La manifestazione
Minacce e offese dell’Alf: ci sono le impronte
Nelle immagini delle telecamere si vede soltanto un uomo che getta la vernice sui negozi
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GROSSETO
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno ripreso soltanto un uomo che si avvicina al laboratorio Cucina tascabile, in via Aurelia Nord e rovescia quella secchiata di vernice rossa contro la porta e la tenda della gastronomia. Poi scrive sul muro accanto, quello della macelleria Carni italiane. «Obitorio», si poteva leggere anche ieri. . I carabinieri, che sono intervenuti subito hanno sequestrato il sacchetto che conteneva la vernice e ora procederanno all’analisi delle impronte digitali.
L’Alf, il fronte di liberazione animalista, dopo il blitz in via Aurelia Nord, si è spostato in via Inghilterra dove ad essere stata imbrattata è l’insegna della macelleria Laganga, che ha aperto i battenti proprio ieri dopo essersi trasferita nel nuovo fondo a poche decine di metri di distanza. Anche in questo caso, oltre alla scritta «Obitorio», è spuntata anche «Crepa».
Elena Mauri, titolare di Cucina tascabile, ieri ha incassato anche la solidarietà di Confcommercio. «Mi hanno proposto di partecipare a un incontro con il presidente regionale dei macellai - dice - e ne sono felice. Chi ha compiuto questo gesto dovrebbe capire il danno che ci ha fatto: lavoriamo, paghiamo le tasse e cerchiamo di riqualificare una zona degradata».
Ai negozianti non è rimasto altro che pulire tutte quelle scritte e riaprire le loro attività.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno ripreso soltanto un uomo che si avvicina al laboratorio Cucina tascabile, in via Aurelia Nord e rovescia quella secchiata di vernice rossa contro la porta e la tenda della gastronomia. Poi scrive sul muro accanto, quello della macelleria Carni italiane. «Obitorio», si poteva leggere anche ieri. . I carabinieri, che sono intervenuti subito hanno sequestrato il sacchetto che conteneva la vernice e ora procederanno all’analisi delle impronte digitali.
L’Alf, il fronte di liberazione animalista, dopo il blitz in via Aurelia Nord, si è spostato in via Inghilterra dove ad essere stata imbrattata è l’insegna della macelleria Laganga, che ha aperto i battenti proprio ieri dopo essersi trasferita nel nuovo fondo a poche decine di metri di distanza. Anche in questo caso, oltre alla scritta «Obitorio», è spuntata anche «Crepa».
Elena Mauri, titolare di Cucina tascabile, ieri ha incassato anche la solidarietà di Confcommercio. «Mi hanno proposto di partecipare a un incontro con il presidente regionale dei macellai - dice - e ne sono felice. Chi ha compiuto questo gesto dovrebbe capire il danno che ci ha fatto: lavoriamo, paghiamo le tasse e cerchiamo di riqualificare una zona degradata».
Ai negozianti non è rimasto altro che pulire tutte quelle scritte e riaprire le loro attività.
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