Il Tirreno

Grosseto

«Crisi Securpol, situazione paradossale»

Sindacati a Roma per l’incontro con il ministero. Il sindaco raggiunge le guardie incatenate

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GROSSETO. Continua la protesta a oltranza delle guardie della Securpol, due delle quali incatenate da mercoledì davanti alla sede di via Monte Cengio: 50 dipendenti sono senza stipendio da 3 mesi. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ieri li ha incontrati sul posto. «Mi sono preso a cuore - dice - la loro battaglia. Mi adopererò nelle sedi preposte per far sentire la loro voce». Il sindaco invierà richieste di chiarimento e soluzione alla Prefettura e al ministero dello sviluppo economico.

Incontro a Roma. Ieri i sindacati hanno incontrato a Roma lo stesso ministero. Da Grosseto c’era una rappresentanza; la vertenza è seguita da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl Terziario.

Cgil. «Noi - dice il segretario della Filcams Cgil Massimiliano Stacchini - abbiamo scelto di presidiare con determinazione e continuità una vertenza nazionale complicatissima, con risvolti quasi incredibili per illegalità e omissioni perpetrate dal management dell’azienda. Poiché lunedì sarà discussa dal tribunale di Civitavecchia la richiesta di sblocco dei 5 milioni congelati sui conti della società Securpol, abbiamo chiesto ai lavoratori di avere ancora un po’ di pazienza evitando di dare le dimissioni per giusta causa. In questo momento, stante l’insolvenza dell’azienda e la nomina dei commissari liquidatori, non può essere aperta una procedura di cassa integrazione per crisi aziendale. Se i 5 milioni saranno sbloccati dal Tribunale, una parte servirà a pagare i lavoratori e una parte a liquidare parzialmente i fornitori più importanti. Il 22 settembre i commissari giudiziari presenteranno una memoria sullo stato della società al tribunale, che deciderà sull’opportunità di aprire una procedura conservativa o disporre il fallimento. In questo caso ci sarà un onere per lo Stato di 10 milioni di solo Tfr e 3per le ultime tre mensilità. Una volta che il tribunale avrà risposto il ministero riconvocherà il tavolo cui parteciperemo. Sarà una vertenza lunga e difficile».

Uiltucs. La Uiltucs era rappresentata a Roma da Marco Conficconi, segretario generale della Toscana. «La Uiltucs assisterà tutte le Gpg (guardie particolari giurate) che si presenteranno nelle sedi territoriali. Pare siano pervenute ai curatori delle richieste da parte di altri istituti per affittare il ramo di azienda – dice Conficconi – ciò potrebbe essere un’opportunità per salvare i posti di lavoro delle Gpg ma senza un accordo con la proprietà è difficile approfondire la possibilità di un fitto. Il futuro dei 1.500 dipendenti Securpol è nelle mani della famiglia Menghini, proprietaria dell’istituto, che ha un’ultima occasione per distinguersi positivamente e della Procura di Civitavecchia che potrebbe sbloccare le risorse non tanto per garantire ai lavoratori parte delle somme arretrate ma soprattutto a dare certezza di vita a guardie che svolgono con onore un servizio in cui rischiano la vita. Noi vigileremo sui comportamenti e non abbiamo paura di denunciare gli abusi e la grande demagogia che in questa vicenda non mancano». (el.g.)



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