Il Tirreno

Grosseto

lettera aperta sul centro storico di capalbio 

CAOS PARCHEGGI VIE SPORCHE E TARIFFE ALTE

I proprietari di alloggi nel centro storico di Capalbio sono da sempre trattati come semplici “ospiti” pur pagando Imu e Tasi anche salate e pur concorrendo in modo significativo con soggiorni...

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I proprietari di alloggi nel centro storico di Capalbio sono da sempre trattati come semplici “ospiti” pur pagando Imu e Tasi anche salate e pur concorrendo in modo significativo con soggiorni prolungati al reddito locale.

Purtroppo dobbiamo constatare che si è determinato grave peggioramento della pulizia della parte alta del borgo. Da settimane la rampa di via Dante Alighieri è ricoperta dagli escrementi dei piccioni e alla parziale pulizia provvedono i privati interessati e altrettanto avviene, diffusamente, in altre zone del centro storico. Gli spazzini passano solo due volte a settimana e hanno detto a una signora che non spetta a loro togliere gli escrementi dei cani (che certo dovrebbero essere rimossi dai padroni). Il posto-macchina riservato allo scarico veloce (nella piazzetta della Ghibellina) è spesso occupato abusivamente, e nella segnaletica è sparita per mesi l’indicazione che ci si può sostare solo per 30 minuti certificati da disco orario. Su via Carducci i posti macchina riservati nel periodo di punta a residenti e a proprietari non residenti sono suddivisi in modo eccessivamente svantaggiato per i secondi (appena 11 posti su un totale di 31). Sulla medesima via Carducci si parcheggia spesso in modo abusivo e la polizia urbana, che pure controlla, ha evidentemente personale insufficiente per fare le multe, inoltre i pochi residenti parcheggiano anche negli spazi riservati ai proprietari, mentre questi ultimi vengono puntualmente multati se parcheggiano fra le righe gialle, per cui spesso non resta che parcheggiare lontano portando a mano pesi rilevanti. Il grande parcheggio sotto le mura pratica tariffe altissime (4 euro all’ora, il doppio degli stessi parcheggi stagionali a mare) senza alcuna forma di abbonamento o sconto per i “locali” e non offre una valida alternativa nel mese di punta, cioè in agosto. Nel cuore del mese di agosto, già molto affollato di per sé di turisti e di visitatori, da alcuni anni il Comune ha piazzato una “storica” sagra delle Contrade che danneggia i ristoratori capalbiesi e soprattutto riduce ancor più le aree dove il parcheggio è consentito scoraggiando i turisti veri che spesso se ne vanno rifluendo verso altre mete. La stessa sagra delle Contrade avrebbe più senso per tutti a luglio, comunque in un mese non di punta. Come ce l’ha in settembre la ben più motivata sagra del Cinghiale. Non esiste di fatto una vera politica di trasporto pubblico da Capalbio o quanto meno da Capalbio Scalo dotata di parcheggi, verso le maggiori spiagge, private e libere come quelle di Macchiatonda, quella politica che ogni Comune turistico da tempo assicura sul Tirreno o sull’Adriatico. Le pochissime corse giornaliere andrebbero in agosto ragionevolmente potenziate magari con pullmini. Nelle condizioni attuali l’uso dell’auto privata risulta purtroppo sempre indispensabile, coi disagi che ne conseguono. I parcheggi degli stabilimenti (in concessione comunale) prevedono tariffe agevolate per i residenti, ma non per i proprietari non residenti (sia al Frigidaire che a Macchiatonda). È stata promessa di recente la ricostituzione della Biblioteca Civica di Capalbio malauguratamente soppressa (caso più unico che raro) dal Comune anni fa privando gli abitanti (i giovani in specie) e i residenti stagionali di un servizio, anche di prestito, essenziale e presente ovunque in Toscana. Ci auguriamo che ciò avvenga in tempi brevi sanando una ferita aperta e creando nel contempo le premesse per una attività culturale vera e continuativa, non limitata a passerelle mondane e a presentazioni di libri, che oggi sacrificano il cinema e la musica di qualità. Crediamo di aver fornito, in modo ragionevole, materiale utile per discutere e magari assumere, a livello comunale, provvedimenti che potrebbero migliorare, in tutti i sensi, la politica turistica e l’accoglienza sociale nel borgo storico di Capalbio evitando fra l’altro di considerare i proprietari di alloggi “ospiti” magari non graditissimi.

Carlo e Sara Pavolini

Gabriella Bonacchi

Annarita Bartolomei

Barbara Borghese

Vittorio Emiliani

Gabriella Ferrari Bravo

Alessandra Minuto

Franca Fossati Bellani

Bianca Saletti

Livia Spezzaferro

Serena Veggetti



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