segue in merito all’iniziativa iniziativa organizzata dal gruppo consigliare “A/gente Comune”, avente fra gli altri punti in discussione la questione geotermica.
Sulla questione geotermica, il gruppo A/gente comune aveva presentato un documento e «nel momento in cui è stato chiesto di votare il documento si sono alzate tre mani, rispetto alle decine di persone presenti. Documento che, tra le altre cose, non è stato mai discusso dai presenti e dalle associazioni paesane, ma è stato presentato già pronto da chi l’ha redatto, con un metodo di lavoro estraneo a quello che a Monticello siamo abituati ad usare». Le associazioni di Monticello ribadiscono di non essere «perplesse sul progetto di ricerca Monte Labro, ma lo rifiutano categoricamente. Che sono a conoscenza che tali sfruttamenti non portano benefici alla popolazione, ma sono speculativi ed inquinanti. Abbiamo discusso per tanto tempo, ma mai nessuno ha traballato nella convinzione che la geotermia non la vogliamo».
E ancora: «Abbiamo una équipe di avvocati ed esperti che ci affianca ormai da più di tre anni. Nel febbraio 2016 abbiamo presentato un ricorso al Tar che giace presso il tribunale amministrativo in attesa di essere attivato nel momento più opportuno; la nostra opposizione è quotidiana ed è in stretta e proficua collaborazione con l’amministrazione comunale di Cinigiano, così come con gli altri comitati presenti sul territorio amiatino: quelli di Montenero, Pitigliano, Seggiano e con tutti coloro che si oppongono alla speculazione geotermica; non ultimo con le aziende; siamo pronti a presentare un nuovo ricorso al Tar nel momento in cui la Conferenza dei servizi dovesse dare parere positivo allo scempio del Progetto Monte Labro. Visti i molti pareri negativi – quelli dell’Unione dei comuni dell’Amiata, quelli dei Comuni di Cinigiano ed Arcidosso e quello probabile della Sovrintendenza ai beni paesaggistici – ci aspettiamo dalla Regione il rispetto della volontà dei cittadini che vivono questi territori, delle aziende e della amministrazioni che li governano; abbiamo organizzato la terza edizione di “Giù le mani dalla nostra terra” e sono scese in piazza persone, aziende, artigiani, artisti difendendo il valore aggiunto del nostro territorio; i bambini hanno voluto organizzare un campeggio all’ormai famoso Campo di Alberto con suoni, storie alla luce delle stelle; continueremo, con la comunità solidale di Monticello Amiata e con l’amministrazione di Cinigiano, organizzando dibattiti, feste, passeggiate, manifestazioni, azioni di protesta; scrivendo libri, cantando canzoni, proseguendo nei mille progetti che Monticello e i Monticellesi stanno organizzando. È ancora lungo l’elenco delle iniziative che stiamo organizzando per l’inverno e la primavera prossimi. La nostra lotta non è “solo” contro la geotermia speculativa, ma è anche per il nostro territorio». (f. b.)
Sulla questione geotermica, il gruppo A/gente comune aveva presentato un documento e «nel momento in cui è stato chiesto di votare il documento si sono alzate tre mani, rispetto alle decine di persone presenti. Documento che, tra le altre cose, non è stato mai discusso dai presenti e dalle associazioni paesane, ma è stato presentato già pronto da chi l’ha redatto, con un metodo di lavoro estraneo a quello che a Monticello siamo abituati ad usare». Le associazioni di Monticello ribadiscono di non essere «perplesse sul progetto di ricerca Monte Labro, ma lo rifiutano categoricamente. Che sono a conoscenza che tali sfruttamenti non portano benefici alla popolazione, ma sono speculativi ed inquinanti. Abbiamo discusso per tanto tempo, ma mai nessuno ha traballato nella convinzione che la geotermia non la vogliamo».
E ancora: «Abbiamo una équipe di avvocati ed esperti che ci affianca ormai da più di tre anni. Nel febbraio 2016 abbiamo presentato un ricorso al Tar che giace presso il tribunale amministrativo in attesa di essere attivato nel momento più opportuno; la nostra opposizione è quotidiana ed è in stretta e proficua collaborazione con l’amministrazione comunale di Cinigiano, così come con gli altri comitati presenti sul territorio amiatino: quelli di Montenero, Pitigliano, Seggiano e con tutti coloro che si oppongono alla speculazione geotermica; non ultimo con le aziende; siamo pronti a presentare un nuovo ricorso al Tar nel momento in cui la Conferenza dei servizi dovesse dare parere positivo allo scempio del Progetto Monte Labro. Visti i molti pareri negativi – quelli dell’Unione dei comuni dell’Amiata, quelli dei Comuni di Cinigiano ed Arcidosso e quello probabile della Sovrintendenza ai beni paesaggistici – ci aspettiamo dalla Regione il rispetto della volontà dei cittadini che vivono questi territori, delle aziende e della amministrazioni che li governano; abbiamo organizzato la terza edizione di “Giù le mani dalla nostra terra” e sono scese in piazza persone, aziende, artigiani, artisti difendendo il valore aggiunto del nostro territorio; i bambini hanno voluto organizzare un campeggio all’ormai famoso Campo di Alberto con suoni, storie alla luce delle stelle; continueremo, con la comunità solidale di Monticello Amiata e con l’amministrazione di Cinigiano, organizzando dibattiti, feste, passeggiate, manifestazioni, azioni di protesta; scrivendo libri, cantando canzoni, proseguendo nei mille progetti che Monticello e i Monticellesi stanno organizzando. È ancora lungo l’elenco delle iniziative che stiamo organizzando per l’inverno e la primavera prossimi. La nostra lotta non è “solo” contro la geotermia speculativa, ma è anche per il nostro territorio». (f. b.)
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