La manifestazione
Schianto all’alba, muore a 22 anni
di Ivana Agostini
Il giovane trasportava giornali. Il furgone travolge un camion in panne, in serata i mezzi vanno a fuoco. Santa Fiora in lutto
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SAN DONATO. Un ragazzo macedone di 22 anni è morto all’alba di ieri schiantandosi con un furgone contro un camion dei rifiuti di Sei Toscana fermo per un guasto lungo l’Aurelia, non lontano da Fonteblanda. Una storia terribile che riaccende i riflettori sulla Statale e che in serata tra le altre cose ha avuto un ulteriore strascico: 15 ore dopo l’incidente, alle 21,30, i due mezzi distrutti hanno preso fuoco per cause accidentali nel deposito dei veicoli dov’erano custoditi e sotto sequestro.
L’incidente. Il ragazzo, Muamer Sulemanovski nato il primo giugno del 1995, intorno alle 5,45 percorreva la statale col suo furgone per andare a consegnare i quotidiani alle edicole della zona sud. Era ancora buio quando il giovane si è trovato davanti al grosso mezzo al chilometro 160+200 dell’Aurelia dopo l’incrocio di San Donato direzione sud. Lo scontro è stato violentissimo e per Muamer, quando sono arrivati i soccorsi, non c’era nulla da fare: era morto sul colpo. Le cause dello schianto sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri che hanno compiuto i rilievi. Sul posto anche vigili del fuoco e mezzi del 118. Subito dopo l’incidente il conducente del camion, prima che arrivassero i soccorsi, si messo sul ciglio della strada a raccomandare gli automobilisti di fare attenzione.
Chi era. Muamer era dipendente di una ditta di Grosseto che si occupa della distribuzione dei giornali, lavoro svolto con serietà e dedizione. A metà settembre avrebbe dovuto finire le consegne nella zona sud e sostituire un collega che si occupa della distribuzione nella zona montana. Ieri le “civette” di molte edicole era vuote. Muamer, col suo sorriso, non era arrivato.
Santa Fiora in lutto. La sua tragica sorte ha sconvolto tutti per la sua giovane età. Il giovane macedone abitava a Santa Fiora, tra Marroneto e Bagnolo, una comunità che ha appreso con dolore la tragedia, a partire dal sindaco Federico Balocchi. Il Comune di Santa Fiora ha espresso subito vicinanza alla famiglia con un post. «La comunità ha perso oggi Muamer in un tremendo incidente sull’Aurelia. Lavorava con il suo furgone per consegnare i quotidiani. Una giovane vita spezzata. Siamo tutti vicini alla sua famiglia». Ieri mattina, come faceva da alcune settimane, il ventiduenne si era presentato al lavoro come sempre. Solare e allegro. Era una persona che andava d’accordo con tutti i suoi colleghi di lavoro, dicono in paese. Un lavoro che comporta anche sacrificio e che fa macinare chilometri, molti dei quali percorsi nelle ore notturne per portare nelle edicole dei paesi le notizie scritte sui quotidiani, e permettere che la gente legga. Lui era giovane e alla sua età la fatica delle poche ore di sonno si sopporta meglio. La vita del giovanissimo corriere era stata già funestata da un tragico lutto.
Morì il padre. Il 12 settembre di dieci anni fa il padre è morto mentre tagliava la legna in un bosco. Lui e suo fratello erano rimasti con la madre senza il babbo. Una tragedia che ha segnato le loro vite. Ieri in molti si sono stretti ai parenti. Per chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene, Muamer era un bravo ragazzo dal cuore d’oro. «Non si poteva non volergli bene».
Sos Aurelia. Lo scontro mortale non può non riaccendere i riflettori sullo stato dell’Aurelia e sull’assenza di una corsia di emergenza: la strada non dà la possibilità di accostare in sicurezza in caso di difficoltà. Se questo avesse salvato Muamer non si può dire, certo è che interventi sull’Aurelia sono richiesti da anni. L’incidente ha creato code sulla Statale. La viabilità è tornata regolare verso le 10. La salma è stata portata all’obitorio di Orbetello, a disposizione della magistratura. Intorno alle 18,30 la ricognizione cadaverica. Dopo le formalità il corpo di Sulemanovski tornerà alla famiglia.
L’incendio di sera. Ieri sera verso le 21,30, entrambi i mezzi parcheggiati e sotto sequestro nel deposito delle auto a Grosseto nord (il furgone dove viaggiava Sulemanovski e il camion di Sei) hanno preso fuoco per motivi accidentali, per qualche “innesco” che si è creato tra le lamiere distrutte. Sul posto la polizia.
L’incidente. Il ragazzo, Muamer Sulemanovski nato il primo giugno del 1995, intorno alle 5,45 percorreva la statale col suo furgone per andare a consegnare i quotidiani alle edicole della zona sud. Era ancora buio quando il giovane si è trovato davanti al grosso mezzo al chilometro 160+200 dell’Aurelia dopo l’incrocio di San Donato direzione sud. Lo scontro è stato violentissimo e per Muamer, quando sono arrivati i soccorsi, non c’era nulla da fare: era morto sul colpo. Le cause dello schianto sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri che hanno compiuto i rilievi. Sul posto anche vigili del fuoco e mezzi del 118. Subito dopo l’incidente il conducente del camion, prima che arrivassero i soccorsi, si messo sul ciglio della strada a raccomandare gli automobilisti di fare attenzione.
Chi era. Muamer era dipendente di una ditta di Grosseto che si occupa della distribuzione dei giornali, lavoro svolto con serietà e dedizione. A metà settembre avrebbe dovuto finire le consegne nella zona sud e sostituire un collega che si occupa della distribuzione nella zona montana. Ieri le “civette” di molte edicole era vuote. Muamer, col suo sorriso, non era arrivato.
Santa Fiora in lutto. La sua tragica sorte ha sconvolto tutti per la sua giovane età. Il giovane macedone abitava a Santa Fiora, tra Marroneto e Bagnolo, una comunità che ha appreso con dolore la tragedia, a partire dal sindaco Federico Balocchi. Il Comune di Santa Fiora ha espresso subito vicinanza alla famiglia con un post. «La comunità ha perso oggi Muamer in un tremendo incidente sull’Aurelia. Lavorava con il suo furgone per consegnare i quotidiani. Una giovane vita spezzata. Siamo tutti vicini alla sua famiglia». Ieri mattina, come faceva da alcune settimane, il ventiduenne si era presentato al lavoro come sempre. Solare e allegro. Era una persona che andava d’accordo con tutti i suoi colleghi di lavoro, dicono in paese. Un lavoro che comporta anche sacrificio e che fa macinare chilometri, molti dei quali percorsi nelle ore notturne per portare nelle edicole dei paesi le notizie scritte sui quotidiani, e permettere che la gente legga. Lui era giovane e alla sua età la fatica delle poche ore di sonno si sopporta meglio. La vita del giovanissimo corriere era stata già funestata da un tragico lutto.
Morì il padre. Il 12 settembre di dieci anni fa il padre è morto mentre tagliava la legna in un bosco. Lui e suo fratello erano rimasti con la madre senza il babbo. Una tragedia che ha segnato le loro vite. Ieri in molti si sono stretti ai parenti. Per chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene, Muamer era un bravo ragazzo dal cuore d’oro. «Non si poteva non volergli bene».
Sos Aurelia. Lo scontro mortale non può non riaccendere i riflettori sullo stato dell’Aurelia e sull’assenza di una corsia di emergenza: la strada non dà la possibilità di accostare in sicurezza in caso di difficoltà. Se questo avesse salvato Muamer non si può dire, certo è che interventi sull’Aurelia sono richiesti da anni. L’incidente ha creato code sulla Statale. La viabilità è tornata regolare verso le 10. La salma è stata portata all’obitorio di Orbetello, a disposizione della magistratura. Intorno alle 18,30 la ricognizione cadaverica. Dopo le formalità il corpo di Sulemanovski tornerà alla famiglia.
L’incendio di sera. Ieri sera verso le 21,30, entrambi i mezzi parcheggiati e sotto sequestro nel deposito delle auto a Grosseto nord (il furgone dove viaggiava Sulemanovski e il camion di Sei) hanno preso fuoco per motivi accidentali, per qualche “innesco” che si è creato tra le lamiere distrutte. Sul posto la polizia.
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