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Piscine comunali a rischio stop

Piscine comunali a rischio stop

Deserto il bando per la gestione, il centrosinistra all’attacco

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GROSSETO. «Il bando pubblicato in agosto per la gestione pluriennale – 3 anni più ulteriori 12 – delle due piscine comunali, in via Lago di Varano e via Veterani dello sport, non ha trovato partecipanti disponibili a subentrare alla precedente società che ha gestito gli impianti dal 2015 sino al giugno scorso. Il Comune sta pertanto valutando l’assegnazione diretta degli impianti per un anno – da settembre 2017 a giugno 2018 – in attesa di elaborare un nuovo bando».

Così l’assessore allo sport del Comune di Grosseto, Fabrizio Rossi, conferma una notizia che fa arrabbiare centinaia di grossetani – società sportive e fruitori, per passione o per necessità di salute, delle piscine pubbliche – e scatena subito la bagarre politica.

Partono all’attacco i consiglieri di opposizione del centrosinistra (Pd, Lista Mascagni Sindaco, Passione per Grosseto), con un’interrogazione a sindaco e assessore che pone dubbi su tempi e contenuti del bando. In particolare ci si chiede se il bando non richiedesse oneri eccessivi per il gestore, tanto da scoraggiare i potenziali concorrenti. La decisione di affidare la gestione delle piscine a soggetti esterni – ricorda l’opposizione – fu assunta dall’amministrazione Bonifazi nel 2011 e da allora i due bandi che si sono succeduti (il secondo nel 2015) sono andati a buon fine. «Non sono mancati problemi e difficoltà nella gestione – ammettono i consiglieri di minoranza – ma il servizio è stato dato». E il Comune, dicono, dovrebbe oltretutto aver maturato “un’esperienza circa i costi di gestione delle piscine, alla luce dei rendiconti di questi anni, sulla quale impostare il bando”.

Poi i tempi: il precedente affidamento è scaduto il 15 febbraio 2017, ma «l’avviso di selezione pubblica per la nuova gestione è stato pubblicato solo ad agosto inoltrato, già in grave ritardo per consentire l’apertura delle piscine entro la metà di settembre».

Dai dubbi alle domande: cosa «farà l’Amministrazione per scongiurare il rischio – al momento molto concreto – che le piscine rimangano chiuse a tempo indeterminato». E quali garanzie di trasparenza saranno date per l’eventuale affidamento diretto prospettato da Rossi.

In attesa di replicare in aula consiliare, proprio l’assessore Rossi intanto offre le prime risposte a mezzo stampa. Il bando andato deserto – dice – è stato elaborato in linea con i capoluoghi toscani. Ma, spiega, «i nostri impianti comunali hanno, in questa fase, probabilmente scoraggiato la gestione di terzi soggetti per i costi altissimi delle utenze: oltre 300.000 euro all’anno. Sin dalla loro edificazione, in particolare in via Lago di Varano, non c’è stato alcun lavoro strutturale per migliorarne l’approvvigionamento energetico e calmierare i costi di gestione che da sempre il comune di Grosseto si è accollato, in maniera così eccessiva rispetto a tutti gli altri impianti sportivi cittadini».

Rossi rivendica poi il merito di aver scongiurato l’interruzione delle attività agonistiche già a febbraio 2017, quando è scaduto l’affidamento predisposto dal suo predecessore nel 2015. E ricorda come in soli due anni di gestione la precedente Società avesse «accumulato debiti con il Comune per circa 90.000 euro per canoni non pagati, che richiederemo azionando le opportune vie legali».

«Per tutti questi motivi quindi – conclude l’assessore – il Comune di Grosseto sta valutando una assegnazione diretta per un anno, come prevede l’attuale regolamento di gestione degli impianti sportivi comunali, che consentirà di aprire quanto prima le piscine. In questo anno di transizione procederemo ad alcuni lavori strutturali che consentiranno di abbattere i costi di gestione sino al momento altissimi».



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