Il Tirreno

Grosseto

Piscine più grandi e lavori all’ex Cirio Al via le varianti

di Andrea Capitani
Piscine più grandi e lavori all’ex Cirio Al via le varianti

Assemblea pubblica all’Argentario sulle novità urbanistiche Per le vasche la misura ammessa passa da 70 a 150 mq

3 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. Ampliamento della grandezza massima delle piscine private da 70 a 150 metri quadrati, ma non solo. È iniziato il processo di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali alle nuove norme regionali.

Decaduto il precedente regolamento urbanistico per limiti di tempo, il Comune sta procedendo con la redazione delle varianti dei contenuti che andranno poi a far parte del nuovo piano operativo.

Prima fra tutte – e che sarà portata in consiglio comunale entro la fine di settembre – riguarda la gestione delle normative che regolano alcuni aspetti urbanistici del promontorio.

Un territorio, come ha sottolineato il sindaco Arturo Cerulli durante le assemblee pubbliche tenute martedì (a Porto Santo Stefano) e ieri (a Porto Ercole), a prevalenza turistica. Un aspetto che ha reso necessario intervenire su diverse situazioni non perfettamente normate sul precedente regolamento urbanistico ormai decaduto.

A partire dalla dimensione con cui potranno essere realizzate le nuove piscine (dove previsto dalla destinazione d’uso di quella specifica area, come all’interno dei giardini di ville o strutture alberghiere), che passeranno appunto da un massimo di 70 metri quadri come definito precedentemente fino ad arrivare ai 150 previsti nella nuova variante. Saranno inoltre definite ulteriori norme, tra le quali quella della dimensione massima dei pergolati, che passa da 9 metri quadri a 40, mentre sarà spiegato più dettagliatamente anche come dovranno essere le strutture ombreggianti delle attività commerciali.

Fanno parte delle regolamentazioni inserite all’interno della nuova variante anche la ricostruzione dei ruderi, interventi di ampliamento, definizioni urbanistico-edilizie, interventi su edifici abusivi e individuazione di aree archeologiche.

La seconda variante anticipatoria, per la quale occorrerà qualche mese in più, riguarda il recupero dell’ex scuola elementare sul lungomare di Porto Ercole, per la quale è previsto il cambio di destinazione d’uso a struttura ricettiva, la realizzazione di un’area di parcheggio e un piano in più, aumentando di un terzo la volumetria. La terza variante riguarda le aree degradate, come la zona di sosta per camper in Feniglia e quella delle ex miniere, dove è previsto un recupero a fini residenziali e riqualificazione, con recupero della volumetria esistente fino ad un massimo del 50%. L’ultima variante è infine sul recupero dell’ex stabilimento Cirio a Porto Ercole, che sarà trasformato in struttura turistico-ricettiva. Molte poi le domande rivolte al sindaco Arturo Cerulli, all’assessore Umberto Amato e al segretario Lucio Luzzetti da parte dei presenti all’assemblea, tra cui quella inerente alle tempistiche per la realizzazione del nuovo piano operativo. «Il regolamento urbanistico è scaduto da pochi mesi – ha spiegato il primo cittadino –. Non sarebbe stata cosa seria preparare il nuovo piano operativo prima delle elezioni, quindi abbiamo deciso di dividerlo in pezzi. Potremmo avviare altri procedimenti specifici, ma per il resto andremo in adozione post elezioni. Una grossa variante anticipatoria successiva riguarderà poi parcheggi e alberghi, che in questo momento mancano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa