Finanza
Ventinove ibis eremita (in bus) a Patanella
Gli esemplari erano stati attaccati da un’aquila sulle Alpi. Dopo un periodo di riposo saranno liberati
ORBETELLO. Dalla sera di mercoledì 6 agosto ventinove ibis eremita si trovano nelle voliere dell’oasi del Wwf a Patanella.
Gli ibis eremita sono arrivati in riva alla laguna nella serata di ieri dopo un lungo viaggio, seguendo le loro mamme adottive che a bordo di due ultraleggeri, da settimane, li guidano in volo verso le temperature miti della Toscana.
Il Waldrappteam parte dall’Austria e conduce questi rugosi uccelli a Orbetello dove svernano e crescono. Ieri il gruppo è partito da Borgo San Lorenzo ed è arrivato in volo fino ad Arcille. Un viaggio non facile finito non in volo ma a bordo di un furgone. Gli ibis, infatti, ad Arcille sono atterrati e hanno proseguito il loro viaggio in auto.
Ieri a Patanella l’attesa è stata snervante fra notizie che si susseguivano: partono, non partono, sono in ritardo, arrivano in volo, non arrivano in volo. Nel tardo pomeriggio l’annuncio del loro imminente arrivo a bordo di un furgone.
Che fosse un viaggio in salita gli ibis lo avevano capito mettendo il loro becco in Italia. Qui, varcate le Alpi, erano stati costretti a un atterraggio di emergenza. Il gruppo era stato attaccato da un’aquila.
Le mamme adottive, in quell’occasione, avevano provato a ridurre l’altitudine per evitare il rapace ma poi lo stormo ha dovuto optare per un atterraggio di emergenza a Meltina a 28 chilometri a sud di Merano. Arrivare a Orbetello ha significato anche confrontarsi col mal tempo, con la pioggia.
Da oggi però gli ibis potranno godersi il meritato riposo. Per il momento saranno nelle voliere e poi, non appena si saranno ambientati verranno liberati e si uniranno al gruppo che è già presente in Maremma.
L’ibis eremita è una specie estinta in Europa. Ne rimangono poche decine di coppie nel resto del mondo. I piccoli, in Austria, quando nascono, vengono allevati dai volontari, che si sostituiscono alle loro vere mamme pennute, insegnando loro anche a volare grazie all’utilizzo di speciali ultraleggeri a motore.
Gli ibis nel loro viaggio verso Orbetello memorizzano la rotta e poi, una volta pronti, possono tornare indietro da soli. A volte il viaggio si conclude perché gli ibis rimangono vittime di episodi di bracconaggio come già successo in passato. Ogni uccello ha però un rilevatore satellitare che permette il ritrovamento. Al momento gli ibis si trovano anche nella zona del Golf a Terrarossa e del Polo alle Piane. Per seguire i loro spostamenti in tempo reale è possibile scaricare una applicazione, Animal tracker, che fa vedere i loro spostamenti in tutto il mondo.
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