Il Tirreno

Grosseto

Maxi blitz delle fiamme gialle

di Giovanna Mezzana
Maxi blitz delle fiamme gialle

Controlli a tappeto in via Fiume, multa da 9.000 euro ai gestori di un bar, cinque avventori irregolari

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GROSSETO. Scatta una sanzione da 9. 000 euro per i gestori di un bar che non erano in regola con le autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande.

Via Fiume, ore 15 di ieri. Nella stradina residenziale a due passi dalla Prefettura e a due minuti dal centro cittadino entrano con sprint prima una camionetta e poi una, due, tre quattro pattuglie delle fiamme gialle. Scendono i militari: alcuni sono in divisa, altri in abiti civili. Ci sono anche due cani antidroga che vengono sguinzagliati a fiutare ovunque. È davvero un blitz quello messo a segno dagli uomini e dalle donne del colonnello Antonio Del Gaizo, fresco di nomina alla guida del comando provinciale della guardia di finanza. A passanti e residenti è subito chiaro cosa i militari abbiano messo nel proprio mirino: un bar di via Fiume.

I finanzieri entrano ed escono dal locale. Dalla camionetta intanto saltano giù i cani antidroga con i quali gli agenti di polizia passano al setaccio via Fiume. Calcano anche garage e anfratti di condomìni.

Solo dopo, a operazione conclusa, si saprà che si è trattato di un un’attività di controllo che ha impiegato unità cinofile e che la guardia di finanza ha svolto di concerto con la polizia municipale di Grosseto; il blitz ha comportato anche l’intervento di un’unità ispettiva dell’Asl. Risultato: è scattata una sanzione economicamente rilevante per i gestori del bar – 9. 000 euro – ma di natura amministrativa, non frutto dunque di reati legati alla droga, e da cui è discesa l’immediata sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, che per un locale pubblico è sostanzialmente la ragion per cui ogni giorno si tirano su le serrande.

Le fiamme gialle hanno passato sotto la lente di ingrandimento anche gli avventori: cinque di loro, stranieri, non erano in regola con il permesso di soggiorno.

«Finalmente siete arrivati» è il modo in cui sono stati “salutati” i finanzieri al loro arrivo in via Fiume da alcuni grossetani che si trovavano in strada. Pur a due passi dal Palazzo del Governo e a due minuti dal salotto buono di Grosseto – corso Carducci – via Fiume negli ultimi mesi è diventata una delle zone “calde” della città. Appena qualche giorno fa, erano intervenuti i carabinieri per furti di biciclette, proprio da quelle parti. Non rari i controlli notturni della polizia di stato.

Numerose poi negli ultimi mesi sono state le segnalazioni di cittadini per urla e schiamazzi nel cuore della notte ma anche per bivacchi pomeridiani nell’ansa-parcheggio che si apre nel primo tratto (quello lato via Roma) di via Fiume, dove gruppetti di uomini e donne stazionano per parecchie ore al giorno bevendo alcolici e superalcolici. In una delle tappe di Caffé Tirreno – quella al Bar Gaia di piazza Ferretti – furono proprio i cittadini a chiedere a gran voce una presenza più assidua delle forze dell’ordine: e in tutto il quartiere che si snoda intorno alla via Roma, altro fronte “caldo” della città.

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