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SORANO. Dopo 17 anni si conclude la lite giudiziaria promossa dalla famiglia Ficulle di Sorano per ottenere il riconoscimento della proprietà della tomba Ildebranda e il risarcimento del danno per l’o...

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SORANO. Dopo 17 anni si conclude la lite giudiziaria promossa dalla famiglia Ficulle di Sorano per ottenere il riconoscimento della proprietà della tomba Ildebranda e il risarcimento del danno per l’occupazione ritenuta abusiva da parte del Comune, che l’aveva inserita nel parco archeologico della città del tufo.

La Corte d’Appello di Firenze ha accolto l’appello del Comune di Sorano contro la sentenza del tribunale di Grosseto sezione di Orbetello, che nel 2013 aveva riconosciuto la proprietà del magnifico monumento archeologico ai signori Ficulle, proprietari del terreno agricolo sul quale la tomba sorge. Il giudice grossetano aveva condannato il Comune di Sorano a risarcire la somma di 293.263, 75 euro ai Ficulle, oltre a 20.000 euro di spese giudiziarie.

Su quale base in primo grado era stata riconosciuta la proprietà della tomba alla famiglia soranese? È la legge del 1909 a stabilire che i monumenti scoperti prima di quell’anno su un terreno privato erano di proprietà privata e appartenenti al proprietario del terreno. Per il giudice del tribunale di Grosseto, la tomba Ildebranda andava considerata privata perché scoperta prima del 1909: a dimostrazione di questo fatto la sentenza citava testualmente quanto riportava Wikipedia (l’enciclopedia online a contenuto libero) dov’era scritto che la tomba sarebbe stata individuata dallo storico e viaggiatore George Dennis nel 1843, nel corso di un suo tour in Etruria. Era Wikipedia, insomma, a far fede.

Di tutt’altro avviso la controparte che sosteneva invece che la tomba Ildebranda era stata scoperta successivamente al 1909, ovvero nel 1927 dal professor Ranuccio Bianchi Bandinelli, illustre studioso toscano, e che quella indicata da Wikipedia – secondo la Soprintendenza – era una tomba diversa dalla Ildebranda. In sede di appello i signori Ficulle avevano chiesto la conferma della sentenza del tribunale di Grosseto e la condanna del Comune a un ulteriore risarcimento per un importo totale di 550.263,75 euro, da riconoscere a loro oltre agli interessi di legge su quella somma per un totale di circa 700.000 euro. La Corte d’appello di Firenze ha condiviso le difese svolte dal Comune assistito dall’avvocato Luciano Giorgi, ribaltando tutto e dichiarando invece che la tomba Ildebranda è di proprietà dello Stato e quindi legittimamente inserita nel contesto del prestigioso parco archeologico di Sorano che ne cura custodia e manutenzione, destinandola alla fruizione culturale della comunità. Decisivo in tal senso è stato l’intervento della Soprintendenza archeologica e della direzione per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, che hanno accolto le richieste e sollecitazioni del Comune di Sorano adottando tutti gli atti ricognitivi del caso. Ora la questione – dopo 17 anni di controversie giudiziarie – è definitivamente conclusa e definita mediante un accordo firmato dalla famiglia stessa, i signori Ficulle, con il Comune di Sorano.

Sulla base di questo il Comune acquisterà la proprietà di quei terreni agricoli dei Ficulle adiacenti alla tomba Ildebranda per la somma di 50.000 euro definendo ogni residua controversia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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