La manifestazione
Incendi e soccorsi, la calda estate dei bagnini
Attilio Ganozzi, neopresidente dell’associazione che coordina i baywatch, traccia il bilancio 2016
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «È stata un’estate molto impegnativa per i bagnini e i gestori degli stabilimenti balneari di tutto il comune di Castiglione della Pescaia e fino a Punta Ala. Non è passato giorno che non ci siano stati interventi, anche seri. Ma grazie alla professionalità di tutti, dagli stessi bagnini ai militari della capitaneria di porto, la macchina organizzativa ha funzionato egregiamente».
A parlare e a fare il punto della situazione quando ancora la stagione estiva non è finita è Attilio Ganozzi, nuovo presidente della cooperativa Airone 09, che coordina il lavoro dei baywatch delle torrette insieme con Riccardo Tamantini, responsabile sul campo dei bagnini.
Ganozzi, che gestisce da decenni il bagno La Vela sul lungomare castiglionese, è subentrato nel ruolo a Gianluca Ricci e condivide in pieno con tutti gli operatori le necessità e le problematiche del settore.
«Eh sì – dice Ganozzi – quest’anno, forse con la calura incredibile che abbiamo avuto, è stato un continuo richiamo d’aiuto. Nell’arco dei mesi più “caldi”, luglio e agosto per esempio, i nostri bagnini sono dovuti intervenire almeno una ventina di volte per situazioni molto serie. E poi non si possono contare gli aiuti per quegli interventi considerati di routine, dalla semplice escoriazione magari dovuta alla scottatura solare, o alla puntura di un insetto o di un pesce, tracina o medusa che sia, e ancora per gli infortuni come piccoli tagli e botte. Insomma, un lavoro di pronto soccorso, abbondante come non mai in questa stagione: il lavoro non è mancato davvero».
Ganozzi poi ricorda come anche gli incendi, quasi giornalieri che hanno colpito il territorio castiglionese, hanno messo sotto pressione gli addetti alla spiaggia: «Ogni volta che scattava un allarme incendio, grazie alla collaborazione con la capitaneria di porto che è stata una costante indispensabile in questi mesi, i bagnini hanno fatto un superlavoro: specialmente quando sul campo intervenivano i canadair e gli elicotteri, che si rifornivano in mare. L’attenzione è stata massima, proprio per richiamare i villeggianti e controllare ancor più la battigia e se qualcuno si allontanava inconsapevolmente. Tutte situazioni che devono essere fatte tempestivamente, con un avviso quasi immediato, e dunque per questo ancor più decisivo. Da parte nostra credo che abbiamo dato il massimo, con una squadra molto collaudata e professionale».
Il neopresidente della cooperativa Airone 09 lancia poi alcuni messaggi per il prossimo anno: «Ad ogni inizio di stagione viene bandito il progetto collettivo “Mare sicuro”, con cui appunto il comune assegna poi la convenzione per la sicurezza sulle spiagge. Come presidente chiedo se possibile di prevedere una convenzione pluriennale, come avviene per altre spiagge della provincia. Sarebbe un modo anche per poter programmare con qualche mese di anticipo il lavoro. La nostra cooperativa Airone 09 per esempio, conta su una trentina di bagnini stagionali, per un servizio che prevede ben 36 torrette con la sorveglianza che va dalle 9 della mattina alle 19 continuativamente, senza contare che alcuni stabilimenti hanno poi un servizio in proprio. Ecco, per questo sapere quali siamo le possibilità per operare renderebbe anche il nostro lavoro meno gravoso e forse ancor più professionale. È un’idea che speriamo possa essere condivisa». (en.gi.)
A parlare e a fare il punto della situazione quando ancora la stagione estiva non è finita è Attilio Ganozzi, nuovo presidente della cooperativa Airone 09, che coordina il lavoro dei baywatch delle torrette insieme con Riccardo Tamantini, responsabile sul campo dei bagnini.
Ganozzi, che gestisce da decenni il bagno La Vela sul lungomare castiglionese, è subentrato nel ruolo a Gianluca Ricci e condivide in pieno con tutti gli operatori le necessità e le problematiche del settore.
«Eh sì – dice Ganozzi – quest’anno, forse con la calura incredibile che abbiamo avuto, è stato un continuo richiamo d’aiuto. Nell’arco dei mesi più “caldi”, luglio e agosto per esempio, i nostri bagnini sono dovuti intervenire almeno una ventina di volte per situazioni molto serie. E poi non si possono contare gli aiuti per quegli interventi considerati di routine, dalla semplice escoriazione magari dovuta alla scottatura solare, o alla puntura di un insetto o di un pesce, tracina o medusa che sia, e ancora per gli infortuni come piccoli tagli e botte. Insomma, un lavoro di pronto soccorso, abbondante come non mai in questa stagione: il lavoro non è mancato davvero».
Ganozzi poi ricorda come anche gli incendi, quasi giornalieri che hanno colpito il territorio castiglionese, hanno messo sotto pressione gli addetti alla spiaggia: «Ogni volta che scattava un allarme incendio, grazie alla collaborazione con la capitaneria di porto che è stata una costante indispensabile in questi mesi, i bagnini hanno fatto un superlavoro: specialmente quando sul campo intervenivano i canadair e gli elicotteri, che si rifornivano in mare. L’attenzione è stata massima, proprio per richiamare i villeggianti e controllare ancor più la battigia e se qualcuno si allontanava inconsapevolmente. Tutte situazioni che devono essere fatte tempestivamente, con un avviso quasi immediato, e dunque per questo ancor più decisivo. Da parte nostra credo che abbiamo dato il massimo, con una squadra molto collaudata e professionale».
Il neopresidente della cooperativa Airone 09 lancia poi alcuni messaggi per il prossimo anno: «Ad ogni inizio di stagione viene bandito il progetto collettivo “Mare sicuro”, con cui appunto il comune assegna poi la convenzione per la sicurezza sulle spiagge. Come presidente chiedo se possibile di prevedere una convenzione pluriennale, come avviene per altre spiagge della provincia. Sarebbe un modo anche per poter programmare con qualche mese di anticipo il lavoro. La nostra cooperativa Airone 09 per esempio, conta su una trentina di bagnini stagionali, per un servizio che prevede ben 36 torrette con la sorveglianza che va dalle 9 della mattina alle 19 continuativamente, senza contare che alcuni stabilimenti hanno poi un servizio in proprio. Ecco, per questo sapere quali siamo le possibilità per operare renderebbe anche il nostro lavoro meno gravoso e forse ancor più professionale. È un’idea che speriamo possa essere condivisa». (en.gi.)
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